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SUMMARY:VECCHI TEMPI
DESCRIPTION:Due persone in un calmo e caldo interno borghese. Sono marito e moglie e parlano di una terza persona che verrà a trovarli. Si tratta di un’amica di gioventù della moglie che lei quasi non ricorda dato il troppo tempo passato. \nMa l’amica è già lì\, nella stessa loro stanza e quando “tocca a lei” semplicemente entra tra i due rievocando il passato. \nDunque è una situazione reale? È la rappresentazione di un sogno? Le due donne sono diverse o si tratta di due aspetti dello stesso personaggio? \nNon fanno che parlare dei vecchi tempi andati\, ma ciascuno dei tre ne fornisce versioni completamente diverse. I fatti ricordati slittano continuamente verso contorti e differenti immaginari\, ma quanto il processo di distorsione della memoria è un fatto naturale e quanto invece è una strategia voluta? La tensione crescente lascia intravedere inquietanti finali possibili\, ma tutto si congelerà in un lontano\, silenzioso\, lento movimento\, come un’immagine che svanisce\, come qualcosa che non è mai accaduta ed abbiamo solo immaginato. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Il personaggio non è niente. La persona è tutto. \nMa la persona è limitata nel tempo e negli atti\, mentre il personaggio non ha un tempo e tra una riga e l’altra può compiere infinite azioni\, dunque ha qualcosa d’eterno. \nEppure personaggio è creazione d’una persona. \nSi può forse dire che Teatro è ciò che mette in relazione persona e personaggio. \nE questa relazione si può forse chiamare “attore”. \nSi tratta di mettere in scena un testo. Tutto qui. Facile? Mai niente fu facile ma lavorare con attori che conoscono il loro mestiere può regalare sublimi momenti di gioia pura. \nE quali sono gli attori che conoscono il loro mestiere? Sono quelli che sanno di non poterlo conoscere del tutto\, sono quelli che sanno che è si un mestiere\, ma è anche tutto il dolore del mondo. \nCreare un clima perchè questi attori possano trovare il loro gioco. La loro vivezza\, la loro irripetibilità\, attimo dopo attimo. \nCiò che conta non è la “situazione” ma la “condizione”\, ovvero ciò che permette agli attori di attraversare analogie. Le analogie che legano il teatro alla vita. \nDunque le note di regia non riguardano il “teatro” bensì lo “spettacolo” e la sua composizione. \nAbbiamo un interno. Un appartamento\, ma c’è anche una grande finestra. E’ la finestra delle nostre anime. E’ la finestra attraverso la quale nulla si vede se non pallidi colori e flebili suoni. \nCome regista ho solo una domanda rispetto a questo testo: perchè quei tre cantano tutte quelle canzoni? \nE poi c’è la questione dei ricordi e della memoria. I ricordi cambiano i connotati alle cose passate e la memoria è quel che si perde e la si perde insieme alla vita. Della memoria non rimane quasi più nulla. Frammenti\, stralci di finte verità\, convinzioni mal riposte\, cadute\, equivoci. La memoria si perde. Individualmente e collettivamente. E quel che chiamiamo Storia nulla può fare\, tutto si deforma\, tutto svanisce. \nMa questo lo sappiamo benissimo. \nAh\, dimenticavo. E’ una commedia. \n  \nClaudio Morganti \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Harold Pinternuova traduzione Alessandra Serraregia Claudio Morganticon Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Annig Raimondispazio scenico e luci Fulvio Michelazzicostumi Nir Lagzielassistenti regia Livia Castiglioni\, Lorena Noceratecnici Eliel Ferreira de Sousa\, Angelo Villanoproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 23/02 ore 20:45 \nvenerdì 24/2 ore 20:45 \nsabato 25/2 ore 20:45 \ndomenica 26/2 ore 17:30 \nmartedì 28/2 ore 20:45 \nmercoledì 1/3 ore 20:45 \ngiovedì 2/3 ore 19:00 \nvenerdì 3/3 ore 20:45 \nsabato 4/3 ore 20:45 \ndomenica 5/3 ore 17:30 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n				RASSEGNA STAMPA\n			\n				SCHEDA TECNICA
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY:NINA DELLE STELLE-Puoi salvare il mio pianeta?
DESCRIPTION:Il pianeta di Nina e Bibi\, un tempo verde\, lussureggiante e pieno di vita\, è ormai ridotto a poco più di un desolato deserto. La vorace Ponzia Panza\, il folle inventore Tullio Sballio e l’ignorante Savio Sola hanno sterminato gli animali e le piante\, distruggendo perfino le scuole. Per questo Nina si è messa in viaggio\, alla ricerca di un pianeta bello quanto il suo\, dove raccogliere\, piante\, animali e altre meraviglie per provare a ricostruirlo e ripopolarlo.Riusciranno i bambini ad aiutare Nina nel suo intento?Una delicata favola moderna sul legame indissolubile fra uomo\, Natura\, istruzione e diritti. \nDai 4 anni in su \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Janusz Korczak scrive in una celebre poesia: “è faticoso frequentare i bambini” perché si è “obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti”. Con questo spirito abbiamo iniziato a lavorare a Nina delle stelle. In punta di piedi\, per timore. Per rispetto. Consapevoli che per i bimbi le storie sono uno strumento per comprendere meglio il mondo che li circonda. \n Un altro stimolo ci è arrivato da un documento ufficiale delle Nazioni Unite\, Agenda 2030 che\, di fronte alla preoccupazione per un futuro problematico\, ci spinge con decisione verso un cambiamento del nostro stile di vita. \nTuttavia non volevamo creare uno spettacolo basato sulla paura\, ma sulla speranza. Per questo abbiamo pensato di ambientare la storia in un altro mondo\, un pianeta lontano e di affidare a una bambina l’unica possibilità di salvezza. Nina ha perso tutto\, non per colpa sua\, ma a causa della miopia di chi l’ha preceduta. Ma Nina non si è arresa. Ha deciso di partire alla ricerca di nuova vita\, di nuova speranza\, di un aiuto da parte di chi\, fortunatamente\, conserva ancora il suo mondo. Un espediente drammaturgico per aiutare i bimbi a prendere coscienza delle meraviglie che li circondano e dei rischi legati a uno sviluppo insostenibile\, senza sottoporli a uno stress emotivo eccessivo. \nDiventati genitori\, ora che ai nostri piccoli spettatori si sono aggiunti anche i nostri figli\, sentiamo ancora più urgente il bisogno di creare un teatro popolare\, a misura di bambino\, per aiutarli a orientarsi in un mondo sempre più complesso. Il nostro sogno è che il teatro possa diventare\, ancora una volta\, il luogo magico dove le ispirate parole dell’agenda 2030 si trasformino in gesti\, immagini e suoni. Vogliamo contribuire in questo modo alla costruzione di un futuro migliore per i nostri figli. \nFilippo Tognazzo \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Filippo Tognazzocon Anna Valeriooggetti di scena Giulio Magnettomusiche Andrea Fabrisarrangiamento Luca Franciosodisegno luci Marco Dusemanagement Federica Bittanteprodotto da Zelda Teatro \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (4)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (7)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (9)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (11)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (3)
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CATEGORIES:IN SCENA 22/23,PARAPIGLIA TEATROINFAMIGLIA,SCIENZA IN SCENA
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SUMMARY:GIZA E LE STELLE CHE NON TRAMONTANO MAI
DESCRIPTION:Torna con una nuova edizione l’appuntamento cult sotto la volta celeste del Civico Planetario\, con nuove esplorazioni in un mondo che rivela ancora molte soprese. Il modo in cui gli Egizi concepivano la vita ultraterrena dei faraoni era profondamente connesso ai cicli celesti. \nIl faraone era destinato a unirsi con le stelle che non tramontano mai e a raggiungere Osiride e Iside\, le cui controparti celesti erano Orione e Sirio. Infine\, il re defunto avrebbe navigato con Ra\, il Dio Sole\, nel giorno e nella notte. \nQuesto scenario è testimoniato dagli enigmatici e antichissimi testi delle piramidi e da spettacolari monumenti orientati astronomicamente\, come le Piramidi di Giza. \nLo spettacolo propone un viaggio\, affascinante ma scientificamente rigoroso\, alla scoperta di alcune di queste testimonianze utilizzando come chiave la giovane scienza chiamata Archeoastronomia. \nPresso il Civico Planetario di Milano “Ulrico Hoepli”\, Corso Venezia\, 57: Biglietti in prevendita online al link http://booking.lofficina.eu/sito/ – in vendita in cassa c/o Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano c.so Venezia 57 – www.lofficina.eu – info@lofficina.eu \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Giulio Magli\, archeoastronomo del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milanoletture a cura di Maria Eugenia D’Aquinoproduzione PACTA . dei Teatri – Politecnico di Milanoin collaborazione con LOfficina del Planetario – inserito negli appuntamenti di Febbraio al Civico Planetario di Milano
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LOCATION:CIVICO PLANETARIO DI MILANO\, CORSO VENEZIA\,57\, MILANO\, ITALIA\, 20121
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SUMMARY:ELEA\, Il sogno interrotto di Mario Tchou
DESCRIPTION:Il filone Radici rivelando ritratti originali a partire dalla vita di figure della Scienza\, dell’Arte\, della Moda\, che si sono distinte nei loro settori\, porta in scena l’invenzione di un uomo e l’infrangersi del suo sogno. \nIn un tragico incidente stradale il 9 novembre 1961 si schiantò la via italiana alla Silicon Valley. Sull’automobile diretta a Ivrea\, quartier generale della Olivetti\, viaggiava il trentasettenne Mario Tchou\, ingegnere visionario che custodiva il brevetto di un nuovissimo calcolatore che avrebbe proiettato l’Italia all’avanguardia nel mondo nellasperimentazione tecnologica sull’intelligenza artificiale. Ma tutto ebbe fine quella notte. Poco dopo\, la divisione elettronica della Olivetti fu dismessa e nel 1964 fu ceduta all’americana General Electric e l’Italia perse per sempre il suo primato. \nElea 9003 rimase il capolavoro della Olivetti guidata da Mario Tchou\, che era a capo di un team di geniali ingegneri e collaboratori tutti sotto i trent’anni\, tra cui il consulente scientifico dello spettacolo\, il matematico Renato Betti. Il nome di quel calcolatore\, capostipite di tutta la futura tecnologia basata sul sistema binario\, era lo stesso della polis greca dove\, oltre 2500 anni fa\, prese vita una delle scuole filosofiche più importanti per lo sviluppo della civiltà occidentale: la scuola eleatica di Parmenide. “L’essere è\, il non essere non è”. Acceso spento\, zero uno\, on off. Il sistema binario dalla filosofia alla tecnologia e ritorno\, in un passaggio visionario e geniale capace di unire l’intuizione deigreci con la concretezza degli ingegneri di Mario Tchou. \nElea\, insieme musa del pensiero e macchinario tecnologico\, rivive sulla scena attraverso il racconto di un personaggio misterioso. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione percorso Radici di Maria Eugenia d’Aquino\, Livia Castiglioni\, Alberto Olivadrammaturgia Livia Castiglionicon Maria Eugenia d’Aquinoregia Alberto Olivamusiche originali “EAsuite” Maurizio Pisatiscenografia Ernesto Janniniconsulenza storica e scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley e Renato Betti\, matematicotestimonianze Paolo Mamo\, nipote di Mario Tchou\, AD Altavia e Presidente di Plef – Planet Life Economy Foundationdisegno luci Manfredi Michelazziassistente alla regia Marianna Cossuproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 15 febbraio 20:45 REPLICA ANNULLATA CAUSA GRAVE LUTTO DELLA COMPAGNIA \ngiovedì 16 febbraio 19:00 \nsabato 18 febbraio 20:45 \ndomenica 19 febbraio 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:SCIENZIATE VISIONARIE\, Il mondo che vogliamo
DESCRIPTION:Una formula vincente\, e ormai una tradizione\, quella di Maria Eugenia D’Aquino di rivelare sulla scena storie\, testimonianze di Donne che hanno scolpito il cammino della Scienza e della Conoscenza\, in collaborazione con le figure e le istituzioni più rappresentative nell’ambito dell’affermazione delle donne nel progresso scientifico. \nQuest’anno il palcoscenico di ScienzaInScena celebra l’importante ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015\, portando alla ribalta due scienziate\, Donella Meadows e Alice Hamilton\, due figure chiave nella sostenibilità ambientale\, nella salute e sicurezza nel mondo del lavoro. \nIn quale direzione vuole andare la scienza delle donne se non c’è una visione del mondo che desideriamo e un ostinato ottimismo nel perseguirla? Donella Meadows e Alice Hamilton una loro visione l’hanno avuta ed è da quella che si sono lasciate guidare\, sfidando posizioni scientifiche consolidate\, aprendo campi di ricerca inaspettati laddove si parla di ambiente\, di salute umana e di sviluppo sostenibile\, laddove sembra che la scienza debba essere separata dalla politica. \nLa serata sarà introdotta da:Elena Grandi\, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di MilanoDiana De Marchi\, Consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali della Città Metropolitana di Milano e Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Comune di Milano \nAl termine della performance:Il saluto di Legambiente Lombardia da parte della presidente Barbara Meggetto insieme all’autrice del libro Le sfumature del verde. Storie di donne e ambiente\, Paola Turroni \n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Cristina MangiaFisica ambientale presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR. Si interessa di capire dove vanno a finire gli inquinanti atmosferici una volta emessi e che impatto hanno sulla salute e sul clima attraversando confini disciplinari e transdisciplinari. Perché l’ambiente e la salute non sono temi neutrali rispetto alle differenze di stato socio economico né neutri rispetto al genere.Ama sedersi in compagnia di colleghe sulle spalle delle grandi scienziate del passato per individuare la propria strada di ricerca. Responsabile di diversi progetti\, è autrice di circa 100 pubblicazioni scientifiche. È stata presidente dell’Associazione Donne e Scienza. Cura la rubrica Coscienziat@ sulla rivista SAPERE ed Epidemiologia di Genere sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione. È co-direttrice della collana editoriale del CNR Scienziati in affanno di cui ha curato il volume Scienza\, politica e società. La scienza post-normale. \nSabrina PrestoRicercatrice del CNR\, all’Istituto di chimica della materia condensata e tecnologie per l’energia di Genova. Si occupa di materiali e processi per la produzione di energia pulita. Convinta che scienza e società debbano dialogare e che un mondo sostenibile passi attraverso il rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente\, spesso preferisce partire dal basso\, dalle bambine e dai bambini con seminari e laboratori divulgativi nelle scuole e negli eventi dedicati. Tiene corsi di formazione per insegnanti e personale educante sui temi “STEAM e genere “dal nido alla scuola secondaria di I grado. È consigliera dell’associazione Donne e scienza e collabora con riviste divulgative\, tra cui Galileonet e Agenda17. \nSara SestiDocente di Matematica e ricercatrice in Storia della Scienza\, fa parte dell’Associazione Donne e Scienza. Ha curato per il Centro di Ricerca PRISTEM dell’Università Bocconi\, la mostra Scienziate d’Occidente. Due secoli di storia\, il primo studio italiano sulle biografie di scienziate. Collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica. Ha pubblicato con Liliana Moro il libro Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie\, Ledizioni\, 2020. Cura la pagina Facebook Scienziate nel tempo\, che ha ricevuto il premio Immagini amiche istituito dall’UDI con il patrocinio del Parlamento Europeo\, per “premiare la comunicazione\, che costruisce un’immagine positiva\, senza stereotipi di genere e senza immagini sessiste”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				A cura di e con Cristina Mangia\, fisica ambientale\, ricercatrice CNR\,Sabrina Presto\, fisica\, ricercatrice e divulgatrice al CNR\,Sara Sesti\, matematica ricercatrice in Storia della Scienzaelaborazione scenica e regia Maria Eugenia D’Aquinoluci Andrea Cerianiproduzione PACTA . dei Teatriin collaborazione con D.i.Re\, CNR\, ISAC CNR\, Associazione Donne e scienza\, LUD – Associazione per una Libera Università delle Donne\, CREIS Centro Ricerca Europea per l’Innovazione Sostenibile \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY:LA FORZA NASCOSTA\, Scienziate nella Fisica e nella Storia
DESCRIPTION:La Forza Nascosta nasce da un’interazione che\, come una vibrazione\, ha attraversato un gruppo di ricercatrici Fisiche\, Storiche e Teatrali. \nLo spettacolo offre una visuale sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate che ne sono state protagoniste\, anche se hanno ricevuto solo in parte l’attenzione che avrebbero meritato per le loro scoperte e il loro ingegno. Dalle loro storie traspare un tessuto comune dal forte valore intellettuale ed umano\, un’alchimia tra talento e determinazione\, che le ha portate a raggiungere risultati scientifici fondamentali per la comprensione della natura. Dai metodi innovativi per rivelare l’essenza dei processi nucleari agli esperimenti sulle loro simmetrie nascoste\, dalla natura sfuggente dei neutrini all’osservazione di galassie lontane. \nLa loro vita si è intrecciata ai cambiamenti sociali e storici vissuti con coraggio ed entusiasmo da ognuna di loro\, in un quadro internazionale caratterizzato da grandi sconvolgimenti. Sono ancora troppo poche le persone che si preoccupano di tramandare\, celebrare\, far conoscere una genealogia al femminile. In questo spettacolo incontreremo Marietta Blau\, Chien-Shiung Wu\, Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin\, quattro donne che hanno amato la Scienza\, quattro come le forze della Natura: la forza di Gravità\, Elettromagnetica\, Debole e Forte. Ma c’è un’altra forza\, nascosta\, che potrete percepire solo partecipando a ciò che avverrà sul palcoscenico. \nLo spettacolo è un ottimo pretesto per riaccendere in ciascuno spettatore\, uomo o donna\, giovane o meno\, il desiderio di cercare e riconoscere i semi di quella Forza Nascosta\, che spinge ad amare la Scienza\, luogo di rispetto e di civile convivenza. \nLa Forza Nascosta l’8 febbraio sarà al CERN Globe Theatre di Ginevra\, parte delle iniziative per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				\nLa pagina documentaria non possiede quasi mai il potere di restituirci il fondo di un essere umano: a questo scopo\, più dello storico o dello psicologo sono idonei il drammaturgo o il poeta. (Primo Levi) \n\nPer raccontare le vite delle quattro scienziate\, così intense sul piano scientifico e umano e così immerse nella storia del ‘900\, è stato necessario trovare un equilibrio tra la pagina documentaria e la pagina poetica. Si è raggiunto attraverso il canto\, che affianca la parola in un dialogo continuo\, attraverso la scrittura di alcuni concetti scientifici in forma poetica e anche con i “vortici”\, momenti musicali di parole e suoni che creano un ambiente sonoro alto e solenne. Così il racconto si espande e avvolge tutta la scena. \nTesto è parola\, ma è anche musica\, canto e movimento. Testo è la scenografia essenziale: cinque barre luminose che assumono significati differenti a seconda di come vengono agite dalle due interpreti. Alla fine della pièce esse vengono composte in forma di stella\, elemento scenico potente\, definita dall’artista Gilberto Zorio “figura ancestrale …agitata dal fluire delle forze”. La stella richiama le quattro donne-stelle\, donne stellate\, donne di conoscenza. E le quattro forze della Fisica\, con una forza in più: quella nascosta delle donne. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione e cura di Anna Ceresole\, Nora De Marco e Nadia Pastrone (INFN\, Sezione di Torino)\, Simonetta Marcello (Dipartimento di Fisica-UniTO e INFN\, Sezione di Torino)\, Emiliana Losma (www.emilianalosma.it)\, Rita Spada (AICT)drammaturgia Gabriella Bordin\, Elena Ruzzain scena Elena Ruzza attrice\, Fé Avouglan soprano\, Diego Mingolla pianista\, Ale Bavo musica elettronicaregia Gabriella Bordinspazio scenico Adriana Zambonrealizzazione elementi scenici Silvano Gallianregistrazione voci Matteo Cantamessadirezione tecnica e luci Eleonora Sabatinivideo Giuseppe Verdinofotografia Anna Parisiproduzione INFN – TO\, Dipartimento di Fisica – UniTO\, Associazione Terra Terra\, Almateatro\, Teatro Baretti \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:2OK LEGHE SOTTO I MARI
DESCRIPTION:Un misterioso mostro marino semina il terrore negli oceani\, affondando tutte le navi che hanno la sfortuna di capitar e sulla sua rotta. Per tentare di catturarlo viene organizzata una spedizione internazionale. A guidarla è chiamato il giovane Aronnax\, naturalista e scienziato\, che è un grande conoscitore dei segreti marini. \nL’avventura ha inizio. Jules Verne ci guida alla scoperta di un mondo sconosciuto\, un “pianeta azzurro” ricco di misteri e segreti dove regna indisturbato il terribile capitano Nemo\, personaggio tenebroso e affascinante che par e aver giurato odio eterno all’umanità. \nAronnax\, caduto prigioniero del misterioso pirata sottomarino insieme alla fida servitrice e amica Conseil e almarinaio Ned Land\, cercherà di comprendere il terribile segreto che il capitano Nemo cela nel suo cuore assetato di vendetta compiendo un viaggio nelle profondità delle emozioni umane e non solo in quelle degli abissi. \nSe l’infinita distesa animata degli oceani è l’orizzonte aperto nel quale si svolge l’intera vicenda di “20.000 leghe sotto i mari”; è per ò lo scafo robusto del sommergibile Nautilus lo scenario ristretto e pesante\, come l’acciaio di cui è fatto\, nel quale i protagonisti dell’avventura si studieranno\, spieranno\, scontreranno e\, forse\, capiranno. \nDa una parte il capitano Nemo; una figura mitica dotata di capacità straordinarie\, incarnata nel Nautilus come se fosse egli stesso\, al pari del sottomarino\, un prodigio di forza e tecnologia. Un personaggio capace di conquistare per la genialità\, i valori integerrimi\, l’inarrestabile adesione alla causa di distruggere quanto considera sbagliato senza mai arrendersi. Un personaggio capace di spaventare per la sua crudeltà\, la freddezza di fronte agli umani bisogni\, l’incapacità di dare spazio a qualsiasi punto di vista diverso dal suo o cercare una reciproca comprensione. \nDall’altra parte Aronnax\, Conseil e Ned; tre ragazzi distanti per carattere e inclinazioni che a questa figura risponder anno in modo diverso e mutevole. Chi opponendosi e ideando sempre nuove strategie per fuggir e\, chi schierandosi come se fosse bisognoso di trovare una guida solida e l’occasione di realizzarsi\, chi avvicinandosi e cercando un dialogo tra pari forse impossibile. \nCome nel finale del romanzo\, Nemo è destinato a sprofondare negli abissi risucchia to nel maelstrom dellanostra memoria\, lasciando irrisolti i suoi misteri e i tre ragazzi su una scialuppa a remi nel nulla dell’oceano\, persi ma anche finalmente liberi di tracciare una rotta capace di rispondere davvero a ciò che sono e diventeranno. \nDai 4 anni in su \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Patrizio Belloli\, Luca Ciancia\, Paui Galliliberamente tratto da “20.000 leghe sotto i mari” di Jules Verneregia Luca Cianciacon Elisa Baio\, Giuseppe Guerrieri\, Federico Pinna e Massimiliano Zanellatiscenografia Giuseppe Bresciani fabbrocostumi e oggetti scenici Federica Ponissiluci Mirko Lampertimusiche originali composte ed eseguite da Sergio Parsons Sergio Parsonsart direction\, video editing\, motion 2D\, comunicazione strategica Francesca ZurloProduzione DittaGiocoFiaba \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				20k leghe sotto i mari (2)\n					\n					\n					\n				\n				20K foto 2\n					\n					\n					\n				\n				20k leghe sotto i mari (1)
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DESCRIPTION:Perché l’universo non esiste senza di noi\, noi siamo il modo con cui l’universo cerca di conoscere se stesso. (Carl Sagan) \n\nSi parte da quel 1977\, quando l’allora presidente americano Jimmy Carter mandò in orbita tramite la sonda Voyager un messaggio rivolto a possibili forme di vita extraterrestre\, nel momento in cui gli Stati Uniti marcavano il distacco con i competitor sovietici nella corsa allo spazio. Da questi elementi prende avvio coSmic\, un viaggio vivace nei misteri dell’universo tra cronache del passato\, teorie presenti e fantasticherie di aspirazioni future. \nCon uno stile leggero e irriverente che richiama la stand-up comedy\, Tony Marzolla racconta di questioni scientifiche con chiarezza e semplicità\, risolvendo la complessità coSmica in comica: s’addentra nelle nuove frontiere della ricerca e delle missioni spaziali; reinventa scenari scientifici con uno stile giocoso e surreale\, tra buchi neri e cunicoli spazio temporali; immagina incontri tra sonde e s’imbatte nel revisionismo dei Terrapiattisti. \nUn one-man show divertente e originale che tra battute e visioni fantascientifiche ci ricorda in fondo che questo pallido pallino blu sul quale poggiamo i piedi è l’unica cosa che abbiamo mai realmente conosciuto. \nLo spettacolo si avvale dalla preziosa consulenza dell’astrofisica Elisa Nichelli e del fisico Gianfranco Bertone\, che hanno permesso di semplificare la complessità “cosmica”\, rendendola appunto “comica”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Scritto\, diretto ed interpretrato da Tony Marzollaregia di Antonella Carone\, Tony Marzollascene Bruno Soriatodecorazione maschera Luigia Bressanregistrazione audio Piero Santorovoice off regista Luigi MorettiConsulenza Scientifica Astrofisica Elisa Nichelli\, Fisico Gianfranco BertoneProduzione Carone&MarzollaCon il Patrocinio dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica)Spettacolo “SELEZIONE IN-BOX BLU 2021” \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:L'ASINO D'ORO
DESCRIPTION:Lucio\, ospite del ricco Milone e di sua moglie Pànfile\, esperta di magia\, riesce a conquistarsi i favori della servetta Fotide e la convince a farlo assistere di nascosto a una delle trasformazioni della padrona. Alla vista di Pànfile che\, grazie a un unguento\, si muta in gufo\, Lucio prega Fotide che lo aiuti a sperimentare su di sé la metamorfosi. Fotide accetta\, ma sbaglia unguento\, e Lucio diventa asino\, pur con facoltà raziocinanti umane. \nLa curiosità di Lucio è sia la sua fortuna che quello che lo mette nei pasticci. Il pubblico vivrà insieme a lui la trasformazione in asino e la prigionia tra i briganti. Affronterà avventure e peripezie nel tentativo di farlo ritornare umano. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				liberamente ispirato alle Metamorfosi di Apuleioscritto da Carlo Bosoregia Ruggero Cavernicon Francesco Arioli\, Giulia Castelli\, Ruggero Caverni\, Stefano Gerace\, Giulia Salismusiche originali dal vivo Stefano Geraceproduzione Atelier Teatro \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				L’AsinoD’Oro (2)\n					\n					\n					\n				\n				L’AsinoD’Oro (3)\n					\n					\n					\n				\n				L’AsinoD’Oro (1)
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SUMMARY:L'ORAZIO
DESCRIPTION:La comunità affronta un dilemma difficilmente risolvibile: può un eroe\, riconosciuto da tutti come lo strenuo difensore della libertà dei suoi concittadini\, essere al contempo un assassino? Rivisitando il mito\, il grande drammaturgo Heiner Muller ci restituisce in modo lucido e appassionato il dramma che ogni società si trova ad affrontare nel tentativo di affermare la Verità. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Heiner Mullertraduzione di Saverio Vertone e Mario Missirolicon Lorena Nocera\, Gilberto Colla\, Giovanni Battista Stortimusiche di Thomas Umbaca (el. Piano\, loop station)installazione di Marcello Chiarenza e Marco Muzzolondisegno e partitura luci di Fulvio Michelazzicostumi di Caterina Villaregia di Giovanni Battista Stortiproduzione Teatro Alkaestin coproduzione con PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:pactasoundzoneTeatrorchestra VOCI DALLACITTA' - CAR POOL BLUES
DESCRIPTION:Voci dalla città: lui\, tra segni\, lettere e grammatiche\, cercava anche dei suoni. Noi ora percorriamo le strade di un incontro fortuito che quello scrittore ha disegnato.Car pool blues: il viaggio si mimetizza col testo: la storia non segue la sequenza prescritta\, si ricrea tra parole spezzate\, fonemi\, segni d’aria e segni in aria\, il pubblico si fa paesaggio e\, dalla scena\, i viaggiatori lo osservano. \nInfatti\, spettatore\, fai bene a leggere queste righe perché è meglio saperlo: nessuna voce ti ha mai guardato così. Questa è un’orchestra di attori che diventa pentagramma\, matita\, foglio\, strumento. Anche uno sguardo può essere in partitura\, quasi ogni respiro\, e tuttavia mai avremo viaggiatori più liberi di questi. \nGuarda anche in live streaming: https://fb.me/e/2OTH3ZOe2 \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				liberamente ispirato a Voci dalla città di Tommaso Ursellicon Annig Raimondi\, Maria Eugenia D’Aquino\, Alessandro Pazzi\, Riccardo Magherini\, Marianna Cossumusica e conduction Maurizio Pisatiprogrammazione\, disegno luci Fulvio e Manfredi Michelazzi – AILD \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ore 20:45
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SUMMARY:FAVOLE AL JUKEBOX
DESCRIPTION:Nel 1962 usciva uno dei libri più amati dai bambini: Favole al Telefono\, dello scrittore e pedagogista Gianni Rodari. I sessant’anni dalla sua uscita sono l’occasione per rileggere alcuni dei racconti più divertenti. \nSaranno gli spettatori a scegliere cosa ascoltare\, come si trovassero al cospetto di un jukebox che\, al posto delle canzoni\, presenta una selezione di brani. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Alessandro Pazzi e Lorenzo Verganicoproduzione PONTOSTeatro e PACTA . dei Teatri \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				FavoleAlJukebox
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SUMMARY:FEDRAH o della Spietà dell’Amore. Variazioni attorno al mito e alle sue riscritture
DESCRIPTION:Compiamo questo nuovo viaggio nel teatro con l’artista Michele Di Mauro\, operaio della scena\, collega e amico\, con cui da circa quindici anni costruiamo occasioni per osservarci (scenicamente) al microscopio\, nel desiderio di innalzare la consapevolezza del nostro mestiere. Oggi decidiamo di compiere un azzardo\, passando dalla zona pre-creativa alla zona creativa: concepiremo una creatura che si chiamerà FEDRAH\, che avrà il cuore nella tragedia classica e l’H in nome della Kane. [Giorgia Cerruti\, Piccola Compagnia della Magnolia] \n\nQuando inizia e quando finisce un classico? E cosa lo definisce? La compagnia torinese di teatro contemporaneo Piccola Compagnia della Magnolia e l’artista Michele Di Mauro hanno provato a interrogarsi in merito. Ne è nato lo spettacolo FEDRAH o della Spietà dell’Amore\, creazione del 2021 che ha il suo cuore nell’universo sconfinato e struggente di Fedra e delle sue innumerevoli riscritture. \nSinapsicando tra Euripide e Racine\, tra Sarah Kane e Kate Tempest\, e passando sotto l’immaginario dissacrante di Elvis Flanella\, la FEDRAH del regista Michele Di Mauro ha nel suo centro drammatico l’AMORE come Inizio e Fine di tutto. E intorno ad Esso\, famiglie che si sgretolano\, passioni che il destino gestisce e gli uomini non riescono a domare\, vite che durano un giorno e giorni che valgono una vita. \nTre personaggi: Fedra\, Ippolito e Strophe. In scena\, non un’ipotesi di nuova famiglia reale (di natura fiabesca) ma un azzardo di parallelo coi nuovi Re. Con quelle famiglie che hanno cambiato la nostra storia e continuano a tenerla in pugno. Che hanno sostituito le tragedie letterarie con le proprie\, private. E tra queste\, una su tutte: quella degli Agnelli\, croce e delizia del Popolo dipendente. Luogo dell’effimero e del kitsch. Un modo per dare a Fedra dei “parenti terribili” ma maledettamente “reali”. Per guardare verso gli Dei con una smorfia di disprezzo e un desiderio di rivincita giornaliera. “Rovistiamo” ancora e nuovamente tra i miti classici impastando contaminazioni\, utilizzando le riscritture come trampolino (o precipizio) per tornare là\, al cuore intatto della tragedia”. Giorgia Cerruti. \nLo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a novembre 2021 presso Gli Scarti/FuoriLuogo\, La Spezia; a livello regionale a gennaio 2022 presso OFF TOPIC/Teatro Cubo\, stagione Fertili Terreni Teatro\, Torino. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Elaborazione drammaturgica e regia Michele Di MauroCon Giorgia Cerruti\, Francesca Cassottana\, Davide GiglioOrizzonti sonori Guglielmo DianaScene e luci Lucio DianaTecnico luci Marco FerreroImmagini\, suoni\, parole e sinapsiche verticali Elvis FlanellaAssistente alla regia Alessandro PersichellaRealizzazione scenotecnica Maurizio FoOrganizzazione/Produzione Angelo PastoreSegretaria di Compagnia Emanuela FaiazzaProduzione Piccola Compagnia della Magnoliain coproduzione con Gli Scarti/FuoriLuogo\, La Speziacon il sostegno di Tap/Torino Arti Performativecon il supporto di Cap10100in collaborazione con Istituto per i beni marionettistici e il Teatro Popolare – Marionette di Francesco Arini \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Sinapsicando tra Euripide e Racine\, tra Sarah Kane e Kate Tempest\, e passando sotto l’immaginario dissacrante di Elvis Flanella\, questa mia FEDRAH (che ha le radici nella reinvenzione del classico e l’H in onore di SaraH) ha nel suo centro drammatico l’AMORE come Inizio e Fine di tutto. L’Amore come Fiamma e Pioggia che l’annulla. L’Amore che sa di gelsomino e di letame\, che ti fa risorgere e t’ammazza 2 volte!E intorno ad Esso\, famiglie che si sgretolano\, passioni che il destino gestisce e gli uomini non riescono a domare\, vite chedurano un giorno e giorni che valgono una vita. 3 personaggi: Fedra\, Ippolito e Strophe (emblematica aggiunta della Kane\, che fa della sua rivisitazione novecentesca un nuovo classico per il post 2000).In scena\, non un’ipotesi di nuova famiglia reale (di natura fiabesca) ma un azzardo di parallelo coi nuovi Re. Con quellefamiglie che hanno cambiato la nostra storia e continuano a tenerla in pugno. Che hanno sostituito le tragedie letterarie con le proprie\, private. E tra queste\, una su tutte: quella degli Agnelli\, croce e delizia del Popolo dipendente. Luogo dell’effimero e del kitsch.Un modo per dare alla mia Fedra dei “parenti terribili” ma maledettamente “reali”.Per guardare verso gli Dei con una smorfia di disprezzo e un desiderio di rivincita giornaliera. Non tutto è male\, ciò che finisce male\, se nel “durante” si assapora la dolcezza dell’eterno. \nMichele Di Mauro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \ngiovedì 19:00 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				FEDRAH_ph.Francesco Tassara (2)\n					\n					\n					\n				\n				FEDRAH_ph.Francesco Tassara (4)\n					\n					\n					\n				\n				FEDRAH 1\n					\n					\n					\n				\n				FEDRAH 2\n					\n					\n					\n				\n				PH. Tassara -fedrah 3 ok
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SUMMARY:RICCARDO III. Invito a corte
DESCRIPTION:La storia feudale è una grande scala sulla quale sfila ininterrottamente il corteo regale. Ogni scalino\, ogni passo verso l’alto è contrassegnato dal delitto\, dall’inganno\, dal tradimento. Ogni gradino\, ogni passo verso l’alto avvicina al trono o lo consolida… (Jan Kott) \n\nRiccardo\, quasi giullare di sé stesso.In continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti (ma è deformità fisica\, o non piuttosto specchio di una profonda distorsione interiore?)\, Riccardo fa suoi quegli schemi rappresentativi propri della violenza e dell’inclinazione al delitto\, manifestando propositi di vendetta contro la vita\, contro la natura che l’ha forgiato «privo di ogni bella proporzione».Eliminerà il fratello Clarence; attenderà con torva speranza la morte di Re Edoardo\, altro fratello; sposerà Anna\, moglie e nuora di prìncipi antagonisti già assassinati per sua mano\, al fine di mandare in porto progetti inconfessabili. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da William Shakespearedrammaturgia e regia Laura Angiullicon Giovanni Battaglia\, Alessandra D’Elia\, Stefano Jottiscena Rosario Squillaceluci Cesare Accettaassistente alla regia Martina Galloresponsabile tecnico Lucio Sabatinoproduzione Teatro Stabile D’Innovazione Galleria Toledo \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA E DRAMMATURGIA:\n				È evidente che il concepimento dell’idea di potere\, in questo caso asservita all’azione sanguinosa\, trova in Riccardo un insediamento che esclude l’etica\, e ne affida il criminoso percorso di compimento all’orrore del gesto: il valore della vita si svuota di senso; il gioco al massacro elude riflessioni sull’atto in sé. Anche il codardo grido che accompagna la sconfitta e la morte – «Un cavallo\, un cavallo\, il mio regno per un cavallo…!» – accentua tutta la vanità di un successo effimero\, e rende privo di sostanza l’intero costrutto delle scellerate azioni assecondate di delitto in delitto. \nIn Buckingham\, invece\, la passiva accettazione di brutalità e astuzia – poste in essere da Riccardo nel percorso di acquisizione del trono – sembrerebbe subordinata alla necessità del caso volto al raggiungimento di auspicati fini politici\, e forse ispirata a speculazioni intorno al concetto di tenuta del potere espresse da coeve dottrine politiche\, segnatamente quelle che prendono forma nel De principatibus di Niccolò Machiavelli; nell’evolversi della vicenda si rende esplicito il riferimento a un’idea di tenuta dello Stato sostanzialmente laica\, spregiudicata\, scevra da riguardi per l’etica convenzionale e per quanto ad essa si connette. \nIn questa ottica il delitto – là dove lo statista Buckingham accetta di assecondarlo per il raggiungimento di fini ultimi- non si configurerebbe come esercizio di disinvolta macelleria\, ma scelta funzionale al bene comune: nell’economia di tale premessa\, l’eventuale governo di Riccardo – maturo negli anni e nelle esperienze – si interpreterebbe come ritenuto necessario alla stabilità di governo\, a fronte della fragilità che lascerebbe presumere l’insediamento del giovanissimo Edward. Si noti che quando Riccardo sarà ormai stabilmente insediato in trono\, Buckingham decisamente osteggerà ogni ulteriore spargimento di sangue. \nInfine\, le donne. Si fanno vittime di una storia che concretizza nell’assassinio il suo farsi\, né sanno sottrarsi al fascino della corona cui rivolgono insensati auspici\, mettendo in gioco sé stesse e il proprio destino.Fra tutte spicca Margherita\, figura possente\, depositaria maestosa dell’idea di regalità; piagata\, lacerata\, mai asservita brandisce come un’arma la furia dolorosa che la agita\, eppure tra le invettive (singolare saggio di complicità fra donne) sa trovare parole di perdono e comprensione per le sue nemiche\, alle quali si sente unita dal comune strazio per la maternità umiliata. \nLaura Angiulli \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:L'ANIMA BUONA DI PIAZZA TIRANA
DESCRIPTION:Siamo a Milano\, quartiere Giambellino\, durante le distribuzioni alimentari della Brigata Polenta. È qui che si presenta il dio della giustizia\, promesso e atteso da un’antica leggenda popolare della zona\, travestito da vecchio mendicante per via di una scommessa: deve trovare almeno un’anima buona. \nGrazie all’aiuto di Franco\, un senzatetto del quartiere\, il dio riuscirà finalmente a trovare in Chantè una persona disposta ad aiutare un poveretto. \nRicompensata con una somma enorme di denaro\, la ragazza\, ingenuamente idealista\, darà tutta se stessa e tutti i suoi soldi per la Brigata Polenta. Ma il mondo non ha pietà per i puri: per sopravvivere agli artigli del burocratismo istituzionale\, di chi non ha più nulla da perdere e degli startupper innovativi Chantè è costretta a trasformarsi nel cugino Shon. \nSolo grazie a questa maschera\, capace di adattarsi ai meccanismi dell’oggi\, riuscirà a non farsi divorare dagli avvoltoi. È questa l’anima buona che cercava il dio della giustizia? Perché il giusto è sempre battuto\, quando vuole soltanto dare aiuto?\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Regia di Mario Gonzalez\nDi e con Irene Arpe e Luigi Vittoria\nLiberamente ispirato all’Anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht\nproduzione Dopolavoro Stadera \nfoto di scena Anna Minor\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				L’AnimaBuonaDiPiazzaTirana_fotoAnnaMinor (3)\n					\n					\n					\n				\n				L’AnimaBuonaDiPiazzaTirana_fotoAnnaMinor (6)\n					\n					\n					\n				\n				L’AnimaBuonaDiPiazzaTirana_fotoAnnaMinor (4)\n					\n					\n					\n				\n				L’AnimaBuonaDiPiazzaTirana_fotoAnnaMinor (7)
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SUMMARY:LA MUCCA\, LA FANCIULLA E LA NOTTE DI NATALE
DESCRIPTION:Un padre\, una madre\, tre figlie; le prime amate\, l’ultima tenuta in scarsa considerazione. Vivono con poco\, l’unica cosa preziosa una mucca dispensatrice di abbondante latte\, simbolo di luminosa e fertile prosperità. \nUn giorno di inverno questa mucca scompare senza lasciare traccia… Dove sarà finita? Nell’antro di un’orchessa! \nLe tre sorelle\, una per volta\, partiranno alla sua ricerca. Solo la terza\, usando rispetto e umiltà\, dopo varie peripezie riuscirà a liberarla. \nUna fiaba dall’Islanda che racconta anche l’origine di alcune tradizioni natalizie. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Marzia Laini e Federico Lotteriproduzione Sorbo Selvatico \n			\n				ACQUISTO EVENTI\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				orchessa 2\n					\n					\n					\n				\n				al desco\n					\n					\n					\n				\n				dordingul 2\n					\n					\n					\n				\n				Helga e i lupi
URL:https://www.pacta.org/eventi/la-mucca-la-fanciulla-e-la-notte-di-natale/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 22/23,PARAPIGLIA TEATROINFAMIGLIA
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SUMMARY:JUKEBOX BUZZATI
DESCRIPTION:Spettacolo interattivo con dibattito in occasione dei 50 anni dalla morte di Dino Buzzati\, milanese d’adozione \nNel 2022 cadono i 50 anni dalla morte di Dino Buzzati\, scrittore talentuoso e profondo\, uno dei più importanti del nostro Novecento al punto che le sue pagine\, intense e ispirate\, allegoriche e ammonitrici\, sono tra le più amate anche dai lettori odierni. Uno scrittore profondamente legato alla città di Milano dove è morto; soprattutto per la lunga collaborazione con il Corriere della Sera.Abbiamo pensato di fargli un omaggio teatrale con la nostra formula del Jukebox letterario tutto a lui dedicato. Sarà infatti il pubblico\, attraverso sei spettatori che verranno di volta in volta sorteggiati\, a decidere quali brani ascoltare dall’attore presente in scena\, scegliendoli da un elenco di 15 proposte. Il tutto avverrà in maniera giocosa: ognuna delle 15 proposte sarà presentata tramite un indizio dietro cui si cela il il titolo di un romanzo o racconto di Buzzati. Un modo per sfidare i più colti a riconoscere i testi. Una volta che lo spettatore avrà fatto la sua scelta\, verrà svelato il titolo del romanzo che si cela dietro l’indizio proiettando un’immagine evocativa dello stesso  e disponendo sul palco un vecchio vinile con il titolo del romanzo o racconto. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Alessandro Pazzi\, Lorenzo Vergani e un’interfaccia interattivascena Lorenzo Verganiluci Fulvio Michelazzicoproduzione PONTOS-Teatro / PACTA . dei Teatricon il contributo di Regione Lombardia \n  \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 22/23,VETRINA CONTEMPORANEA
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SUMMARY:FABRIZIO DE ANDRE’ E NICK CAVE\, DUE PROFONDITA' A CONFRONTO (replica scolastica)
DESCRIPTION:Due artisti immensi ma apparentemente distanti\, contemporanei solo in parte\, perché di età diverse e vissuti agli antipodi del mondo. Eppure entrambi hanno saputo varcare le soglie segrete dell’anima grazie a una voce profonda e a melodie semplici e intense\, nel segno del loro comune mentore Leonard Cohen. Un’occasione unica per meditare insieme sui temi eterni dell’essere umano\, e forse… ritrovarsi. \nQuesti sono i motivi per cui mettiamo a confronto i due cantautori\, e lo facciamo attraverso le esecuzioni di due band distinte: i Kicking Pricks e i Figli di un Temporale\, due gruppi che hanno la capacità di interpretare e di riproporre quei suoni così suggestivi ed eterni\, opere che mai potranno passare di moda perché a nessuna “moda” sono mai appartenuti. \nIl tema della matinée sarà Eros e Thanatos. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Produzione Kicking Pricks e Figli di un Temporale
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CATEGORIES:IN SCENA 22/23,REPLICHE SCOLASTICHE
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SUMMARY:FABRIZIO DE ANDRE’ E NICK CAVE\, DUE PROFONDITA' A CONFRONTO
DESCRIPTION:Due artisti immensi ma apparentemente distanti\, contemporanei solo in parte\, perché di età diverse e vissuti agli antipodi del mondo. Eppure entrambi hanno saputo varcare le soglie segrete dell’anima grazie a una voce profonda e a melodie semplici e intense\, nel segno del loro comune mentore Leonard Cohen. Un’occasione unica per meditare insieme sui temi eterni dell’essere umano\, e forse… ritrovarsi. \nQuesti sono i motivi per cui mettiamo a confronto i due cantautori\, e lo facciamo attraverso le esecuzioni di due band distinte: i Kicking Pricks e i Figli di un Temporale\, due gruppi che hanno la capacità di interpretare e di riproporre quei suoni così suggestivi ed eterni\, opere che mai potranno passare di moda perché a nessuna “moda” sono mai appartenuti. \nIl tema della serata sarà Il Mistero della Fede. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Produzione Kicking Pricks e Figli di un Temporale \nKicking Pricks:Gabriele Pistoia\, chitarra e voceDavide Angileri\, chitarra elettrica e acusticaMarco Giussani\, piano e tastiereFederico Intorrella\, bassoAntonio Celenza\, batteriaBrian K\, voceSara Mulfari\, voce (ospite) \nFigli di un Temporale:Lino Di Palma\, voce e chitarraAnnamaria Alliardi\, chitarra elettrica e acusticaAntonio Di Palma\, bassoClaudio Acquaviva\, tastiereSettimo Todaro\, batteria e mandolino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				lunedì ore 20:45 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY:BLACK BOX-Dentro l'algoritmo
DESCRIPTION:ANNULLATE LE REPLICHE DAL 25 AL 30 NOVEMBRE\, CAUSA DI FORZA MAGGIORE. \nRECUPERO 8 e 9 DICEMBRE. \n  \nIl progetto TeatroInMatematica\, ideato da Maria Eugenia D’Aquino\, celebra il ventesimo compleanno con il nuovo spettacolo: il decimo del repertorio. Vent’anni\, dieci spettacoli\, decine e decine di laboratori\, incontri\, approfondimenti\, sempre sulla cresta dell’onda. E ora più che mai con uno spettacolo di grandissima attualità. \nIntelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso\, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. E pur nella diversità di ambiti in cui vengono applicati\, fanno tutti riferimento al concetto matematico di algoritmo. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale. E gli algoritmi per funzionare e perfezionarsi attingono alle miriadi di dati sul nostro comportamento che ognuno di noi fornisce ogni volta che accendiamo un computer o utilizziamo uno smartphone o una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato. \nSullo sfondo di questo scenario\, che sembra rubato ad un racconto di fantascienza ma è assolutamente quotidiano e reale\, lo spettacolo Black Box getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana\, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy\, in cui ogni nostro gesto\, azione o pensiero sono osservati? \nMai come oggi un concetto puramente matematico ha avuto un’influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale\, dal livello globale a quello più individuale\, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto\, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso grazie all’utilizzo pervasivo di macchine e tecnologie informatiche. \nProtagonista dello spettacolo è Cluster\, un data mining analyst che lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice\, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro\, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance. Alice è una macchina\, ma conosce Cluster così bene che tra i due si crea un rapporto quasi umano\, quasi intimo. E poi c’è Celia… ma chi è Celia? \nAttraverso lo studio di flussi di dati\, comportamenti da osservare\, decisioni da prendere\, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma però ad un tratto in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box\, un gioco di realtà virtuale innovativo\, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro ma anche il mondo in cui vive\, e sé stesso. \nLo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere quotidianamente in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore. \n“Gli algoritmi sono potenti produttori di mondo. Di chi sarà il mondo che faranno?” si chiede Massimo Mazzotti. Il futuro dell’umanità è davvero quello che prospetta Shoshana Zuboff\, psicologa e scrittrice\, nel suo libro Il capitalismo della sorveglianza? \n  \nLe repliche dell’1 e 2 dicembre non saranno effettuate. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DELL'AUTORE\n				Stai per entrare in Black Box.\n Qui all’inizio è tutto buio\, quindi meglio se mi dai la mano. Ti guiderò con mano sicura\, in modo discreto\, senza che tu te ne accorga. Dapprima solo osservandoti\, raccogliendo informazioni su quello che mangi\, compri\, leggi\, i luoghi che ami e quelli che odi\, quanto guadagni\, quello che dici quando sei con gli altri e pensi quando non c’è nessuno. Su quello che ti fa emozionare. Arrabbiare. Innamorare. Ammalare. Verrà un momento in cui ti conoscerò meglio di quanto tu ti conosca. Non devi fare niente. Solo vivere. E più vivi\, più sarò in grado di aiutarti a vivere\, di guidarti nelle scelte giuste\, quelle che ti rendono felice. Devi solo fidarti. E soprattutto\, non lasciare mai la mia mano. Perché qui all’inizio è tutto buio\, e solo io conosco la strada. \nBlack Box è un teatro in cui si muovono attori non sempre convinti di essere attori.\n Black Box è un ufficio dove si analizzano dati\, un ufficio come tanti di una società uguale a molte\, in una giornata di lavoro che sembra uguale a tutte le altre.\n Black Box è un gioco di realtà virtuale che è come la vita\, perché la vita è un gioco.\n Black Box è un viaggio dentro l’algoritmo. L’algoritmo che giorno dopo giorno\, sulla base delle nostre scelte e dei nostri comportamenti\, dà forma al mondo in cui viviamo\, ci aiuta a crearlo e lo crea per noi. È un viaggio dentro noi stessi. Dentro quella parte di noi che motiva i nostri valori\, le nostre azioni e che nessuno\, a volte neppure noi stessi\, a parte l’algoritmo\, conosce.\n Black Box prova a rispondere alla domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy? \nRiccardo Mini\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino\ndrammaturgia Riccardo Mini\nconsulenza scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\ncon Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Lorena Nocera\nregia Riccardo Magherini\nmusiche originali Maurizio Pisati\ndisegno luci Manfredi Michelazzi\nspazio scenico Fulvio Michelazzi\noggetti di scena Ernesto Jannini\ncostruzioni Eliel Ferreira de Sousa\nassistente alla regia Fabrizio Kofler\nproduzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena\n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\, ha recentemente pubblicato in italiano Maria Gaetana Agnesi e il suo mondo. Una vita tra scienza e carità\, Ed. Carocci 2019; è stato il consulente storico scientifico per lo spettacolo di PACTA sulla matematica\, filosofa\, benefattrice dal titolo Né brutta né bella e illustra la materia che poi la scrittura creativa di Riccardo Mini traspone in azione scenica\, come da anni avviene nel progetto TeatroInMatematica\, alcuni testi del quale sono contenuti nel libro Il caso\, probabilmente Ed. Scienza Express.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ANNULLATE LE REPLICHE DAL 25 AL 30 NOVEMBRE\, CAUSA DI FORZA MAGGIORE. \nRECUPERO 8 e 9 DICEMBRE. \n  \nsabato 3 dicembre 20:45 \ndomenica 4 dicembre 17:30 \ngiovedì 8 dicembre 20:45 \nvenerdì 9 dicembre 20:45 \n  \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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CATEGORIES:IN SCENA 22/23,SCIENZA IN SCENA
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SUMMARY:NATALE BABBO E LA BEFANA ARRABBIATA
DESCRIPTION:Natale è alle porte e mentre tutti sono felici una sola persona si dispera e si arrabbia sempre più a mano a mano che si avvicina la vigilia… la Befana! \nSi\, perchè tutti amano Babbo Natale\, tutti vogliono Babbo Natale e nessuno si cura di lei che arriva sempre per ultima\, ha le scarpe tutte rotte\, porta il carbone…Basta\, la Befana non ce la fa più e rifiuta di uscire di casa\, anzi\, di alzarsi dalla poltrona! \nSaranno le due badanti russe di questa vecchietta un po’ speciale a ingegnarsi per risolvere la situazione tra psicologi\, gatti ammaestrati e un indaffaratissimo… Natale Babbo! \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Emiliano Brioschi\, Paola Galli\, Vladimir Todisco Grande regia Luca Ciancia produzione DittaGiocoFiaba \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				Natale Babbo e la Befana Arrabbiata\n					\n					\n					\n				\n				Natale Babbo e la Befana Arrabbiata_2\n					\n					\n					\n				\n				befana-ridotta
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SUMMARY:LA CUCINA DI OTTO STRUDEL
DESCRIPTION:Otto Strudel\, il cuoco tedesco più grande del mondo\, presenta il suo menù speciale: dal toast gigante alla tagliatella lunghissima\, dalle sue famosissime “caramelle alle stelle” al bretzel più grande del mondo. Il tutto servito con canzoni originali e l’ingrediente più importante di tutti: il coinvolgimento del pubblico e l’aiuto dei piccoli assistenti. \nRiuscirà a non combinare disastri? Un musical tra pentole e fornelli\, un ricco menù fatto di circo\, magia\, pupazzi\, canzoni\, teatro e un pizzico di follia. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Giacomo Occhiaiuto regia e assistenza tecnica Giovanni Spadaroscenografia Giacomo Occhi\, Livia Zangrandi\, Barbara Livecchicanzoni Giacomo Occhiarrangiamenti Alberto Centofantiproduzione compagnia Giacomo Occhi \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:EZRA POUND - I CANTOS - Performance poetica in musica
DESCRIPTION:50 anni fa scomparve Ezra Pound (1885-1972)\, uno dei massimi poeti del ‘900\, saggista e traduttore statunitense. Definito il poeta della civiltà atomica\, fu una personalità molto controversa ma geniale. Avvicinò al modernismo uno dei più grandi autori del periodo\, T.S. Eliot\, che gli dedicherà la sua opera più famosa\, LA TERRA DESOLATA\, spettacolo cult di Annig Raimondi. \nVerso la fine degli anni ’20 Pound stava terminando la prima cantica de I CANTOS\, considerati la sua opera maggiore e summa della cultura mondiale dalle origini a oggi\, dove Pound ha creduto di ricercare e riconoscere se stesso\, quale individuo immerso in una determinata cultura con determinate radici. Il suo mix di storia\, politica e quello che Pound chiamava “il periplum”\, cioè il punto di vista di una persona nel mezzo di un viaggio\, ha dato a molti poeti la possibilità di sviluppare una serie di tecniche poetiche che catturano la vita nel mezzo di un Esperienza. \nEzra Pound\, ispirato dalla Divina Commedia\, compie qui il rito della novecentesca discesa agli inferi con l’omaggio ai grandi classici greci e latini.A partire dall’ Odissea omerica\, Pound-Ulisse intraprende un viaggio solitario alla presenza di manifestazioni soprannaturali\, siano esse fantasmi o divinità\, correlate a personaggi contemporanei\, siano essi politici\, banchieri o cardinali.  \nL’influenza delle culture orientali\, l’amore per Dante e Cavalcanti\, il linguaggio limpido e diretto tipico dell’imagismo\, la musicalità dei versi: sono alcuni degli aspetti che lo rendono un gigante della poesia e che non possono essere messi in ombra dalle sue adesioni politiche e dai suoi errori\, per quanto indifendibili. \nDurante tutte le repliche nel foyer\, una no-stop della videointervista delle Teche Rai PASOLINI INCONTRA EZRA POUND (1967). \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Annig Raimondidanzatore Samuele Gambaluci e spazio scenico Fulvio Michelazzi – AILDmusica Maurizio Pisaticostumi Nir Lagzielcoreografia Samuele Gambaassistente alla regia Marianna Cossuproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 16 novembre 20:45 \ngiovedì 17 novembre 19:00 \nsabato 19 novembre 20:45 \ndomenica 20 novembre 18:30 (dopo IN UN FUTURO APRILE…) \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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CATEGORIES:IN SCENA 22/23,NEW CLASSIC
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SUMMARY:PASOLINI-IN UN FUTURO APRILE
DESCRIPTION:Cento anni fa nasceva un grande poeta del Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini. Un poeta che Moravia definì “sacro”.La forza della poesia di Pasolini sta nella lucidità del verso\, nella sua parola profonda e profetica. Pasolini aveva un’onestà pura\, quasi religiosa\, nel leggere la realtà. \nUn reading di ascolto\, dove la parola spogliata di tutto possa arrivare intensa\, forte e necessaria. In scena solo fogli sparsi forse i suoi ultimi appunti e una piccola radio. \nUn attore che cerca di dare corpo a queste parole mentre sullo schermo scorrono immagini e video creati apposta per moltiplicare e accompagnare la parola. \nPasolini occorre vederlo e sentirlo come a teatro\, occorre che il pubblico completi l’evocazione della sua parola in carne e ossa. Il teatro non evoca la realtà dei corpi con le sole parole ma anche con quei corpi stessi. \nUna drammaturgia costruita attraverso le sue poesie\, le tematiche a lui care: le colpe dei padri che ricadono sui figli\, la purezza innocente della gioventù e della maturità peccaminosa\, la vita come atto poetico\, il rapporto con la madre vista come creatura di bellezza. \nUn Pasolini privato e pubblico che si racconta attraverso l’acutezza della sua poesia; brandelli di vita che emergono\, affondano e riemergono. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con e voce recitante Alessandro Pazziprogetto e video Lorenzo Verganiprogetto luci Fulvio Michelazzicoproduzione PACTA dei Teatri/PONTOSteatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				INCONTRI:\n				\nGiovedì 17 novembre – Pasolini e l’Eros. Con Giuseppe Girgenti.\nVenerdì 18 novembre – testimonianza video su Pier Paolo Pasolini a cura di Mario Bianchi\nDomenica 20 novembre\, ore16.45 – incontro con il dottor Mattia Morretta\, scrittore e psichiatra. Presenterà il suo libro su Pasolini “Di petrolio e poesia”.\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 15 novembre 20:45 \ngiovedì 17 novembre 20:00 (dopo EZRA POUND – I CANTOS) \nvenerdì 18 novembre 20:45 \ndomenica 20 novembre 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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DESCRIPTION:TUTTO“Tutto” è una danza dedicata alla ricerca di Dio.Le due protagoniste portano in scena la propria identità pura\, ripulita da maschere e convenzioni\, e la liberano\, assaporando la precarietà e la meravigliosa fragilità dell’essere umano. L’atmosfera intima di un incontro in cui ci si rispecchia nell’altro\, si evolve nello svelamento delle proprie solitudini fino a trascenderle\, nel trasporto di una danza frizzante e gioiosa. Il Deus absconditus rimane inafferrabile\, ma presente\, nel pieno quanto nel vuoto\, nel niente quanto nel tutto. \nTutto è solitudineTutto è relazioneTutto è malinconiaTutto è gioiaTutto è ciò che tocchiamo quando lasciamo che sia la danza a portarci in questo splendido e terribile fiume che è la vita.Tutto è il Dio nascosto dietro il nostro nienteTutto è il polmone che si riempie d’ossigeno nonostante tratteniamo il respiro.Tutto è l’angelo che accarezza la nostra solitudine.Tutto è la musica che ci sposta dentro\, e quando lo fa non abbiamo più bisogno di niente. \nA seguire: \nLOTUSIl fiore di loto è simbolo di purezza e di rinascita: emerge da terreni fangosi e sfoggia un biancore quasi miracoloso. I suoi petali non sono capaci di trattenere la polvere e si aprono radiosi affermando la forza della bellezza.Questa performance nasce da una ricerca filosofica ispirata dalla pratica dello Yoga. Il corpo viene visto come una porta che si apre per svelare lo spirito. Da una superficie increspata e mutevole la danza porta a una dolcezza quieta che ricorda la fragranza di un fiore appena sbocciato.Come nell’antica India Shiva\, divinità che crea l’universo con la sua danza\, veniva rappresentato in equilibrio dinamico sopra una base instabile\, così anche l’uomo è destinato a danzare\, giocare tra stabilità e disequilibrio per restare in armonia con se’ stesso e ciò che lo circonda.Danzare è meditazione e medicazione\, ricerca dell’eterno\, di ciò che resta mentre tutto muove. \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				TUTTO:Danzatrici Valentina Citterio\, Ersilia Toffaletticoreografia Cristina BucciProduzione Compagnia Carnemattadurata 25 minuti \nLOTUS:Coreografia e danza Cristina Buccidurata 20 minuti \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:GAMELAN
DESCRIPTION:Una visione\, in un ambiente onirico; due figure\, due esseri opposti\, maschio femmina\, due animali.Dicono col corpo. Il suono dialoga con loro. \nGamelan è un’indagine sul rito. Dalle feste dionisiache\, alle danze indiane\, al rave. Il Rito come esperienza di trance\, di connessione con la Natura e trasformazione della percezione e dell’identità stessa\, ma anche un’esperienza vietata\, trasgressiva che mette in luce il suo valore antagonistico rispetto alla cultura dominante. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE SUL MOVIMENTO:\n				L’idea è quella di realizzare un teatro puro\, un teatro che elimina l’autore a favore del regista\, o meglio di un ordinatore magico\, niente le parole\, tutto e niente le forme\, i temi rappresentati ci appaiono come spettrali. La danza ritorna a un linguaggio formale\, iper strutturato\, quasi barocco\, si torna nel mito\, nei gesti meticolosi simbolici e manieristici delle danze orientali\, dove piedi dita ginocchia occhi mani e gambe seguono un alfabeto ben preciso. \nLo spazio è onirico\, le luci psichedeliche disegnano un paesaggio che\, come nel sogno\, è scandito da luci e ombre\, una vaghezza che rende fumosa la vista\, e ci fa viaggiare in un dedalo percettivo\, cercando di ricreare quel luogo dove la mente si lascia andare alla trans onirica\, alla meditazione\, del puro suono\, puro movimento. Ma questa perfezione\, che riprende un’antichità remota\, un’adesione al rito religioso che per noi rappresenta una perdita dell’individuo a favore della contemplazione collettiva\, è spezzata improvvisamente dalla vittoria del singolo\, che rompe l’armonia\, grida i suoi personalissimi bisogni\, si vuole distaccare e conquistare un podio tutto suo\, gli altri lo seguiranno\, torneranno a pensare alle loro poltrone al cappotto\, la metropolitana forse la cena con gli amici\, il quotidiano delle nostre vite contemporanee\, per sempre slegate da quell’ideale di respiro comune. A cosa serve più il teatro? \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Fabrizio Calanna e Tejaswini Loundoprogetto e regia Chiara Verzolaricerca coreografica Fabrizio Calannalive set by Verlazoproduzione VuotoPerPieno \nDurata 50 min. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:SOMMESSAMENTE CORRENDO
DESCRIPTION:Punto di partenza intorno al quale ruota la ricerca\, l’indagine compositiva e la scrittura di scena è la figura di Zaccheo\, dal Vangelo di Luca\,19\,1-10.Una pièce sulla speranza e sul desiderio di conoscere\, sul non sentirsi apprezzati\, sull’intrecciarsi di ritmi di indecisione\, sul tendere verso l’alto in opposizione al basso\, sull’amore che acquieta la paura\, sulla gioia dello slancio. \nIL DONO DI ZACCHEOdi Marinella Guatterinicritica di danza\, docente e coordinatore del Corso AFAM – Danza Contemporanea della Civica Scuola P.Grassi\, Milano \nPunto di partenza attorno al quale ruota la ricerca di Sommessamente correndo\, nonché l’indagine compositiva e la scrittura scenico-coreografica di Julie Ann Anzilotti\, è la figura di Zaccheo\, dal Vangelo di Luca\,19\,1-10. Il personaggio\, per quanto espunto dal Nuovo Testamento\, è di straordinaria attualità. L’evangelista Luca scrive che Zaccheo\, uomo ricco e pubblicano cioè appaltatore delle imposte (dal latino publicānus) che pagava allo Stato una certa somma come prodotto di una tassa\, poi richiesta per proprio conto al popolo dal quale era inviso\, cercò di vedere Gesù. Il Messia era entrato nella città di Gerico\, ma la folla era tale che Zaccheo\, piccolo di statura\, non riuscì nel suo intento. Allora decise di correre davanti a tutti e di salire su un sicomoro\, un grande albero delle Moracee\, dalle foglie grandi\, poiché presumeva che Gesù dovesse passare proprio di lì. Infatti\, quando egli giunse in quel luogo\, alzò gli occhi e ingiunse a Zaccheo di scendere poiché aveva deciso di fermarsi a casa sua. \nIl pubblicano scese e lo accolse pieno di gioia\, mentre la folla\, incattivita\, mormorava che il Signore era andato ad alloggiare da un peccatore. Alzatosi\, Zaccheo disse che avrebbe dato la metà dei suoi beni ai poveri e a chi aveva frodato\, avrebbe restituito il maltolto ma con una somma quattro volta superiore. Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa\, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. \nLa metaforica bellezza etica e spirituale di questa chiusa ci ritiene\, nonostante tutto\, ancora capaci di quel “dono” di cui parla anche lo scomparso filosofo Jean-Luc Nancy in Étre singulier pluriel (1996) con il suo concetto dell’essere singolare plurale\, di co-esistenza con l’intruso\, che non è solo lo straniero\, ma anche l’altro da sé\, il disadattato\, il povero\, il diverso. Ecco dunque che Sommessamente correndo diviene una pièce sulla speranza e sul desiderio di conoscere\, sul non sentirsi apprezzati\, sull’intrecciarsi di ritmi di indecisione\, sul tendere verso l’alto in opposizione al basso\, sull’amore che donato all’altro acquieta la paura\, e sulla gioia dello slancio. \nPrivo di elementi didascalici o di costumi che in qualche modo alludano a un periodo storico preciso\, anzi calati nella contemporaneità\, sia per i sei elementi maschili che per le tre danzatrici\, tra le quali due Ucraine\, accolte già nel 2021\, lo spettacolo procede per incontri a due\, a tre\, assoli con un élan saltellante e leggiadro. I duetti possono concludersi in abbracci sostenuti dal silenzio o dalla musica di Salvatore Sciarrino\, oppure\, quando ravvicinati\, in gesti carezzevoli o in delicate punzecchiature di dita che finiscono per intrecciarsi. \nIl gesto ha un’importanza capitale che rimanda allo spunto evangelico e all’episodio di Zaccheo narrato nel Nuovo Testamento. La scala unico elemento di scena consente ad esempio a due interpreti di elevare in un sincronico duetto un braccio al cielo\, mentre c’è chi viene invitato a scendere da quella altezza con grazia. L’uso del violoncello per poche note\, o pezzi brevi\, aggiunge alla pièce un tocco di originalità\, mentre i gruppi che poi strisciano a terra si disperdono\, spesso cercando ancora con le braccia\, ma questa volta di catturare qualcosa\, o qualcuno. Il gesto è anche vocale\, e si risolve in un urlo di stupore\, o di paura. A metà della pièce gli assoli assumono un’importanza maggiore\, con l’uso del canto-parola sempre assai ridotto. Poi tornano a crearsi raggruppamenti e in seguito assoli in cui ognuno sembra voler conquistare l’altezza della scala a modo suo. \nInfine si può dire\, che grazie anche alle musiche di Steven Brown\, Sommessamente correndo è uno di quei collage tipici di Julie Ann Anzilotti in cui prevale il desiderio di catturare lo spettatore in un ruolo attivo\, esegetico. Ogni lettura è possibile\, e certo non si riduce al testo evangelico per attraversare garbatamente le emozioni di interpreti\, cui viene richiesta massima concentrazione\, e presenza scenica. Cadere\, fallire\, rialzarsi\, abbandonarsi e riprovare a stare insieme\, come nel gioioso finale\, per donarsi l’uno all’altro. E a noi. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Coreografia Julie Ann Anzilottiassistente alla coreografia Paola Bedoni con Mirko Donsanto\, Andrea Filidei\, Matteo Marongiu\, Federico Rassu\, Francesco Romagnoli\, Yeva Sai\, Yulja Serbin\, Eleonora Strobino\, Francesco Vallidanzatori Corso di Diploma Accademico di I livello in Danza Contemporanea coordinato da Marinella Guatterini Musiche Steven Brown\, S. Sciarrino scene Alice Capoani e Mattia Franco luci Fulvio Michelazzicostumi Nunzia Lazzaroproduzione Compagnia Xein collaborazione con Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi Milano \nPRIMA NAZIONALE \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:NEGLI OCCHI\, NEL CUORE
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Negli occhi nel cuore” nasce come creazione di danza e teatrodanza dove all’interno si è creata una connessione tra le artiste tra danza e colore con le suggestioni di paesaggi dell’India contemporanea\, un mondo antico e moderno nello stesso tempo evocati dai gesti\, dalle immagini\, dai racconti narrati. \nIl linguaggio usato è quello della danza come ricerca espressiva unita al teatrodanza classico dell’India in particolare lo stile Bharatanatyam e Bharatanrtyam del sud dell’India riprodotti nelle sculture nei templi più antichi di Chidambaram\, Tanjavur ealtri. \nLa pittura con i colori\, i disegni\, le tavole è intimamente collegata ai gesti e alle emozioni che scaturiscono dalla danza e dal linguaggio specifico teatrale. La visione è quella di un mondo variegato e sfaccettato\, multicolore\, caotico\, magico e misterioso nel quale convivono contrasti e realtà diverse. \nLe storie di dei\, demoni e i miti che si muovono sulla scena sono collegati dai racconti di luoghi sacri e quotidiani dove la vita è preziosa e il ritmo che inizia dalle prime luci del mattino incalza e varia nei diversi momenti della giornata mostrandoquadri di realtà differenti. All’alba si sentono i canti che ogni giorno invocano e rendono omaggio alla dea\, colei che può affrontare i démoni peggiori e sconfiggere il dolore e la paura.Il villaggio si sveglia insieme al caldo\, al respiro di creature diverse che convivono pur nelle differenze e negli opposti. Il tempio e la divinità del luogo presiedono la vita quotidiana\, ciascuno si reca e partecipa ai riti e alle offerte. La terra accoglie e si fasostegno nella danza nella vita di ciascuno. \nIl respiro del mondo è presente come un movimento costante\, la natura con tutti gli elementi è presente\, il suono leggero di flauto\, di tamburo\, di campane annuncia l’arrivo di creature meravigliose. Animali fantastici simboli di divinità danzano eprecedono l’arrivo di eroi e dei adorati e venerati che si muovono nel cielo infinito. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				conDanza: Roberta Cavicchioli\, Giuditta De ConciniPittura: Anna Bocchipartecipa in alcune parti: Nandini Devi Unjare (11 anni)produzione Anabasi \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				NegliOcchiNelCuore_RobertaAnabasi_PhAngeloRedaelli (2)\n			\n				\n				\n				\n				\n			\n				\n				\n			\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				NegliOcchiNelCuore_RobertaAnabasi_PhAngeloRedaelli (2)\n					\n					\n					\n				\n				NegliOcchiNelCuore_RobertaAnabasi_PhAngeloRedaelli
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SUMMARY:SERATA GIOVANI SGUARDI: Ritratto d'assenza + Entanglement (in sostituzione di SMAGLIATURE)
DESCRIPTION:Serata dedicata a due giovani coreografe e danzatrici che presentano: \nRITRATTO D’ASSENZA -Sogno d’un venuto e d’un venir- \nCoreografia e interpretazione Ludovica Manco \nE’ un tempo di solitudine sociale. Che corpo abbiamo? “Ritratto d’Assenza” è una ricerca infinita di uno stato d’”Assenza” in un corpo vivo\, presente\, in crescita e metamorfosi. L’Assenza in questione non è fatto estetico\, è piuttosto un’amplificazione di uno stato interiore\, anatomico e intimo che cerca quasi spasmodicamente il suo modo di esistere. Dei ritratti raccontano metamorfosi\, diventano canali di statica comunicazione. Il corpo attraversa un sentiero di memoria in cui incontra una disumanizzazione dello sguardo: gli occhi diventano sensori spaziali\, i quadri vivono trasformazioni sospese in un tempo fumoso; la materia vedrà come mutare e/o prendere distanza. Si attraversano molteplici qualità fisiche: nervose e organiche\, espressive\, statiche e dinamiche per contattare una forma d’essenza umana. Agisce una forte dicotomia tra l’interno e l’esterno del corpo\, tra il luogo scenico e il pubblico. Il corpo muove portando con sé il Sogno. \nENTANGLEMENT \nCoreografia Manuela V. Colacicco \n“La teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni”\, scrive il ricercatore Carlo Rovelli in “Sette brevi lezioni di fisica”: tutto ciò che vediamo esiste solo perché è in relazione con qualcos’altro. La legge di Dirac\, che fotografa il fenomeno dell’Entanglement quantistico\, aggiunge che due corpi\, due sistemi\, dopo essere entrati in contatto ed aver interagito per un certo tempo\, continuano a mantenersi in relazione anche una volta separati\, anche a distanza di migliaia di chilometri\, tanto da non potersi più descrivere come due sistemi distinti. Se una forza modifica lo stato dell’uno allora influirà anche sullo stato dell’altro.A questi principi si ispira “Entanglement” che porta in scena lo studio del più basilare meccanismo della vita: due corpi che entrano in relazione\, danno vita a un microcosmo fatto di equilibri che cambiano a seconda del loro influenzarsi a vicenda\, del loro giocare a sparire e tornare alla luce fino al momento dell’allontanamento. Cosa rimanga del loro incontro\, lo determina l’occhio testimone dello spettatore. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Ritratto d’assenza Coreografia e interpretazione Ludovica Mancomusica sperimentale Marco Minoiaproduzione Compagnia Xe \nEntanglementCoreografia Manuela V. ColaciccoDrammaturgia Eliana Rotella Danzatori Martina Di Prato\, Rafael Candela Musiche Shostakovich\, Viola sonata op.147 — Jazz Suite No 2; Stockhausen\,”Amour: die Schmetterlinge Spielen” produzione Associazione Culturale B-Ped in collaborazione con Compagnia Xe \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				lunedì 20:45 \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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DESCRIPTION:Lo spettacolo prosegue e sviluppa la ricerca iniziata con lo studio\, site-specific per spazi urbani\, “From Garbage to Stars” vincitore del bando Greening Art promosso dalla rete Intersezioni del Friuli-Venezia Giulia\, con il sostegno di AreaDanza e azienda RE49. \nTre corpi abitano una zattera nel vuoto: un’arca archetipica che galleggia su un mondo tossico\, dove non ci è dato capire se i rifiuti sono gli uomini\, le cose o l’ambiente: una dimensione dove la spazzatura è diventata casa e permea menti e relazioni. Ci domandiamo cosa accada quando un rifiuto non può essere riciclato o quando un essere umano non può essere riformato. Quale mondo possiamo immaginare quando il cambiamento sembra reso impossibile dall’accumulo\, dall’abbandono\, e dalla condanna a ripetere se stessi e i propri errori? Ecco allora che ci troviamo alle porte di un inferno dantesco\, dove l’uomo incarna la “fiera” che gli impedisce di progredire\, “impedimentum” da superare per intraprendere quella discesa agli inferi che ci porterà “a riveder le stelle”. \nLa danza\, tra azione performativa e astrazione\, si pone un obiettivo molto concreto e svelato sul limite fisico del corpo e sulla sua capacità di resistere in situazioni estreme e di privazione\, alla ricerca del motore rigenerativo insito in ogni apparente vicolo cieco \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				coreografia Lara Guidettidanzatori Luis Fernando Colombo\, Gioele Cosentino\, Matteo Saccoassistente alla drammaturgia Saverio Barielaborazioni musicali e musiche originali Marcello Goricostumi Fabrizio Calannascenografia Maria Crocelight designer Simone Finiproduzione Sanpapié \nProgetto vincitore del Bando Greening Arts promosso dalla rete Intersezioni del Friuli Venezia GiuliaCon il sostegno di AreaDanza – azienda RE49 Udine \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INFO E RIDUZIONI SPECIALI:\n				Con il sostegno di Circuito CLAPS. \nSpettacolo inserito in Dance Card. 50 biglietti disponibili scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la tessera Dance Card 2022-23 la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove e non possono essere acquistate presso la nostra biglietteria. \nPer info: dance-card.org/ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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