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SUMMARY:IL GIOCO DELLE PARTI
DESCRIPTION:LEONE (…) Guarda\, è come se t’arrivasse all’improvviso\, non sai da dove\, un uovo fresco…  \nGUIDO Un uovo fresco?  \nLEONE Un uovo fresco.  \n(…)  \n Se non sei pronto a ghermirlo\, te ne lascerai cogliere o lo lascerai cadere.  \nNell’un caso e nell’altro\, ti si squacquererà davanti o addosso.  \nSe sei pronto\, lo prendi\, lo fori\, e te lo bevi.  \nChe ti resta in mano?  \nGUIDO Il guscio vuoto.  \n\nPirandello scrive Il giuoco delle parti nel 1918: la trama ruota attorno a un triangolo amoroso che coinvolge Leone Gala\, sua moglie Silia e l’amante di lei\, Guido Venanzi. Leone\, filosofo distaccato e razionale con la passione della cucina\, accetta con ostentata indifferenza l’infedeltà della moglie\, in una sorta di «gioco delle parti» in cui ciascuno recita un ruolo di fronte a sé stesso e alla società. Silia\, insoddisfatta della distaccata indifferenza di Leone e\, allo stesso tempo\, desiderosa di sempre maggiore libertà\, trama per disfarsi del marito coinvolgendo il suo amante Guido in un piano per uccidere Leone. Leone\, tuttavia\, intuisce le intenzioni della coppia e\, con una sottile manipolazione\, riesce a invertire le sorti del gioco. \n“In questa agra commedia\, – spiega il regista e drammaturgo Paolo Bignamini – la vita appare beffarda: non si lascia imbrigliare in nessuna forma e\, anche se riusciamo ad afferrarla\, si rivela un guscio inerte\, come quello di un uovo svuotato del suo contenuto\, che possiamo solo schiacciare e gettare via. Non ci sono veri vincitori nel gioco delle parti\, solo l’amarezza di una condizione condivisa: la rassegnata serenità di Leone Gala cela una vitalità feroce\, e l’enigmatica colazione al termine del dramma suggella – non senza una crudele\, insistita\, ironia – il comune esito esistenziale\, un destino dal quale non c’è via di scampo”. \nIn questa inedita rivisitazione drammaturgica a tre personaggi\, che tiene conto anche della novella “Quando si è capito il giuoco” da cui la pièce prende le mosse\, emerge con chiarezza la visione Pirandelliana della realtà: da un lato\, una ferocia dell’umano\, un istinto che cova come cenere sotto una cortina che lo imbriglia nelle convenzioni sociali. Dall’altro\, un distacco\, una disillusione come difesa da sé e dalla realtà\, che divengono paradigma impietoso e premonitore di tanto teatro contemporaneo. Anche per questo motivo\, “Il gioco delle parti” è stato individuato\, alla luce della sua emblematicità\, come testo italiano particolarmente significativo da rappresentare all’interno del festival biennale europeo “Clashing Classics. Multilingualism on Stage”\, organizzato dalla rete Tranet – Trans-national european theatre\, di cui PACTA è partner. Una replica speciale dello spettacolo andrà in scena lunedì 3 marzo 2025\, alle ore 19.30\, sempre al PACTASalone\, in collegamento streaming con Avignone e Berlino.Lungo la stagione 2024/2025\, infatti\, nei Paesi coinvolti nel festival – Italia\, Francia e Germania – tre testi di autori considerati dei “classici” moderni e contemporanei (Pirandello\, Marivaux\, Fassbinder)\, vengono portati in scena nei teatri europei del progetto e trasmessi in diretta video nelle sale teatrali collegate.Con “Il gioco delle parti”\, PACTA sceglie di coniugare così la pluriennale riflessione portata avanti dalla compagnia milanese sul teatro di Pirandello con l’apertura internazionale e l’attenzione alle nuove tecnologie. In questo modo\, classico e contemporaneo dialogano alla ricerca di nuovi pubblici e di un nuovo paradigma di lettura. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da Luigi Pirandello \ndrammaturgia e regia Paolo Bignamini \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Alessandro Pazzi \ncostumi Nir Lagziel \ndisegno luci Fulvio Michelazzi (AILD) \nCostruzione scene Eliel Ferreira de Sousa \nassistente alla regia Anna Germani \nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con il progetto vincitore del bando UE CREA-CULT-2023-COOP TraNET – (Trans)National European Theatre: audiovisual tools and simultaneous interpreting for the internationalisation of theatre production and consumption I Festival Biennale Europeo CLASHING CLASSICS. Multilingualism on Stage \nIn Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \ngiovedì 19:30 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo inserito in Invito A teatro \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:DONNE TEATRO DIRITTI,IN SCENA 24/25
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SUMMARY:DALSER LA MUSSOLINA
DESCRIPTION:E’ la notte tra il 15 e il 16 luglio 1935. Ida Dalser\, appena fuggita dal manicomio di Pergine\, da sola\, di notte\, percorre la strada che da Pergine Valsugana arriva alla casa di sua sorella\, a Sopramonte\, piccola frazione sopra la città di Trento. Come in una fiaba nera\, sta attraversando un bosco ed è convinta che a casa della sorella troverà il suo amore\, Benito Mussolini\, che la salverà. In un flusso di coscienza che procede senza pause ripercorre la sua vita e immagina una realtà parallela\, molto lontana da quella che la porterà alla morte da lì a un paio d’anni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				drammaturgia Angela Demattéregia Michela Embrìacocon Michela Embrìacoscenografie e costume Giusi Campisiprogetto sartoriale Lea Lausch GelZunpartitura luci Mariano de Tassismusiche originali Adele Pardi e Stefano Artinisound design Stefano Artinivisual art e fotografia Pierluigi Cattani Faggiontecnica Luca Bruncoproduzione MULTIVERSOTeatro e PACTA . dei Teatri in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trentoin partnership con la Fondazione Museo Storico del Trentino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 7 marzo\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 8 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 9 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nMartedì 11 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nMercoledì 12 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:NON COMMETTERE ATTI IMPURI o la BOUTIQUE HUMAINE
DESCRIPTION:Vietato ai minori di 14 anni\nDa Totò a Marilyn Manson\, da Pinocchio a Ulisse\, da Francis Bacon al reality\, uno spettacolo di corpi in musica dove i personaggi\, le caricature\, le immagini evocative\, risolti nell’atto fisico e in una scenografia povera diventano “creature” che scivolano continuamente in musica di scena e accenti che si negano a una prosa asettica\, mentre l’attenzione agli spazi\, ai ritmi\, ai gesti si fondano su principi di danza più che di teatro in senso stretto. È anche un viaggio accelerato e “sovreccitato” nella storia dell’uomo vista dallo spioncino della tentazione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Roberto De Sarno \ncon la partecipazione di Raffaela Migliori \nsound & light design Piermarco Lunghi \nassistente di scena Myriam Sokoloff produzione Pop.Opera \nin residenza presso Nunc\, Castiglion Fiorentino (AR) \ncon il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/ Kilowatt)\, Comune di Castiglion Fiorentino \nun ringraziamento particolare a Jacopo Bucciantini e L’Ulcera del signor Wilson / Sosta Palmizi \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 14 marzo\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 15 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 16 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:IL RITRATTO DI DORIAN GRAY ovvero La moda dell’Eccesso
DESCRIPTION:​Col gusto per l’esplorazione dei grandi romanzi e delle commedie dimenticate\, Annig Raimondi\, in veste di drammaturga e regista\, riporta in scena l’opera di Oscar Wilde. “Il Ritratto di Dorian Gray ovvero La Moda dell’Eccesso” è una rappresentazione intensa che esamina i temi dell’estetica\, della bellezza e del prezzo dell’eccesso. \nDorian Gray\, un giovane di straordinaria bellezza\, trasforma il culto della perfezione in una spirale narcisistica e autodistruttiva. Caduto sotto l’influenza di lord Henry\, quando il suo amico pittore Basil dipinge un suo ritratto\, Dorian lancia una fatale preghiera: mantenere per sempre intatta la sua giovinezza e la sua bellezza. In questo desiderio\, il dipinto diventa il deposito dell’anima e della corruzione progressiva della sua coscienza. L’esistenza di Dorian\, intrisa di piaceri materiali e di sogni in contrasto con la realtà interiore\, evolve in una catastrofe inevitabile\, in cui la verità si svela attraverso una maschera atroce. \n“Il Ritratto di Dorian Gray” va oltre una semplice narrazione di vanità: è una riflessione profonda sul conflitto tra apparenza e verità interiore\, sul prezzo del desiderio di eternità e sulla fragilità dell’anima umana. La tensione tra il piacere terreno e il sogno idealizzato conduce a una drammatica caduta\, fungendo da monito sull’importanza dell’arte e della moralità. \nUn’opera che\, con la sua messa in scena raffinata e provocatoria\, saprà emozionare e far discutere\, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi la guarda. \nNOTE DI REGIA‘Ciascuno porta dentro di sé il cielo e l’inferno’\, sentenzia Dorian.Il ritratto di Dorian Gray\, che Oscar Wilde scrisse nel 1890\, sembra essere il precursore della società postmoderna\, basata sul culto narcisistico dell’immagine e caratterizzata dalla diffusione dell’‘estetizzazione’ degli aspetti della propria vita. Un irrefrenabile desiderio dell’eterno è il punto in comune. Qual è l’eccesso (e la conseguente rinuncia) di Dorian Gray? La vanità\, la lotta contro la morte (o contro la vita\, che è la stessa cosa)\, i rapporti con gli altri\, un esagerato senso di coscienza che gli sciupa i piaceri.In questa messa in scena\, una discesa agli inferi sempre più profonda\, mascherata dalle buone maniere\, dominano la scena tre misteriosi custodi\, le cui vite sono indissolubilmente legate a quel ritratto. Una triade allegorica che nasce dalla scissione della greca configurazione di kalòs e agathòs\, bello e buono/giusto. L’elemento del buono è rappresentato da Basil\, il pittore esteta; Dorian/Narciso\, giovane orfano\, è il bello sino a trans-gredire nel territorio opposto\, sempre all’insegna dell’eccesso: l’orrido\, il malsano. Terzo componente è Lord Henry Wotton\, il voyeur\, l’occhio che guarda impartecipe\, l’influencer. Figure che espongono l’impossibile polarizzazione di quelle categorie la cui netta separazione è funzionale al mantenimento dell’ordine sociale: maschio/femmina\, bene/male\, ragione/istinto\, emotivo/cognitivo. In una società in cui questo ordine binario permette il controllo e il condizionamento delle coscienze\, di contro Wilde richiama alla molteplicità delle direzioni in cui una personalità si può sviluppare\, anticipando le discussioni contemporanee su genere\, sessualità e identità personale. Scrisse Wilde: ‘Lord Henry è come la gente pensa che io sia\, Basil è come sono\, Dorian Gray è come vorrei essere. È come vorrei essere in altri tempi\, forse”\, lì dove Wilde rivendicava per la sua vita e la sua opera libertà di espressione e di esistenza.Annig Raimondi \n  \n​ \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Oscar WildeDrammaturgia e Regia Annig RaimondiCast Francesco Errico\, Anna Germani\, Stefano TirantelloScene Isolde MichelazziMusiche originali You go\, you charm di Maurizio Pisati. Tannhäuser di Richard WagnerDisegno Luci Manfredi MichelazziCostumi Nir LagzielCreazioni Sembianze preziose di Marlene PisatiAssistente alla regia Filippo NatolaSi ringraziano Elena Polvani\, Fulvio Michelazzi\, Eliel Ferreira De Sousa\, Michele MagliaroProduzione PACTA . dei Teatri \nIn abbonamento Invito a teatro\n			\n				\n				\n				\n				\n				INCONTRI:\n				\nVenerdì 21 marzo\, prima dello spettacoloAPERITIVO E INCONTRO CON LA REGISTAPer festeggiare il debutto della nuova produzione PACTA . dei Teatri\, la regista Annig Raimondi incontrerà gli spettatori e brinderà con loro. Al termine dell’aperitivo inizierà lo spettacolo.\n\n  \n\nDomenica 23 marzo\, ore 16.30In collaborazione con La Lettura Intorno – Bookcity MilanoSCRITTI DAL CARCERE di Oscar WildeA cura di Annig Raimondi\, con Francesco Errico\, Anna Germani \, Annig Raimondi\, Stefano TirantelloUn omaggio a Il ritratto di Dorian Gray\, scritto nel 1890 da Oscar Wilde\, il più celebre manifesto dell’estetismo e della poetica dell’art for art’s make\, secondo cui l’espressione artistica è libera e indipendente dai principi della morale. Lettura delle lettere che Wilde scrisse in sua difesa quando venne incriminato e processato per la sua opera\, stralci dall’ opera stessa e dall’ultimo suo scritto durante il periodo di detenzione: LA BALLATA DEL CARCERE DI READING.INGRESSO LIBERO\, prenotazione obbligatoria: biglietteria@pacta.org\n  \nChi partecipa al reading avrà una riduzione allo spettacolo DORIAN GRAY OVVERO LA MODA DELL’ECCESSO che seguirà all’incontro (biglietti a 8€\, fino a esaurimento posti disponibili). \n\n\n  \n\nDomenica 30 marzo\, ore 18:45 (dopo la replica dello spettacolo)IL TEMPO DELLA PAROLA GIUSTAIncontro con Gabrio Forti\, Docente di Diritto penale e Criminologia\, Direttore dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia penale Università Cattolica di Milano\, e Arianna Visconti\, curatrice del libro “Il tempo della parola giusta”.Per affermare la giustizia e opporsi alle ingiustizie occorre saper trovare parole “giuste” perché dette nel momento giusto e\, soprattutto\, generate da un pensiero che ha richiesto il suo giusto tempo. È il tema che attraversa tutto il libro Il tempo della parola giusta di Gabrio Forti\, a cura di Matteo Caputo e Arianna Visconti\, dove la letteratura getta luce sui nodi della giustizia penale secondo percorsi che trovano la loro chiave essenziale nell’immagine di copertina\, un famoso dipinto di Norman Rockwell\, che ogni lettore è invitato a interpretare.\n\n​ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 21 marzo\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 22 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 23 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n \nMartedì 25 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n \nMercoledì 26 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nGiovedì 27 marzo\, ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nVenerdì 28 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 29 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 30 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:IL RITRATTO DI DORIAN GRAY ovvero La moda dell’Eccesso - Replica scolastica
DESCRIPTION:​ \nCol gusto per l’esplorazione dei grandi romanzi e delle commedie dimenticate\, Annig Raimondi\, in veste di drammaturga e regista\, riporta in scena l’opera di Oscar Wilde. “Il Ritratto di Dorian Gray ovvero La Moda dell’Eccesso” è una rappresentazione intensa che esamina i temi dell’estetica\, della bellezza e del prezzo dell’eccesso. \nDorian Gray\, un giovane di straordinaria bellezza\, trasforma il culto della perfezione in una spirale narcisistica e autodistruttiva. Caduto sotto l’influenza di lord Henry\, quando il suo amico pittore Basil dipinge un suo ritratto\, Dorian lancia una fatale preghiera: mantenere per sempre intatta la sua giovinezza e la sua bellezza. In questo desiderio\, il dipinto diventa il deposito dell’anima e della corruzione progressiva della sua coscienza. L’esistenza di Dorian\, intrisa di piaceri materiali e di sogni in contrasto con la realtà interiore\, evolve in una catastrofe inevitabile\, in cui la verità si svela attraverso una maschera atroce. \n“Il Ritratto di Dorian Gray” va oltre una semplice narrazione di vanità: è una riflessione profonda sul conflitto tra apparenza e verità interiore\, sul prezzo del desiderio di eternità e sulla fragilità dell’anima umana. La tensione tra il piacere terreno e il sogno idealizzato conduce a una drammatica caduta\, fungendo da monito sull’importanza dell’arte e della moralità. \nUn’opera che\, con la sua messa in scena raffinata e provocatoria\, saprà emozionare e far discutere\, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi la guarda. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Oscar WildeDrammaturgia e Regia Annig RaimondiCast Francesco Errico\, Anna Germani\, Stefano TirantelloScene Isolde MichelazziMusiche originali You go\, you charm di Maurizio Pisati. Tannhäuser di Richard WagnerDisegno Luci Manfredi MichelazziCostumi Nir LagzielCreazioni Sembianze preziose di Marlene PisatiAssistente alla regia Filippo NatoliSi ringraziano Elena Polvani\, Fulvio Michelazzi\, Eliel Ferreira De Sousa\, Michele MagliaroProduzione PACTA . dei Teatri \nIn abbonamento Invito a teatro\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nMartedì 25 marzo\, ore 11:30\n \nVenerdì 21 marzo\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 22 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 23 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n \nMartedì 25 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n \nMercoledì 26 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nGiovedì 27 marzo\, ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nVenerdì 28 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 29 marzo\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 30 marzo\, ore 17:30\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:NAKBA - XX CALLIGRAMMI PER LA PALESTINA
DESCRIPTION:NAKBA (in arabo: CATASTROFE) è il termine con il quale\, nella storiografia contemporanea\, si indica l’insieme degli eventi che nel 1948\, con la creazione dello Stato d’Israele in terra di Palestina\, hanno comportato la pulizia etnica del paese e ridotto la gran parte dei palestinesi alla condizione di profughi. Muhammad al-Qaysi nasce nel 1944 a Kafr’Ana\, un villaggio a undici chilometri a est di Giaffa dove un giorno viene costretto ad andarsene con madre e sorella. L’opera teatrale coniuga il tema esistenziale\, sociale e politico con l’espressione poetica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				XX CALLIGRAMMI PER LA PALESTINA \ndi Enrico Frattaroli \nda ”TESTIMONE OCULARE – IL LIBRO DEL FIGLIO” di Muhammad Al-Qaysi – Edizioni lavoro con Franco Mazzi \ncomposizioni musicali del palestinese Trio Jourban \ndizione poetica in lingua araba e canto mawwal Samia Qazmuz Bakri \ntema al flauto palestinese Mohamed Al-Zermel \ninterventi in audio del soprano Patrizia Polia e del basso Federico Bennetti \ncalligrafia araba Amjed Rifaie \nelaborazioni audio e video\, composizione melologica e regia Enrico Frattaroli \nproduzione Frattaroli & Mazzi \nin collaborazione con il Centro di Produzione Floria Metateatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 1 aprile\, ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:14 AGOSTO - Il futuro è un copione
DESCRIPTION:​Miki e Davide sono attrice e drammaturgo\, una compagnia\, una coppia. Come tanti\, lavorano alla ricerca del proprio linguaggio per parlare al pubblico\, il proprio compromesso tra vendibile e artistico. Poi l’idea geniale: scrivere spettacoli che prevedano il futuro combinando IA e ricerca teatrale\, per mettere in scena eventi futuri. Il lavoro del duo ha un successo straordinario\, gli spettacoli si moltiplicano e il processo di scrittura e ricerca diventa così perfetto che la realtà si confonde con la messinscena. Lo spettacolo parla del domani: chi fa teatro cerca il qui ed ora\, ma quanto ha senso parlare dell’oggi senza una prospettiva sugli anni\, mesi… giorni che verranno? \nEsploriamo il nostro futuro. Quello dell’emergenza climatica\, dell’instabilità politica internazionale\, del punto di non ritorno per le risorse energetiche e alimentari. Ambientiamo questa vicenda in uno scenario bizzarro\, ma credibile. Per farlo usiamo una scrittura scientifica e dialoghi da filosofia della scienza. Nel tanto parlare dell’intelligenza artificiale e del futuro che questa ci regalerà\, ci soffermiamo sulla nostra percezione dell’oggi e di questo futuro in cui si parla troppo poco di umanità. \nLo spettacolo è immerso nella nostra realtà\, in cui si scontrano\, umanità e paura del domani\, strappando il pubblico dalla sicurezza del suo ruolo di spettatore\, trasformandolo\, invece\, in testimone della vicenda. Il teatro è umanità nella sua forma più fallace e fragile\, e quindi più potente\, e oggi non può non parlare di come siamo sempre meno umani. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Testo e regia Alberto CorbaCon Michelangiola Barbieri Torriani e Davide BenagliaScenografie Stefano ZulloCostumi Daniela Lo PrestiDisegno Luci Christian Ravanelli \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nore 20:45\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:FUMO OSCURO DEL CIELO DI GAZA - ANNULLATO
DESCRIPTION:Partendo da un attento lavoro di traduzione dalla lingua spagnola di “Humo oscuro del cielo de Gaza” una raccolta di testi poetici e scritti documentari\, che Angel Hernandez ha composto attraverso una ricerca sul campo nelle zone di conflitto lungo il confine tra Egitto e la striscia di Gaza\, l’attore e drammaturgo Nicola Pianzola\, incorpora la parola come gesto rivoluzionario e di resistenza\, mettendo la propria fisicità e presenza al servizio della poeticità di una serie di testi che nascono da interviste a distanza\, testimonianze raccolte sul campo\, storie vere e crude\, che fotografano il periodo di inizio del recente conflitto tra Israele e Palestina. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Angel Hernandez regia Anna Dora Dorno con Nicola Pianzola \nproduzione Instabili Vaganti \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 4 aprile\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 5 aprile\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 6 aprile\, ore 17:30\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
DESCRIPTION:Apologo sul tradimento della rivoluzione\, pamphlet dalla scrittura tersa\, incalzante\, “favola” allegorica in cui la trasparenza dei riferimenti politici mai scade in didascalismo\, La fattoria degli animali (1944) è assurto a piccolo classico della letteratura anglosassone del ‘900. Con pessimismo profetico\, che anticipa l’utopia infernale di 1984\, Orwell sembra spiare\, assieme agli animali traditi e umiliati\, il banchetto sguaiato e rissoso cui s’abbandonano i vecchi e i nuovi padroni. Questa favola distopica fa riflettere su un diritto e su un principio spesso dato per scontato. La libertà di pensiero e di espressione è sempre minacciata. Anche nel proprio ambiente. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da George Orwell \nregia Giovanni Battista Storti \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Giovanni Battista Storti \nluci Fulvio Michelazzi (AILD) \nmusiche originali Il mulino e il vento di Maurizio Pisati \ncostumi Nir Lagziel \nconsulenza artistica Marzia Loriga \ncoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Alkaest \nIn Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				INCONTRI:\n				GIOVEDI 10 APRILE\, A SEGUIRE DOPO LO SPETTACOLO: \n“Attualità  di Orwell  nel mondo odierno”\, incontro a cura di  Marcello Flores\,  Storico. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Mercoledì 9 aprile\, ore 20:45 \nGiovedì 10 aprile\, ore 19:00 \nVenerdì 11 aprile\, ore 20:45 \nSabato 12 aprile\, ore 20:45 \nDomenica 13 aprile\, ore 17:30 \nMartedì 15 aprile\, ore 20:45 \nMercoledì 16 aprile\, ore 20:45 \nGiovedì 17 aprile\, ore 19:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				\n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LA FATTORIA DEGLI ANIMALI - Replica scolastica
DESCRIPTION:Apologo sul tradimento della rivoluzione\, pamphlet dalla scrittura tersa\, incalzante\, “favola” allegorica in cui la trasparenza dei riferimenti politici mai scade in didascalismo\, La fattoria degli animali (1944) è assurto a piccolo classico della letteratura anglosassone del ‘900. Con pessimismo profetico\, che anticipa l’utopia infernale di 1984\, Orwell sembra spiare\, assieme agli animali traditi e umiliati\, il banchetto sguaiato e rissoso cui s’abbandonano i vecchi e i nuovi padroni. Questa favola distopica fa riflettere su un diritto e su un principio spesso dato per scontato. La libertà di pensiero e di espressione è sempre minacciata. Anche nel proprio ambiente. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da George Orwell \nregia Giovanni Battista Storti \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Giovanni Battista Storti luci Fulvio Michelazzi (AILD) \nmusiche originali Il mulino e il vento di Maurizio Pisati consulenza artistica Marzia Loriga \ncoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Alkaest si ringraziano Renato Gabrielli e Laura Pigazzini \nIn Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\nMartedì 15 aprile\, ore 11:00\n \n\nMercoledì 9 aprile\, ore 20:45\n\n\n \nGiovedì 10 aprile\, ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nVenerdì 11 aprile\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 12 aprile\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 13 aprile\, ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nMartedì 15 aprile\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nMercoledì 16 aprile\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nGiovedì 17 aprile\, ore 19:00\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				\n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:SEMI
DESCRIPTION:SEMI è un racconto di famiglia\, un dramma borghese\, una storia tra tante. Due coppie di coniugi\, amici e colleghi uniti da un apparente equilibrio verranno irreparabilmente turbate dalla nascita dei figli. Un bambino in fondo è come una pianta: ha bisogno di cura\, tempo e attenzioni e questo può portare tanto amore quanto disequilibrio. In questa feroce ricerca della felicità l’amore sarà davvero sufficiente per uscirne vincenti? \n“SEMI è la storia di quattro persone\, di quattro compagni\, di due magistrati e due professoresse\, di due uomini e due donne\, di due madri e di due padri\, di quattro esseri umani risucchiati dalla loro stessa umanità; un po’ come noi\, un po’ come tutti… SEMI siamo tutti noi\, figli nati da donne e uomini\, figli che scoprono l’umanità di madri e padri che prima di essere genitori\, sono esseri umani\, con tutto ciò che questo può comportare”. (Bianca Tortato\, autrice) \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Bianca Tortatoregia Bianca Tortato e Michele Magliaroin scena(ordine alfabetico) Davide Gaudiosi\, Stefano Tirantello\, Bianca Tortato\, Virginia Vanocchicoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Nume \nMiglior progetto Master di regia 2023 \ncompagnia in residenza presso il PACTA Salone \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nMartedì 22 aprile\, ore 20:45Mercoledì 23 aprile\, ore 20:45Giovedì 24 aprile\, ore 19:00\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:DANZA DEE DONNE talento bellezza e forza nell'arte al femminile
DESCRIPTION:La donna e la danza hanno sempre avuto un intimo\, profondo e spirituale legame. Così come la donna genera la vita\, la dea è intensamente creativa\, ma al tempo stesso distruttrice. Ora appare materna e benevola\, generosa e luminosa\, ora invece terribile e severa al solo scopo d’arginare le negatività e rinnovare il mondo manifesto. La dea dimora in ogni donna\, che danzando o creando la esprime.Lo spettacolo “Danza Dèe Donne” prende avvio con un preludio di canto indostano semi-classico dedicato alla Devi\, nella sua forma archetipica e negli aspetti di Lakshmi\, dea dell’armonia e della bellezza e Sarasvati\, signora delle arti. Il suono del flauto indiano accompagna il canto\, evocando l’immensa vastità degli spazi celesti.Le scene di danza partono da una composizione coreografica che simboleggia l’origine dell’universo\, in continuità con le melodie dedicate alla Devi nel preludio.La composizione coreografica d’insieme collega momenti di creazione simbolico-espressiva del corpo danzante a brani di teatrodanza del repertorio tradizionale classico indiano stile Bharatanatyam e Bharatanrityam\, relativi a miti e poesie.La danza diviene così offerta\, preghiera\, espressione artistica e narrazione teatrale\, e come un tempo gli affascinanti racconti mitologici dell’antica India tornano a prender forma sul palcoscenico. In origine\, la danza indiana celebrava i riti\, i passaggi e le ricorrenze tramite le Devadasi\, danzatrici consacrate al tempio che offrivano benedizioni danzando. Ogni cosa era percepita nella sua connessione con l’aspetto sacro e divino e tuttora quest’intuizione ispira ogni pura visione artistica… \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				progetto\, ideazione\, creazione artistica Roberta CavicchioliDanza e Teatrodanza indiano Roberta Cavicchioli\, Noemi MontedoroPartecipano Joyeta Mazumder\, Mometa MazumderCanto indostano Cristiana TrettiFlauto bansuri Fabrizio BertoliProduzione Anabasi \nFoto di Emma Terenzio \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 29 aprile\, ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:UN\, DUE\, TRE…POUF! Storia di una donna e dei suoi pezzetti
DESCRIPTION:Camilla è una donna sopra le righe\, che vuole essere amata e ammirata da tutti. Da brava equilibrista cavalca le contraddizioni senza luogo e senza tempo che si giocano sul suo corpo. Un monologo\, tragicomico e surreale\, che esplora una condizione femminile contemporanea alla ricerca di un equilibrio che sembra irraggiungibile. \nLa protagonista aspira a diventare “regina” della propria vita ed intraprende un cammino apparentemente unico\, in realtà comune a tutte le donne.Uno stato che inevitabilmente sembra procedere per ‘cadute’. Cadute per lo più ideologiche e culturali\, che potrebbero diventare indice di trasformazione e non solo di sconfitta. Rispondere all’esasperato invito a prendersi cura del proprio corpo è una funzione per una donna necessaria o possibile? Perdereun lavoro prestigioso è misura della propria condizione umana? Rinunciare alla maternità può soddisfare una verità più profonda? \nLo spettacolo nasce dall’esigenza di esplorare una condizione femminile contemporanea tesa tra il rispondere alle proprie esigenze più intime ed il confrontarsi con le richieste della società – in tema di famiglia\, lavoro o bellezza – sempre più insistenti e condizionanti.E che non indugia mai nell’autoriflessione ma gioca sul tragicomico e sul surreale per far scattare allo stesso tempo risate e domande. Consentendo allo spettatore di accompagnare le cadute della protagonista sempre con il sorriso a fior di labbra. \nUn monologo che scava nelle contraddizioni di genere e chiama in causa anche gli uomini e i più giovani nel riflettere sul comune vivere contemporaneo. Perché il confronto resti sempre aperto e la coscienza dell’identità femminile possa rimanere ancora un punto di forza nella nostra società. \nNote dell’autrice“Lo spettacolo è la storia di una donna che si lancia nella vita adulta con un carico di aspettative che sono il riflesso della propria contemporaneità. E lo fa senza pensare quanto tutto questo risponda veramente ai suoi desideri e ai suoi bisogni più profondi.È l’esito di una riflessione che è durata diversi anni e che ha attraversato esperienze personali\, analisi della condizione femminile contemporanea e considerazioni legate a testi e archetipi della letteratura quali Antigone e Medea.Credo che mai come oggi per le donne sia essenziale prendere coscienza del proprio valore\, delle proprie emozioni e delle proprie necessità. E di quanto da sole siano in grado di sostenere la propria vita e condursi nel mondo. Ma soprattutto di quanto sia importante per se stesse riconoscere cosa significhi sottostare a spinte sociali che le vorrebbero solo un oggetto e/o condannate a ricoprire solo ruoli secondari.Si tratta di un percorso di consapevolezza che non può prescindere dal guardare in faccia quelli che sono gli ostacoli\, i tranelli di una condizione sempre in bilico tra l”essere” e il “dover essere”. Per la costruzione di un’identità che sostenga il proprio sguardo su di sé e ne rimandi al mittente qualsiasi altro giudicante o prevaricatore. E alimentare così la propria autostima e realizzarsi. Ma anche trovare la forza di ribellarsi agli impulsi di sopraffazione che oggi vedono ancora così tante donne soccombere alla violenza.Il monologo non chiama in causa solo le donne ma coinvolge anche gli uomini a riflettere sulla propria posizione nel contemporaneo. Uomini che a volte si scoprono interessati a prendere il punto di vista femminile\, come alla ricerca di una chiave magica per interagire con un mondo che appare loro spesso misterioso e indecifrabile. E che altre volte si riconoscono in alcune condizioni – come il non sentirsi adeguati e immersi in una continua ricerca di approvazione oppure ossessionati dalla necessità di prendersi cura del proprio corpo – un tempo solo di pertinenza femminile. Spesso mancando anche loro un punto fondamentale: quello di coltivare la propria autostima per non cadere in comode trappole. Trappole che non chiamano in causa solo gli adulti. Se per alcuni versi le nuove generazioni dimostrano di esserne più consapevoli\, la cronaca quotidiana ci presenta spesso il racconto di giovani vittime di manipolazioni lavorative o di violenza affettiva. Per questo lo spettacolo parla in modo trasversale\, per sesso e per età\, a tutti e tutte”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Testi di Barbara Piovella e Cristina QuartararoCon Barbara PiovellaCollaborazione registica Francesca BiffiElaborazioni musicali Attilio Nicoli CristianiLight design Domenico CicchettiImmagine Elena MistrelloCon il sostegno di Sciara ProgettiUn ringraziamento a Gianluigi Gherzi\, Teatro degli incontri\, Eclectika – Percorsi d’Arte e Movimento \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nMartedì 6 maggio\, ore 20:45\n\n\n \nMercoledì 7 maggio\, ore 20:45\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:ARSI - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Un uomo e una donna si incontrano per la prima volta nella stanza spoglia di una prigione. Lui è convinto di avere tutte le carte in regola per andare in fondo al compito che gli è stato assegnato. Lei è convinta che lui sia come tutti quelli che l’hanno preceduto.Ispirato agli atti dei processi del 1431\, lo spettacolo si appoggia agli eventi storici per parlare di vocazione\, di quel fuoco che sembra dare un senso alla vita anche mentre la distrugge. Ma parla anche di disobbedienza\, di potere\, di credibilità: sarebbe stata più credibile la Pucelle d’Orléans se fosse stata un uomo? Che cosa significa essere chiamati? E a cosa si è disposti a rinunciare per rimanere fedeli a sé stessi e alla propria vocazione? Arsi è un rito laico\, una danza verbale e fisica\, un atto d’amore e di resistenza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Ispirato agli atti del processo di condanna a Jeanne D’Arcdi Eleonora Fedeliregia e luci Giulia Sangiorgiocon Eleonora Fedeli\, Massimo Sansottera\, Vito Marco Sistomusiche Adriano Sanginetocostumi Luca Gallettiscene Giulia Sangiorgio e Massimo Sansotterasupervisione drammaturgica Chiara Arrigoniprogetto fotografico Chiara Pretivideo Paul Guccionecoproduzione Associazione Quarto Bivio Lab ETS/ PACTA . dei Teatrifinalista Premio Scintille 2025 \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 11:30 \nvenerdì 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Un uomo e una donna si incontrano per la prima volta nella stanza spoglia di una prigione. Lui è convinto di avere tutte le carte in regola per andare in fondo al compito che gli è stato assegnato. Lei è convinta che lui sia come tutti quelli che l’hanno preceduto.Ispirato agli atti dei processi del 1431\, lo spettacolo si appoggia agli eventi storici per parlare di vocazione\, di quel fuoco che sembra dare un senso alla vita anche mentre la distrugge. Ma parla anche di disobbedienza\, di potere\, di credibilità: sarebbe stata più credibile la Pucelle d’Orléans se fosse stata un uomo? Che cosa significa essere chiamati? E a cosa si è disposti a rinunciare per rimanere fedeli a sé stessi e alla propria vocazione? Arsi è un rito laico\, una danza verbale e fisica\, un atto d’amore e di resistenza. \nDomenica 25 gennaio\, dopo lo spettacolo: incontro con la compagnia. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Ispirato agli atti del processo di condanna a Jeanne D’Arcdi Eleonora Fedeliregia e luci Giulia Sangiorgiocon Eleonora Fedeli\, Massimo Sansottera\, Vito Marco Sistomusiche Adriano Sanginetocostumi Luca Gallettiscene Giulia Sangiorgio e Massimo Sansotterasupervisione drammaturgica Chiara Arrigoniprogetto fotografico Chiara Pretivideo Paul Guccioneassistente alla regia Paris Pesantes Morancoproduzione Associazione Quarto Bivio Lab ETS/ PACTA . dei Teatrifinalista Premio Scintille 2025 \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 + incontro con la compagnia dopo lo spettacolo \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:L’ORCHESSA
DESCRIPTION:Irène Némirovsky rappresenta uno dei più affascinanti casi letterari del Novecento. La sua vasta produzione letteraria e il suo enorme talento lasciano senza parole\, soprattutto se considerati alla luce della sua troppo breve vita\, terminata tragicamente nel 1942 nella follia di Auschwitz. \nAccanto a sedici romanzi\, l’autrice nata a Kiev nel 1903 e poi fuggita dalla Russia fino a giungere a stabilirsi in Francia\, ha scritto anche folgoranti testi brevi. Racconti che hanno al loro centro i temi portanti della sua opera e che sono cesellati con una maestria e una maturità sempre sorprendenti. \n“L’orchessa” è una sorta di fiaba cupa che riflette il carattere sinistro del reale e dove\, come dice Italo Calvino delle fiabe\, “la vita di tutti i giorni è una vita in cui si è mangiati vivi\, in cui si è sbranati. E questo la fiaba lo dice nella maniera più evidente attraverso il lupo\, attraverso l’orco\, attraverso il drago”. \nNe L’orchessa ritornano – come si può leggere nella nota di presentazione all’edizione italiana pubblicata da Adelphi – “i temi che sono cari all’autrice: il destino di rassegnazione e di attesa che segna la vita di molte donne\, la solitudine astiosa in cui invecchiano molte altre\, gli oltraggi che il tempo infligge alla bellezza\, la nostalgia del passato\, il rapporto tra madri e figlie. E ritroviamo anche l’irresistibile malìa della sua petite musique\, di quello stile incantatorio che unisce l’estrema raffinatezza alla massima naturalezza”. \n“Una storia – spiega il regista e drammaturgo Paolo Bignamini – che vira dal grottesco al tragico\, riverberando sul lettore (e\, nel nostro caso\, sullo spettatore) attonito la determinazione prevaricatrice di una madre sulle figlie e di una donna su un’altra donna. Una dissezione quasi entomologica del carattere umano\, impietosa nel descrivere l’inconsapevolezza colpevole con la quale le protagoniste condannano alla soccombenza figlie e amiche\, proiettando su di loro la propria ambizione e la propria frustrazione”. \nNello spettacolo Annig Raimondi e Paola Romanò abitano le parole di Irène Némirovsky\, in un percorso tra parole e musica che associa due diversi racconti dell’autrice (L’orchessa e La confidente) accostati da Bignamini a partire da una suggestione\, da un rimando\, da un’associazione di immagini; un affresco teatrale essenziale e significativo\, alla ricerca della profondità e della leggerezza che l’opera di Némirovsky ha lasciato alla contemporaneità: vertigine e quotidiano\, oro e cenere\, vita e morte. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da “L’orchessa e altri racconti” di Irène Némirovsky – Adelphi Edizionitraduzione di Simona Mambrinidrammaturgia e regia Paolo Bignaminicon Annig Raimondi e Paola Romanòscene e disegno luci Fulvio Michelazzi (AILD)costumi Nir Lagzielassistenti alla regia Diego Villalónfoto Emma Terenzioproduzione PACTA . dei Teatri \nDurata 60′ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 5 ore 20:45 \nvenerdì 6 ore 20:45 \nsabato 7 ore 19:30 \ndomenica 8 ore 17:30 \nmartedì 10 ore 19:30 \nmercoledì 11 ore 20:45 \ngiovedì 12 ore 19:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				L’Orchessa_fotoEmmaTerenzio (30)_280x180\n					\n					\n					\n				\n				L’Orchessa_fotoEmmaTerenzio (16)\n					\n					\n					\n				\n				L’Orchessa_fotoEmmaTerenzio (2)\n					\n					\n					\n				\n				L’Orchessa_fotoEmmaTerenzio (17)
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SUMMARY:L’ORCHESSA - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Il tema della guerra e del diritto è molto presente nell’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942). L’autrice analizza la paura\, l’adattamento e le dinamiche che si creano\, evidenziando come la guerra frantumi la dignità e porti a scelte difficili. L’orchessa vuole essere un affresco teatrale essenziale e significativo\, alla ricerca della profondità e della leggerezza che l’opera di Némirovsky ha lasciato alla contemporaneità. Ritornano i temi che le sono cari: il destino di rassegnazione e di attesa che segna la vita di molte donne\, la solitudine astiosa in cui invecchiano molte altre\, gli oltraggi che il tempo infligge alla bellezza\, la nostalgia del passato\, il rapporto tra madri e figlie. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				dai racconti di Irène Némirovskydrammaturgia e regia Paolo Bignaminicon Annig Raimondialla fisarmonica Gianpietro Marazzavideo mapping e disegno luci Manfredi Michelazzicostumi Nir Lagzielproduzione PACTA . dei Teatriin collaborazione con Università degli Studi Milano e Università di Avignone (Francia) \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:BACCANTE - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Un viaggio nella memoria e nel mito percorrendo Le Baccanti di Euripide. In scena una sola attrice\, che attraverso il personaggio di Baccante\, l’ultima tra le sue sorelle\, ripercorre nel ricordo gli avvenimenti nella città di Tebe e sul monte Citerone. Del passato riemergono le ombre\, i fragori\, le contraddizioni\, gli intrecci\, le passioni di un’umanità fragile e primordiale. Baccante è testimone di una società carica di antinomie e divergenze\, riemergono interrogativi e suggestioni che\, quasi mai\, hanno una risposta univoca. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzitratto da Le Baccanti di Euripidetraduzione di Edoardo Sanguineticon Giulia Gaudenziregia Giovanni Calòcoreografie Michela Priuliconsulenza ai costumi Lella Diazdisegno luci Piera Rossifotografie Cristina Vallacon il sostegno di Teatro della Contraddizione e PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:BACCANTE
DESCRIPTION:Un viaggio nella memoria e nel mito percorrendo Le Baccanti di Euripide. In scena una sola attrice\, che attraverso il personaggio di Baccante\, l’ultima tra le sue sorelle\, ripercorre nel ricordo gli avvenimenti nella città di Tebe e sul monte Citerone. Del passato riemergono le ombre\, i fragori\, le contraddizioni\, gli intrecci\, le passioni di un’umanità fragile e primordiale. Baccante è testimone di una società carica di antinomie e divergenze\, riemergono interrogativi e suggestioni che\, quasi mai\, hanno una risposta univoca.\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzitratto da Le Baccanti di Euripidetraduzione di Edoardo Sanguinetiregia Giovanni Calòcon Giulia Gaudenzicoreografie Michela Priulielementi scenici Giovanni Calòconsulenza ai costumi Lella Diazdisegno luci Piera Rossifotografie Cristina Vallacon il sostegno di Teatro della Contraddizione e PACTA . dei Teatricon il patrocinio del Centro Studi Interuniversitario Edoardo Sanguineti \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 20:45 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:VIVO PER GIOCO (in sostituzione di: TESTE TONDE E TESTE A PUNTA)
DESCRIPTION:Franco\, un uomo che fuma e canta\, che tiene la fortuna al guinzaglio\, come una schiava\, un uomo che\, come qualsiasi uomo\, da qualche parte coltiva ancora il desiderio di essere vivo\, vivo per davvero e non per gioco. “Chi è Franco? – spiega il regista Claudio Orlandini – Un uomo che vive tra una stanza colma di specchi e una sala di slot machine. Da dove proviene il disagio di Franco e la causa del suo vizio del gioco?”. Una sofferenza tutta dei nostri giorni\, la rabbia\, la visione del futuro come minaccia\, dell’altro come nemico\, l’idea che per vivere bisogna sopravvivere e per sopravvivere bisogna prevaricare. In Franco si osserva qualcosa di interrotto\, di spezzato nel rapporto di fiducia con la vita\, con l’altro\, col futuro\, con sé stesso. Si osserva la rabbia di chi si sente non visto\, messo da parte e che cerca\, a volte soffocando\, la propria possibilità di riscatto. La slot\, la scommessa\, la spirale degli effetti devastanti\, sono solo un approdo a cui si giunge\, a volte in maniera casuale. \nLa drammaturgia nasce da un’indagine sul campo\, dalle sale slot\, i bar di periferia e le tabaccherie dove si affaccia il popolo di chi gioca. Pensionate\, studenti\, operai\, nullatenenti\, migranti\, giacche e cravatte\, giovanissimi. Un popolo variegato\, multietnico\, democratico e inclusivo\, perché il disagio sa essere trasversale e la difficoltà riesce ad accomunare chiunque. In quei luoghi sono stati osservati i meccanismi di gioco\, le luci colorate\, i suoni\, e ascoltate parole fugaci. A questi dialoghi si sono aggiunti i testi letti sui libri\, i dati e i report. \nIl linguaggio è crudo e lirico\, la parlata della periferia\, degli zarri invecchiati e dei maranza\, un turpiloquio che prolifica affinché diventi teatrale\, extra ordinario\, bellissimo e sporco. Un tentativo di raccontare tutta la rabbia\, tutta la miseria e tutto il desiderio di sentirsi vivi e possibili. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Chi è Franco? Un uomo che vive tra una stanza colma di specchi e una sala di slot machine. \nDa dove proviene il disagio di Franco e la causa del suo vizio del gioco? \nNello spettacolo ho cercato di dare vita a questi quesiti\, accettando la sfida dell’autore Davide del Grosso. Per la scena ho scelto un armadio che diventa lo scrigno del dio denaro\, un tempio\, un altare pagano. Una misera stanza dove Franco può scatenare le sue personali allucinazioni. \nL’atto finale dopo l’ultimo sorprendente grido d’aiuto rivolto a dio\, sembra far emergere la difficoltà di relazione che vivono i giovani nel contemporaneo e forse solo l’incontro e l’ascolto possono essere l’ultima possibilità di salvezza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Davide del Grossocon David Bonacinascene Dino Serraregia di Claudio Orlandiniconsulenza musicale Emanuele Fantini e Riccardo Dell’Orfanofoto di scena Daniela ParisiProduzione Comteatro \n  \nDurata 60′ circa \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Storie di F. (Femminilità Follia Filosofia) - Ciclo Filosofia: che dramma!
DESCRIPTION:tratto dai testi di Antonella Moscati e i diari di Ellen West | scritto da Massimo Canepa | voci Elisabetta Misasi e Paolo Faroni | violoncello elettrico Jenny Burnazzi \nDue voci\, due vite. La prima è quella di Antonella Moscati\, filosofa e traduttrice. Racconta i suoi deliri\, le esperienze psicotiche che l’hanno tormentata a intervalli più o meno regolari. L’altra è quella di Ellen West. La sua luce si spense nel 1921. A 33 anni. Ludwig Binswanger\, psichiatra e filosofo che l’aveva presa in cura\, dopo pochi mesi la affidò al marito perché la assistesse nel suicidio\, non avendo saputo riconoscere e curare la sua anoressia. Nell’intreccio di voci edesperienze\, la scena si sdoppia: da una parte la follia come innesco e manifestazione della rivelazione filosofica\, dall’altra la filosofia come sordo strumento di condanna di una vita che non riesce a trarsi fuori dalla follia.. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				21:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: 8€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:AMLET2052
DESCRIPTION:Fortebraccio\, dopo la conquista del castello di Elsinore\, decide di prendere sotto la propria ala il giovane principe Amleto.Insieme\, come due fratelli che giocano a fare la guerra\, si agiranno in un mondo ormai desolato\, alla ricerca di nuovi territori da conquistare\, finché un giorno\, non giungono in una nuova terra.È giunto il momento per Fortebraccio di pronunciare il suo discorso di conquista\, mentre Amleto\, immerso nella confusione dei suoi ricordi\, cerca di ricordare la preghiera per dare sepoltura\, questa volta\, a sé stesso. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DRAMMATURGICHE:\n				Lo spettacolo\, ambientato in un futuro simbolico\, il 2052\, non si pone come fantascienza\, ma come spazio mentale e politico: un tempo devastato\, in cui le domande di Amleto risuonano ancora e sempre più urgenti\, una sorta di condizione umana che ritorna ciclicamente.Il linguaggio viene spezzato\, frammentato\, ridotto a suono e impulso fisco. Le parole diventano scorie\, residui di memoria irregolari. La lingua non serve a spiegare\, ma a far emergere uno stato di crisi profonda.Il lavoro verte sulle tematiche della memoria e dello smarrimento identitario.Amleto non è indeciso\, ma soffre di amnesia\, fatica a ricostruire il proprio passato e il suo senso di missione.I personaggi si muovono in uno spazio desolato\, Amleto e Fortebraccio\, assumono tratti ambigui\, a metà tra il conflitto e il gioco. La guerra come gesto appreso\, ripetuto meccanicamente\, e non una scelta consapevole.L’intento non è quello di ricostruire la storia di Amleto per quella che ci è stata data da Shakespeare\, ma di far sentire allo spettatore il peso delle sue domande: Chi siamo quando la memoria si spezza? Che valore ha il pensiero in un mondo fatto di macerie? \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				drammaturgia originale di Anna Germani con inserti dell’Amleto di Shakespeareregia Anna Germanicon Simone Pizzo e Cinzia Tropianomusiche originali Davide Montagnoliscenografia Achille Grampaaiuto regia Elisa BruschiMiglior Progetto Master di Regia 2024produzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 20:45 \ngiovedì 19:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Cosa accade dopo la fine di Amleto? In una terra desolata e priva di senso\, Fortebraccio conduce con sé un Amleto fragile e smemorato\, affetto da una misteriosa amnesia. Attraverso un linguaggio frantumato e poetico\, i due riscrivono il mito shakespeariano in una riflessione contemporanea sulla memoria\, sull’identità e sulla possibilità di ricominciare. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				drammaturgia originale di Anna Germani con inserti dell’Amleto di Shakespeareregia Anna Germanicon Simone Pizzo e Cinzia Tropianomusiche originali Davide Montagnoliscenografia Achille Grampaaiuto regia Elisa BruschiMiglior Progetto Master di Regia 2024produzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Follie d'Antigone - Ciclo Filosofia: che dramma!
DESCRIPTION:Lettura performativa tratta da La tomba di Antigone di María Zambrano | traduzione di Carlo Ferrucci | drammaturgia Valeria Petroni e Caterina Pucci | voce Caterina Pucci | performance Valeria Petroni | luci e immagini Umberto Napoletano | suono Claudio Fedele \nC’è una follia più lucida della ragione. È la follia di Antigone\, che obbedisce al sangue prima che al re. Cosa resta di Antigone quando la sua voce sopravvive al corpo? Quando la parola che la spiega si ritrova nel gesto che la compie? Ispirata alla visione della filosofa María Zambrano\, questa lettura performativa intreccia la voce di Caterina Pucci con il corpo di Valeria Petroni\, per esplorare il cuore di un conflitto antico e sempre vivo. È davvero follia\, oggi\, dire di no? Disobbedire ad un ordine\, ad una norma\, ad una logica che esclude e che dimentica il sacro\, il legame\, il corpo?Forse la vera follia è accettare il silenzio quando tutto richiede voce. Antigone ci parla ancora — non da un passato lontano\, ma da un presente in cui scegliere può essere l’unica forma di fedeltà. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				21:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: 8€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:IL RITRATTO DI DORIAN GRAY ovvero La moda dell’Eccesso
DESCRIPTION:Col gusto per l’esplorazione di grandi romanzi e commedie dimenticate Annig Raimondi\, come regista e attrice\, riporta in scena l’opera di Oscar Wilde. \nDorian è un giovane bellissimo che fa della sua bellezza un culto narcisistico e insano. Quando Basil\, pittore suo amico\, gli regala il suo ritratto\, ne è completamente sconvolto desiderando rimanere per sempre bello e giovane come il ritratto. Il suo voto viene esaudito e il ritratto non rappresenterà tanto il corpo\, quanto l’anima e la progressiva corruzione della coscienza. L’esistenza di Dorian Gray diventerà sempre più degradata e il ritratto gli ricorderà la menzogna della sua vita\, ponendogli davanti il suo vero volto\, una maschera atroce. La disarmonia tra la vita che conduce\, quei suoi piaceri così materiali\, e la vita che sogna\, può portare soltanto alla catastrofe. \n“Quella di Dorian Gray e del suo ritratto è una storia ambigua\, fatta di mutazioni\, delitti e magie. Dorian\, giovane bellissimo\, inizialmente ha un animo puro\, ma avvelenato da un libro\, si getterà nella ricerca del piacere e nella violazione di tutte le norme della morale comune\, fino all’oscuro delirio finale. Cos’è l’Uomo senza la sua Anima e senza la sua Arte?” \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				​‘Ciascuno porta dentro di sé il cielo e l’inferno’\, sentenzia Dorian. \nIl ritratto di Dorian Gray\, che Oscar Wilde scrisse nel 1890\, sembra essere il precursore della società postmoderna\, basata sul culto narcisistico dell’immagine e caratterizzata dalla diffusione dell’‘estetizzazione’ degli aspetti della propria vita. Un irrefrenabile desiderio dell’eterno è il punto in comune. \nQual’è l’eccesso (e la conseguente rinuncia) di Dorian Gray? La vanità\, la lotta contro la morte (o contro la vita\, che è la stessa cosa)\, i rapporti con gli altri\, un esagerato senso di coscienza che gli sciupa i piaceri. \nIn questa messa in scena\, una discesa agli inferi sempre più profonda\, mascherata dalle buone maniere\, dominano la scena tre misteriosi custodi\, le cui vite sono indissolubilmente legate a quel ritratto. Una triade allegorica che nasce dalla scissione della greca configurazione di kalòs e agathòs\, bello e buono/giusto. L’elemento del buono è rappresentato da Basil\, il pittore esteta; Dorian/Narciso\, giovane orfano\, è il bello sino a trans-gredire nel territorio opposto\, sempre all’insegna dell’eccesso: l’orrido\, il malsano. Terzo componente è Lord Henry Wotton\, il voyeur\, l’occhio che guarda impartecipe\, l’influencer. Figure che espongono l’impossibile polarizzazione di quelle categorie la cui netta separazione è funzionale al mantenimento dell’ordine sociale: maschio/femmina\, bene/male\, ragione/istinto\, emotivo/cognitivo.  \nIn una società in cui questo ordine binario permette il controllo e il condizionamento delle coscienze\, di contro Wilde richiama alla molteplicità delle direzioni in cui una personalità si può sviluppare\, anticipando le discussioni contemporanee su genere\, sessualità e identità personale. \nScrisse WIlde: ‘Lord Henry è come la gente pensa che io sia\, Basil è come sono\, Dorian Gray è come vorrei essere. È come vorrei essere in altri tempi\, forse”\, lì dove Wilde rivendicava per la sua vita e la sua opera libertà di espressione e di esistenza. \nAnnig Raimondi \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Oscar Wilde\ndrammaturgia e regia Annig Raimondi\ncon Francesco Errico\, Anna Germani\, Stefano Tirantello\nscene Isolde Michelazzi\nmusiche originali You go\, you charm di Maurizio Pisati\, Tannhäuser di Richard Wagner\ncostumi Nir Lagziel\ndisegno luci Manfredi Michelazzi (AILD)\ncreazioni Sembianze preziose di Marlene Pisati\nassistente alla regia Filippo Natola\nsi ringraziano Elena Polvani\, Fulvio Michelazzi\, Eliel Ferreira De Sousa\, Michele Magliaro\nproduzione PACTA . dei Teatri\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				prima replica giovedì 9 ore 20:45 \nvenerdì 10 ore 20:45 \nsabato 11 ore 19:30 \ndomenica 12 ore 17:30 \nmartedì 14 ore 19:30 \nmercoledì 15 ore 20:45 \ngiovedì 16 ore 19:30 \nvenerdì 17 ore 20:45 \nsabato 18 ore 19:30 \ndomenica 19 ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				IlRitrattoDiDorianGray_fotoElenaClaraSavino (16)\n					\n					\n					\n				\n				DorianGray_fotoEmmaTerenzio (104)\n					\n					\n					\n				\n				DorianGray_fotoEmmaTerenzio (108)\n					\n					\n					\n				\n				DorianGray_fotoEmmaTerenzio (131)
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SUMMARY:IL RITRATTO DI DORIAN GRAY ovvero La moda dell’Eccesso - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Dorian Gray è un giovane bellissimo che fa della sua bellezza un culto insano. Quando Basil\, pittore suo amico\, gli regala il suo ritratto\, ne è totalmente sconvolto desiderando rimanere per sempre bello e giovane come il ritratto. Il suo voto viene esaudito e il ritratto non rappresenterà tanto il corpo\, quanto l’anima e la progressiva corruzione della coscienza. Dorian si lascerà andare a una vita di piaceri senza scrupolo morale facendo soffrire quanti lo amano. L’esistenza di Dorian diventerà sempre più degradata e il ritratto gli ricorderà la menzogna della sua vita\, ponendogli davanti il suo vero volto\, una maschera atroce. Annig Raimondi rilegge Wilde come un apologo sull’identità e sull’eccesso\, tra narcisismo e desiderio.  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Oscar Wildedrammaturgia e regia Annig Raimondicon Francesco Errico\, Anna Germani\, Stefano Tirantelloscene Isolde Michelazzimusiche originali You go\, you charm di Maurizio Pisati\, Tannhäuser di Richard Wagnercostumi Nir Lagzieldisegno luci Manfredi Michelazzi (AILD)creazioni Sembianze preziose di Marlene Pisatiassistente alla regia Filippo Natolasi ringraziano Elena Polvani\, Fulvio Michelazzi\, Eliel Ferreira De Sousa\, Michele Magliaroproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 16 11:30 \nvenerdì 17 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LE VOCI DEI BAMBINI
DESCRIPTION:Margherita Rimi\, poetessa\, medico e neuropsichiatra infantile\, svolge da anni in Sicilia\, un’intensa attività di prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia\, contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap. Da questo lungo vissuto sul campo e dalle numerose testimonianze lette\, nasce la raccolta  Le voci dei bambini – Poesie 2007-2017\, edito da Mursia nel 2019.  In questo suo piccolo poema\, una miriade di giovani voci dolenti eppure lievi e coraggiose\, si intrecciano fra loro e con quelle dei grandi – talvolta orchi\, talvolta maghi – con cui si trovano a dover fare i conti ogni giorno. L’autrice con i suoi versi ci pone di fronte al grande tema dell’infanzia: l’infanzia brutalmente violata ed offesa\, ma anche quella di ognuno di noi con le sue paure ed i suoi mostri\, il candore\, certe voci e certi odori\, l’eterna rincorsa ad essere amati. E dunque\, di fronte all’altra grande questione\, quella della verità: la verità di chi siamo\, delle nostre radici più nascoste\, e la verità di ciò che facciamo\, dell’eventuale nostro coraggio.  La sua poesia piena di silenzio\, intoccabile\, ci chiama ad un ascolto sensibile dei bambini e dei bambini che siamo stati. \nLo spazio è un luogo archetipico\, il c’era una volta di tutte le storie: vi si possono dunque scorgere oggetti quali\, la bambola di tutte le bambole\, i giochi di tutti i giochi\, il cattivo di tutti i cattivi:  il lupo; sono ben presenti\, inoltre\, alcuni elementi tipici di un certo paesaggio siciliano: il nero\, i fiori\, la sedia\, come se ne vedono tante fuori dagli usci\, che diviene di volta in volta attesa\, confessione\, rifugio\, culla e infine\, la grande finestra\, dietro la quale nascondere i propri peccati\, magari guardare il mare\, o semplicemente sognare una vita tanto desiderata\, e ad alcuni sempre preclusa. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da Le voci dei bambini e altre poesie di Margherita Rimidi e con Lorena Noceramusiche Alberto Venturiniscultura Marco Dottioggetto di scena Marco Pirolaluci Fulvio Michelazzi (AILD)assistente regia Elisa Baiofoto di scena Cristina Vallacoproduzione Scuderia Carillon/PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:RADIUM GIRLS\, LA VERA STORIA DELLE RAGAZZE AL RADIO
DESCRIPTION:Anni venti del ‘900\, New Jersey. La U.S. Radium Corporation assume centinaia di ragazze come pittrici di quadranti degli orologi destinati ai soldati. La vernice “Undark” utilizzata è un prodotto innovativo dalle caratteristiche uniche: brilla nel buio. Le ragazze sono affascinate dalla sua luminescenza\, che si deposita sulle loro vesti e le fa brillare la notte. In “Undark” si nasconde però una terribile insidia: la presenza di radio\, elemento inizialmente ritenuto una sorta di nuova panacea e solo in seguito riconosciuto come un fatale cancerogeno. Una storia che parla di donne\, di coraggio\, di lotta per la giustizia\, una tappa fondamentale per il progresso delle condizioni e dei diritti di tutti i lavoratori. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				scritto diretto e interpretato da Nicola Bizzarri e Sabrina Corabi\nmusiche Francesco Rampichini\nscene e costumi Loredana Mazzoleni\nvoce off Riccardo Merino\nproduzione Stendhart\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				lunedì 20:45 \nmartedì 19:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:DANZANDO A PIEDI NUDI SULLA TERRA
DESCRIPTION:“Danzando a piedi nudi sulla terra” è una creazione di teatrodanza che intreccia tradizione e ricerca mettendo in dialogo il Bharatanatyam e il Bharatanrityam con pratiche coreografiche contemporanee. Al centro un femminile plurale e stratificato prende forma attraverso corpi che danno voce a memoria\, trasformazione e presenza. Un viaggio che attraversa diverse epoche e geografie dall’antica Persia all’India.  \nLa scena diventa uno spazio vivo in cui passato e presente si incontrano\, dove le radici si rivelano come un processo in continuo movimento.Il corpo danzante delle danzatrici esprime un legame profondo con le radici e le culture antiche e la terra che le accoglie e sostiene\, le rappresentazioni di miti e storie si ritrovano nei gesti e nei racconti dell’India. In alcuni momenti la musica evoca e richiama luoghi lontaniconnettendo danza e sentimenti di donne che sempre lottano e esprimono forza e delicatezza a sostegno della vita. \nLo spettacolo è seguito da un incontro e dialogo con il pubblico nel quale le artiste raccontano la loro esperienza creativa e riassumono con cenni storici documentati le narrazioni di viaggiatori che hanno riportato già dal XIII secolo storie e immagini delle arti in Asia fino all’India dove le Devadasi\, danzatrici sacre del tempio\, avevano il compito di proteggere la comunità onorando con la danza e la loro arte e la ritualità le divinità deltempio mantenendo l’equilibrio sulla terra e tra mondi diversi. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Spettacolo di danza e teatrodanza indianoincontro di culture e tradizionisegue TALK incontro con le artisteCoordinamento artistico e ideazione: Roberta AnabasiDanza e Teatrodanza indiano: Roberta Cavicchioli\, Marianna BiadenePartecipano: Joyeta Mazumder\, Mometa MazumderDisegno luci: Roberta Cavicchioli\, Marianna BiadeneMusica\, Percussioni e cembali: Jamila ZakiProduzione Anabasiarteinmovimento e Associazione Gamaka \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Cantami\, o ninfa\, del piacere rimosso - Ciclo Filosofia: che dramma!
DESCRIPTION:tratto da Il piacere rimosso. Clitoride e pensiero di Catherine Malabou | lettura teatrale con accadimenti scenici | regia Caterina Lambertini | drammaturgia Caterina Lambertini | con Giulia Doni\, Ariele Tassi\, Aurora Zampieri\, Elisabetta Misasi \nTra rimozione e presenza\, scarto e unità\, soppressione ed esistenza. Il piacere femminile apre un abisso che nessun “progresso” può colmare. Cancellato dai discorsi\, ma vivo nella carne\, esso diventa il luogo di una resistenza che ogni giorno si afferma come pensiero e forza generativa. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				21:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: 8€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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