BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Pacta - ECPv6.15.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.pacta.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Pacta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20230101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20230323
DTEND;VALUE=DATE:20230327
DTSTAMP:20260418T045825
CREATED:20220727T083449Z
LAST-MODIFIED:20230302T110234Z
UID:376706-1679529600-1679875199@www.pacta.org
SUMMARY:MADE IN ILVA
DESCRIPTION:Lo spettacolo è stato tradotto in tre lingue e presentato nei maggiori festival internazionali con oltre 200 repliche in più di 15 paesi. Definito dalla critica un capolavoro di teatro fisico\, un esempio di biomeccanica contemporanea\, MADE IN ILVA è un assolo in cui l’attore interpreta un operaio\, archetipo del lavoratore contemporaneo\, che agisce ingabbiato in strutture metalliche compiendo azioni ripetitive e acrobatiche che lo portano all’alienazione. \nLa drammaturgia intreccia testimonianze dei lavoratori dell’ILVA a frammenti poetici dell’opera di L. Di Ruscio e testi appositamente composti. Le musiche\, i ritmi ossessivi\, i canti originali\, l’approccio fisico\, poetico e di forte impatto visivo\, fanno dello spettacolo un’opera d’arte totale. MADE IN ILVA esprime una critica universale al processo di brutalizzazione generato dal sistema di produzione contemporaneo. \nMADE IN ILVA trae ispirazione dal diario di un operaio dell’ILVA di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai\, intervistati dalla compagnia che lavorano nella stessa fabbrica\, per incontrare i testi poetici di Luigi di Ruscio e Peter Shneider.La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali. \nLo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale sul rapporto tra organicità del corpo e inorganicità delle azioni legate al lavoro in fabbrica attraverso il quale emerge una critica all’alienante sistema di produzione contemporaneo che trasforma l’essere umano in una macchina artificiale\, un corpo allo spasmo che si muove per reagire al processo di “brutalizzazione” imposto dalla società. \nL’attore spinge il proprio corpo all’estremo attraverso funamboliche sospensioni\, azioni acrobatiche e ripetitive\, interagendo continuamente con suoni che diventano ritmi ossessivi e che si trasformano in musiche eseguite dal vivo\, in cui le note si intrecciano col canto di una voce femminile che gli ordina “Lavora! Produci! Agisci! Crea!”.Egli pone il suo rifugio in una scena composta da strutture metalliche\, resa cangiante dall’uso di video-proiezioni che rievocano il contesto della fabbrica\, delle numerose fabbriche che ancora esistono come fantasmi di un’epoca moderna ormai trascorsa. Immagini e suoni popolano i suoi sogni\, come residui archeologici che si trascinano ancora in vita\, come agonizzanti\, nella memoria e nei ricordi ossessivi di chi ancora oggi lavora in simili luoghi.L’attore attraversa questa sorta di inferno contemporaneo\, fatto di ritmi alienanti e spazi distorti\, giungendo a spogliarsi della propria identità e ad indossare una maschera anonima\, senza volto\, per difendere l’essenza del proprio animo. \nL’eremita contemporaneo insegue una salvezza impossibile\, nel tentativo di sentire la propria carne calda\, il proprio vivere organico\, in contrapposizione al ferro-freddo\, al processo di inorganicità al quale ci spingono le regole di produzione dell’attuale sistema sociale\, reprimendo la libertà creativa dell’uomo e dell’artista. \n			\n				\n				\n				\n				\n				PREMI E RICONOSCIMENTI:\n				Nomination al Total Theatre Awards – Fringe Festival di EdimburgoPremio speciale della giuria al Festival FITIC – RomaniaPremio Cassino Off per l’impegno civile nelle arti scenichePremio Landieri – teatro d’impegno civileMiglior spettacolo straniero al 16° IIFUT – IranPremio della critica – Ermo ColleII° Premio Museo CerviSelezione Visionari al Festival KilowattOffX3 Teatro Spazio OFF \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Regia Anna Dora DornoCon Nicola PianzolaMusiche originali Riccardo NanniCanti originali e voce dal vivo Anna Dora DornoProduzione Instabili VagantiSupportato in residenza da Spazio OFF – Trento \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTO
URL:https://www.pacta.org/eventi/made-in-ilva/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:DONNE TEATRO DIRITTI,IN SCENA 22/23,REPLICHE SCOLASTICHE
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2022/07/MadeInIlva.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR