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SUMMARY:UN\, DUE\, TRE…POUF! Storia di una donna e dei suoi pezzetti
DESCRIPTION:Camilla è una donna sopra le righe\, che vuole essere amata e ammirata da tutti. Da brava equilibrista cavalca le contraddizioni senza luogo e senza tempo che si giocano sul suo corpo. Un monologo\, tragicomico e surreale\, che esplora una condizione femminile contemporanea alla ricerca di un equilibrio che sembra irraggiungibile. \nLa protagonista aspira a diventare “regina” della propria vita ed intraprende un cammino apparentemente unico\, in realtà comune a tutte le donne.Uno stato che inevitabilmente sembra procedere per ‘cadute’. Cadute per lo più ideologiche e culturali\, che potrebbero diventare indice di trasformazione e non solo di sconfitta. Rispondere all’esasperato invito a prendersi cura del proprio corpo è una funzione per una donna necessaria o possibile? Perdereun lavoro prestigioso è misura della propria condizione umana? Rinunciare alla maternità può soddisfare una verità più profonda? \nLo spettacolo nasce dall’esigenza di esplorare una condizione femminile contemporanea tesa tra il rispondere alle proprie esigenze più intime ed il confrontarsi con le richieste della società – in tema di famiglia\, lavoro o bellezza – sempre più insistenti e condizionanti.E che non indugia mai nell’autoriflessione ma gioca sul tragicomico e sul surreale per far scattare allo stesso tempo risate e domande. Consentendo allo spettatore di accompagnare le cadute della protagonista sempre con il sorriso a fior di labbra. \nUn monologo che scava nelle contraddizioni di genere e chiama in causa anche gli uomini e i più giovani nel riflettere sul comune vivere contemporaneo. Perché il confronto resti sempre aperto e la coscienza dell’identità femminile possa rimanere ancora un punto di forza nella nostra società. \nNote dell’autrice“Lo spettacolo è la storia di una donna che si lancia nella vita adulta con un carico di aspettative che sono il riflesso della propria contemporaneità. E lo fa senza pensare quanto tutto questo risponda veramente ai suoi desideri e ai suoi bisogni più profondi.È l’esito di una riflessione che è durata diversi anni e che ha attraversato esperienze personali\, analisi della condizione femminile contemporanea e considerazioni legate a testi e archetipi della letteratura quali Antigone e Medea.Credo che mai come oggi per le donne sia essenziale prendere coscienza del proprio valore\, delle proprie emozioni e delle proprie necessità. E di quanto da sole siano in grado di sostenere la propria vita e condursi nel mondo. Ma soprattutto di quanto sia importante per se stesse riconoscere cosa significhi sottostare a spinte sociali che le vorrebbero solo un oggetto e/o condannate a ricoprire solo ruoli secondari.Si tratta di un percorso di consapevolezza che non può prescindere dal guardare in faccia quelli che sono gli ostacoli\, i tranelli di una condizione sempre in bilico tra l”essere” e il “dover essere”. Per la costruzione di un’identità che sostenga il proprio sguardo su di sé e ne rimandi al mittente qualsiasi altro giudicante o prevaricatore. E alimentare così la propria autostima e realizzarsi. Ma anche trovare la forza di ribellarsi agli impulsi di sopraffazione che oggi vedono ancora così tante donne soccombere alla violenza.Il monologo non chiama in causa solo le donne ma coinvolge anche gli uomini a riflettere sulla propria posizione nel contemporaneo. Uomini che a volte si scoprono interessati a prendere il punto di vista femminile\, come alla ricerca di una chiave magica per interagire con un mondo che appare loro spesso misterioso e indecifrabile. E che altre volte si riconoscono in alcune condizioni – come il non sentirsi adeguati e immersi in una continua ricerca di approvazione oppure ossessionati dalla necessità di prendersi cura del proprio corpo – un tempo solo di pertinenza femminile. Spesso mancando anche loro un punto fondamentale: quello di coltivare la propria autostima per non cadere in comode trappole. Trappole che non chiamano in causa solo gli adulti. Se per alcuni versi le nuove generazioni dimostrano di esserne più consapevoli\, la cronaca quotidiana ci presenta spesso il racconto di giovani vittime di manipolazioni lavorative o di violenza affettiva. Per questo lo spettacolo parla in modo trasversale\, per sesso e per età\, a tutti e tutte”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Testi di Barbara Piovella e Cristina QuartararoCon Barbara PiovellaCollaborazione registica Francesca BiffiElaborazioni musicali Attilio Nicoli CristianiLight design Domenico CicchettiImmagine Elena MistrelloCon il sostegno di Sciara ProgettiUn ringraziamento a Gianluigi Gherzi\, Teatro degli incontri\, Eclectika – Percorsi d’Arte e Movimento \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nMartedì 6 maggio\, ore 20:45\n\n\n \nMercoledì 7 maggio\, ore 20:45\n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:DONNE TEATRO DIRITTI,IN SCENA 24/25
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