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SUMMARY:IL MACELLO
DESCRIPTION:Emilia\, anni ’60. Nani lavora nella tripperia di un macello. Il suo sogno\, però\, è quello di diventare macellaio e ricomprare la casa contadina dove viveva con il nonno. Quando nel macello iniziano le lotte sindacali\, Nani decide di schierarsi dalla parte del padrone. Sempre più isolato\, Nani arriva ad accettare lo sfruttamento e la violenza come parte della propria identità\, rivolgendola non solo contro gli animali\, ma anche verso le persone.Il Macello è uno spettacolo di teatro d’indagine\, nato da interviste reali a lavoratori dei mattatoi emiliani\, che mette in luce il legame tra carne\, lavoro e potere.Un affondo sul lato oscuro del capitalismo industriale\, tra corpi violati\, gerarchie sociali e desideri frustrati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Federico Mattioliregia Federico Mattioli e Stefano Donzellicon Stefano Donzelliproduzione Pallakschresidenza produttiva Murmuris e Il Lavoratorio \nprogetto vincitore della Menzione Speciale Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2024Menzione Speciale Premio Hystrio – Scritture di Scena e Premio Maffioli \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				domenica 16:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 12€ – ridotto under 25 / over 60 10€ \n			\n				\n				\n				\n				\n				RIDUZIONI SPECIALI:\n				Assisti a entrambi gli spettacoli del Premio Pancirolli con soli 16€! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:BURN (IT) OUT! - Uno studio
DESCRIPTION:Ci troviamo in un universo distopico\, ma non così tanto distante dal nostro\, in cui il lavoro è mangiato dalla burocrazia e dalle tempistiche ristrette. \nEloise è una dottoressa che si trova in un momento di crisi lavorativa\, ogni giorno quando indossa il camice un senso di frustrazione e d’impotenza la pervade. \nEntra in ospedale\, accolta da una voce metallica e impersonale che riceve tutti gli operatori sanitari con la stessa identica nenia ripetuta uguale ogni mattina\, e che scandisce i ritmi -inumani e insostenibili- del lavoro ospedaliero. \nEd è in una mattinata come le altre che Eloise incontra Oxana\, un personaggio ambiguo\, altamente sovversivo che cambierà per sempre la vita di Eloise. \nCominceranno così la loro “attività ricreativa”: dare fuoco agli oggetti; dapprima cose piccole di poca importanza e poi oggetti sempre più grandi\, fino a decidere di voler bruciare un simbolo\, la causa della loro frustrazione e impotenza: il Ministero del Lavoro. \nMa bruciare un simbolo è veramente la soluzione? \nBURN(IT)OUT! è un racconto teatrale sul burnout\, sulla fatica emotiva e psicologica che spegne il desiderio e annulla l’identità. Un viaggio tra ansia\, alienazione\, desideri repressi e ricerca di senso\, che parla a una generazione in crisi. \nCon ironia e forza visionaria\, lo spettacolo interroga il significato del lavoro e il confine tra sopravvivere e vivere.\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia e drammaturgia Giada Fasoli \nco-ideatrice del progetto / Attrice (Eloise) Margherita Lisciandrano \nconsulente drammaturgica / assistente alla regia Elisa Ciofini \ncoproduzione PACTA . dei Teatri e collettivo TRA.tTE.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				18 ottobre ore 18:30 e 21:00\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: 8€ \n  \nPROMO 2×1: HIKIKOMORI/VANGOH + BURN (IT) OUT 18 euro \nPRENOTA  a biglietteria@pacta.org indicando la promo \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA CANTASTORIE in Carovana di animali
DESCRIPTION:Riscoprire l’incanto delle fiabe della tradizione popolare: quelle menoconosciute\, quelle più avvincenti\, sorprendenti ed emozionanti. \nProprio quando pensavate di averle viste tutte\, spunta dalle onde un pesciolino tutto d’oro.Oppure\, sulla vostra strada\, potreste imbattervi nel Gatto Mammone. E ci sarà da fidarsi di quellavolpe albina che promette fortuna e ricchezza? Gli animali delle fiabe\, astuti e generosi\, sono nostrialleati. Seguiamoli e vediamo dove ci porteranno… \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Martina Folena\netà dai 4 anni\ndurata 50’\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: Unico 9€ \nAbbonamento Parapiglia (5 ingressi per una o più persone\, a uno o più spettacoli): 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio
DESCRIPTION:Un uomo\, giudice disilluso\, cinico e nichilista\, si reca in chiesa per confessarsi. Da sempre privo della capacità di provare emozioni e in evidente stato confusionale\, sente il bisogno di parlare di sé e della sua vita con il parroco\, uomo molto pacato e fedele alle sue convinzioni\, anche se meno di un tempo. Il racconto appare inizialmente come una seduta psicoterapeuta: l’uomo spiega in maniera capillare cosa lo ha portato a costruire e a distruggere la sua vita e\, in qualche modo\, riesce a far confessare anche allo stesso parroco tutto ciò che lo ha spinto a diventare uomo di chiesa. Il ritmo regolare\, scandito dagli scambi effervescenti di due personalità agli antipodi\, devia irrimediabilmente in un crescendo di emozioni quando viene rivelato il motivo della confessione: l’uomo dichiara di aver commesso quello che\, a detta sua\, è un crimine imperdonabile. La confessione è un modo per cercare di espiare la sua colpa\, ma anche un modo per confrontarsi con la propria coscienza: dopo un’intera vita passata a giudicare gli altri\, ora si trova a dover affrontare le conseguenze di un suo gesto. Il parroco non riesce a comprendere a fondo i motivi della sua disperazione e cerca di aiutarlo a trovare la redenzione\, ma la situazione tracolla definitivamente. Egli diventa impotente di fronte alle tragiche prospettive di una folle confessione\, mentre l’uomo\, definitivamente fuori di sé\, spegne ogni barlume di speranza e si interroga sul senso della fede e su quanto essa possa aiutare effettivamente le persone. Attraverso la scomoda confessione di un uomo\, “Glauco” esplora l’umanità nei suoi aspetti più contraddittori\, offrendo una visione cinica e pungente della società contemporanea e sui limiti della redenzione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Vincenzo Martorelliregia Alessandro Martorellicon Gabriele Giusti e Gianluca Rossettiproduzione Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Teatranti Tra TantiPremio TEATRO IN CERCA D’AUTORE \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \nDurata 75’ atto unico \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:NOVECENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.16PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,REPLICHE SCOLASTICHE,VETRINA CONTEMPORANEA
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SUMMARY:MOSTRI IN CURA
DESCRIPTION:Anche i mostri hanno paura! Nello studio del Dottor Mostroid\, i più spaventosi si confessano per tornare a farci tremare… o forse a farci ridere? \nSPECIALE HALLOWEEN: Ti aspettiamo con il tuo travestimento “mostruoso”! \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Luca Ciancia | con Luca Ciancia e Vladimir Todisco Grande | produzione Ditta Gioco Fiabaetà dai 4 annidurata 50’ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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CATEGORIES:IN SCENA 25/26,PARAPIGLIA TEATROINFAMIGLIA
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SUMMARY:INTERROGATORIO A MARIA
DESCRIPTION:Trascorso da poco il centenario della nascita di Giovanni Testori e a più di quarant’anni dalla scrittura di Interrogatorio a Maria\, le brucianti domande rivolte dal grande autore lombardo alla Madonna\, contenute in questo testo\, hanno ancora la forza di trapassare ognuno di noi. \nNello spettacolo diretto da Paolo Bignamini ci troviamo precipitati dentro l’avvenimento di un incontro cruciale in cui\, quasi fuori dal tempo e dallo spazio\, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. È un incontro di respiro potentemente universale e\, allo stesso tempo\, intimo\, personale. È il tentativo struggente e audace di mettere parole nello spazio muto e però denso di pensieri\, inquietudini\, domande\, sentimenti e contraddizioni che abita il rapporto di un figlio con la madre. \nCon una parola alta\, austera e poetica\, Testori\, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero\, ora spietato –\, sottopone la Madonna alle domande più urgenti\, tormentate e\, a volte\, scomode. Maria – madre di Gesù\, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae\, ma si fa vicina\, incontrabile\, umana\, così prossima da poterci riflettere in lei. \nInterpretate da Leda Kreider e Miriam Giudice\, “due giovani donne – scrive Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento\, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro\, combattendo la trappola dell’aspettativa\, di ciò che è rassicurante e atteso\, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso\, ma proprio lungo quel percorso\, forse\, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio è gravida del dolore dell’uomo: “interrogatorio”\, non semplice domanda. \nC’è una prospettiva\, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. \nUn presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. \nPer questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta\, che vorrebbe fondare la contraddizione tra \numano e divino\, ma forse\, più semplicemente\, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo\, affrontandone il male\, il bene\, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile\, ricercando un senso\, fronteggiando la sconfitta della morte. \nMaria sa già\, ma al tempo stesso rivive tutto quello che la attende mostrando – rispecchiando – all’altra sé\, del tutto umana\, l’intero campionario dell’esistenza\, sanguinoso e glorioso. \nC’è il riflesso di ogni cosa\, in questo rifrangersi che culmina nel racconto annichilito della Passione di suo figlio \nGesù: ci sono le guerre di oggi con i loro morti inermi\, c’è il sangue innocente versato\, c’è l’intollerabile\, ma c’è \nanche una parola di riscatto e di pace possibili. \nC’è una proposta di senso di sé che\, proprio nel riconoscersi del femminile ha un’occasione di comprendersi: nella nascita\, nell’intimità\, nell’amore. \nC’è\, infine\, la profondità di un silenzio: la sera è scesa giù\, / di rose dolci bagna i tetti delle case\, / le strade\, i nostri corpi\, / i visi; / tutti ci unisce / e tutti ci fa uguali. \nPaolo Bignamini \n\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Testoricon Leda Kreider e Miriam Giudiceregia Paolo Bignaminiadattamento e aiuto regia Giulia Asseltascene e costumi Nani Waltzdisegno luci Fabrizio Viscontiproduzione Centro Teatrale Brescianoin collaborazione con CMC Centro Culturale di Milanosi ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori \nfoto di Federico Buscarino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \nMercoledì 20:45 \nGiovedì 19:30 \nVenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \nMartedì ore 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:SPAZIO. TEMPO.
DESCRIPTION:Spazio.Tempo. è uno spettacolo che nasce dall’incontro profondo tra corpo\, spazio e tempo\, elementi fondanti della scrittura scenica e motori di una drammaturgia coreografica in continua trasformazione. Non semplici coordinate da abitare\, ma soglie da attraversare\, confini da superare\, orizzonti da immaginare. \nAl centro dell’azione scenica si intrecciano due relazioni generative: quella con la musica dal vivo\, che struttura e modula il tempo nella sua dimensione emotiva e percettiva\, e quella con lo sguardo fotografico\, che affina la presenza scenica rendendo visibile ciò che solitamente sfugge allo sguardo. Da queste interazioni nasce una materia coreografica densa\, plastica\, che si affina nel presente\, in una continua oscillazione tra forma e apertura. \nDopo il debutto nel 2021 e una serie di allestimenti site-specific in luoghi significativi\, Spazio.Tempo. torna in teatro arricchito dalle esperienze drammaturgiche maturate e dal contributo attivo dei partecipanti al workshop. \nUna composizione aperta\, densa e plastica\, che riflette una ricerca coreografica rigorosa e sensibile\, capace di trasformarsi a ogni incontro. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				concept e coreografia Laura Ziccardi | assistente alla coreografia Marta Molinari | musica dal vivo Davide Anzaldi | produzione Collettivo Riflessi – direzione Laura Ziccardi\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HEI AI
DESCRIPTION:Dorian torna sulla Terra dopo un viaggio nello spazio. Non sa quanto tempo è passato né cosa sia successo davvero: la missione era salvare il pianeta dal disastro ambientale\, ma la Terra che ritrova è irriconoscibile. Con lui c’è Ai\, un’intelligenza artificiale che tenta di spiegargli la nuova realtà e la natura dell’essere umano. Finché non compare Corpo: un essere primordiale che comunica solo con la danza\, risvegliando qualcosa di sconosciuto in Dorian. Ma chi è davvero Dorian? Un viaggiatore\, un sopravvissuto… o un’intelligenza artificiale lui stesso? Un racconto post-apocalittico sull’equilibrio fragile tra natura e tecnologia\, dove il corpo diventa il primo linguaggio e la prima forma di conoscenza possibile. Una favola dark e simbolica per ragazzi e adulti\, tra parola\, movimento e riflessione ecologica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE ALLA MESSA IN SCENA:\n				Qual è la funzione del corpo in assenza di corporeità? Come si sviluppa un dialogo tra la fisicità dell’organismo umano e la presenza assente dell’AI che propone realtà verosimili allocate in spazi virtuali privi di concretezza spaziale e sistemi interrelazionali? Il corpo conosce sé stesso e l’ambiente attraverso percezioni ed esperienze: non obbedisce soltanto ma cerca spiegazioni e determina la propria assoluta individualità attraverso sperimentazioni casuali\, mutamenti e costanti errori. L’evoluzione stessa è un processo ininterrotto di piccoli e costanti errori in grado di modificare/migliorare il sistema\, così come lo è la ricerca artistica in sé. Ecco allora che la danza è chiamata a esplorare il confine tra educazione e mutazione\, fallacità e perfezione\, mentale e istintuale\, empirico e programmatico. Ecco che il corpo si rimette al centro della discussione tra Natura e intelligenza artificiale\, giocando il ruolo provocatorio dell’outsider: il fool Shakespeariano che instilla dubbi e ribalta l’ovvietà del razionale.Lara Guidetti \nIl punto cruciale non è l’intelligenza artificiale\, ma quella umana… certo siamo bravi\, spinti incessantemente ai limiti dalla nostra insaziabile sete di sapere\, di capire\, di innovare\, di superare limiti ed ostacoli\, prevedere… eppure ignoriamo dati per noi fondamentali\, come l’aumentare delle temperature\, lo scioglimento dei ghiacciai e altri fatti che in un tempo più breve di quello che speriamo renderanno impossibile la nostra vita su questo pianeta. Siamo nell’ “antropocene”\, abbiamo plasmato il pianeta a nostra immagine. E allora ecco alcune domande: se l’immagine che ora vediamo non ci piace\, siamo in grado di non modificare il riflesso\, ma noi stessi? Noi\, esseri umani\, possiamo essere più intelligenti di così? Può l’intelligenza artificiale\, formata ed educata da uomini\, esserci utile in questa corsa ad una maggiore nostra intelligenza? Può farci fare quel salto\, darci quell’accelerazione nei processi di cura e riparazione del pianeta di cui ora più che mai abbiamo bisogno? Siamo in grado di servircene senza soccombere al delirio di onnipotenza\, all’illusione di non dipendere da ciò che ci sta intorno\, in cui siamo immersi?Saverio Bari \nPossiamo educare senza e emozionare? Possiamo fare cultura\, diffondere consapevolezza\, modificare le nostre priorità senza cambiare la società in cui viviamo? Educazione e arte si incontrano per stimolare\, spronare\, sostenere processi di cambiamento che partono dalla riflessione su chi siamo\, per arrivare alla consapevolezza di cosa vogliamo essere. La nostra specie costruisce straordinari sistemi sociali di valori\, relazioni\, obblighi etici e morali. Siamo un animale culturale\, la nostra società è lo specchio dei nostri principi e dei nostri valori. Cambiando questicambiamo la società. Ma tutti i cambiamenti partono dal profondo\, dalla condivisione di emozioni\, dalla messa in discussione di comportamenti consolidati\, dall’assunzione di responsabilità verso se stessi\, verso gli altri\, verso il mondo in cui viviamo. L’AI Generativa è uno strumento giovane\, potente\, pervasivo; conoscerla\, comprenderla\, sperimentarla\, attraverso un’esperienza artistica\, può aiutarci a governarla\, con la consapevolezza che l’AI riflette la nostra cultura\, utilizza tutto ciò che abbiamo prodotto e immesso in rete\, siti\, blog\, video\, post\, nel bene e nel male\, con tutti i nostri limiti e i nostri difetti. La tecnologia è uno specchio della società\, riflette i suoi valori\, li plasma e li consolida. La tecnologia è un nostro prodotto e può dare il meglio e il peggio di noi\, a seconda di come viene utilizzata.Paolo Silingardi \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Un progetto SpaCCa/Sanpapié in collaborazione con Achab Group e Fabvision srlRegia e coreografia Lara Guidetti Testo Saverio Bari e AIInterpreti Giacomo Stallone\, Francesca LastellaProgettazione software Fabvision srl Formazione AI Achab GroupCostumi Maria Barbara De Marco Realizzazione pop-up Isadora BucciarelliSound disign Marcello Gori Light design Alessandro BarbieriDurata: 45’ \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Sabato 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ |  ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Risonanze
DESCRIPTION:La serata Risonanze unisce due studi\, INTRA (the space between)\, idea\, coreografia\, danza del gruppocorp3 e DiStOrSiOn di collettivo Emæ\, con la prima nazionale di nel blu\, con la coreografia e interpretazione di Valentina Citterio\, una produzione Università di Avignone (Laboratorio ICTT) da una riflessione coreografica sull’opera poetica di Dominique Fourcade. \nINTRA (the space between) \nUn lavoro che intende indagare da vicino quell’invisibile eppure tangibile spazio di incontro che si crea tra due corpi quando si toccano. Tramite incastri\, vuoti e pieni\, INTRA si fa manifesto\, attraverso la risonanza del tocco e della vicinanza\, della necessaria interconnessione di ogni esistenza. \n[a seguire] \nDiStOrSiOn studio \nLa distorsione è un fenomeno che altera la percezione del reale\, modificandone forma\, suono\, ritmo e significato. E’ una condizione di mutamento continuo che può manifestarsi come disconnessione\, illusione o rivelazione. In questo stato\, il punto di vista si trasforma\, aprendo nuove possibilità di lettura del mondo e del corpo. \n[a seguire] \nnel blu \nDa una riflessione coreografica sull’opera poetica di Dominique Fourcade. Lo spettacolo si inserisce nel percorso di uno scrittore che ha visto riaffiorare nell’epoca contemporanea la disperazione della guerra vissuta nell’infanzia e ha cercato di vivere l’istante presente attraverso la scrittura. nel blu esplora il rapporto tra poesia e movimento\, creando uno spazio dove i gesti\, le parole e la realtà che ci circonda coesistono e risuonano. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				INTRA (the space between): idea\, coreografia\, danza Eleonora Serpente\, Roberta Di Serio (gruppocorp3) | ambientazione sonora Manuel Farzini | documentazione foto/video Alessandro Palumbo | produzione PeryPezye Urbane | con il sostegno di Selenecentrostudi/Ekodanza\, Live Arts Cultures \nDiStOrSiOn studio: di collettivo Emæ | Erika Marchesi\, Eleonora Cattaneo\, Marianna De Vito e Alessandra Boschello \nnel blu: coreografa e interprete Valentina Citterio | musica originale Riccardo Curcio\, Luna Bertellini | testi Dominique Fourcade – flirt avec elle (2023)\, ça va bien dans la pluie glacée (2024)\, voilà c’est tout (2025) | produzione Università di Avignone (Laboratorio ICTT) | coproduzione BnF – Maison Jean Vilar (Avignone)\, Théâtre Episcène (Avignone) | con il sostegno della Compagnie universitaire de danse [Hannah e Jean-Henri (SUAPS – Università di Avignone) \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ |ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Serata GIOVANI SGUARDI COMPAGNIA XE
DESCRIPTION:La quarta mania \nEsaltazione e razionalità; impudenza e ritegno; darsi e ritrarsi. Ma anche: perfezione e fallibilità; grande e piccolo; ideale e reale. La quarta mania è un lavoro sulle dicotomie che ci caratterizzano in quanto esseri umani. Può l’uomo riscattarsi dall’inesorabile finitezza della propria condizione? Può egli elevarsi e tendere a quella realtà intellegibile che il filosofo Platone identificava con il mondo delle Idee? \n[a seguire] \nIcarus \n206 sono le ossa presenti all’interno di uno scheletro umano. Scheletro che può essere visto come supporto o come gabbia. ICARUS nasce dalla necessità del performer di indagare il significato della sindrome omonima al mito greco attraverso la scoperta del proprio scheletro\, delle possibilità e limiti che possiede\, provando a sopravvivere in un mondo veloce ed esigente. \n[a seguire] \nCenere Celestiale \nCenere celestiale si posa lieve su un mondo in bilico dove cellule danzano\, frammenti di un’osmosi che respira il tempo\, perpetuo eco di creazione e distruzione. In un gioco di rewind\, si torna all’origine\, al mistero dell’essere\, dove ogni metamorfosi è un atto di fede\, un salto nell’ignoto\, un disegno surreale tracciato da mani invisibili. L’universo si stringe tra unione e scissione\, tessendo la trama sottile di un equilibrio fragile. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				La quarta mania: coreografia Mirko Donsanto | interpreti Dario Garella\, Matteo Käppeli\, Lorenzo Marchionni\, Tommaso Panigoni | dramaturg Luca Cardetta | musica Mirko Donsanto\, Il tetrametro trocaico John Cage\, Sonata and interludes for prepared\, piano Sonata V Steve Reich\, The four sections  IV | Full Orchestra | tutor Paola Bedoni | Si ringrazia la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi | produzione Compagnia XE \n  \nIcarus: spettacolo inserito nella rassegna MORSI edizione 2024 a cura della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi | coreografia Marcello Malchiodi | tutor Paola Bedoni | dramaturg Luca Cardetta | danzatore Marcello Malchiodi | musiche “Patterns in a Chromatic Field: Pages 1-19\, Measures 1-397” – Morton Feldman; “Spring Waters” – Sergei Rachmaninoff | produzione Compagnia XE \nCenere Celestiale: di e con Francesca Mazzoni\, Linda Vinattieri | in collaborazione con Giulia Galliani | con il supporto di P.A.R.C. Performing Art Center\, Cirk Fantastik\, Company Blu\, Compagnia XE | crediti fotografici Gianpaolo Becherini \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:C'est pas grave
DESCRIPTION:Circuito CLAPS presenta: \nC’est pas grave (dal francese\, non è grave)\, è un duetto di danzacontemporanea e teatro fisico\, che approfondisce le diverse accezioni del termine gravità: dai campi gravitazionali della fisica\, che spingono a disegnare lo spazio performativo con un centro verso cui le forze tendono\, alla condizione umana-psicologica di gravità\, da vincere attraverso una scrittura simbolica-coreografica che verte allo humor e a toni leggeri.I corpi dei due performer ruotano\, orbitano\, accelerano e decelerano con regolarità\, si attraggono e si respingono come calamite\, creano paesaggi emotivi\, stabiliscono delle regole in rapporto alle linee e le infrangono\, si percuotono e si cullano. Lo spettacolo è stato pensato come un sistema interattivo : il pubblico è invitato a costruire aeroplanini di carta\, poi a lanciarli in scena a discrezione nello spazio ‘gravitazionale’ dei performer\, infrangendo lecitamente lo spazio intimo della visione. Alea iacta est! \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				coreografia e interpretazione Francesco Colaleo e Maxime Freixas | musica Marion Julien | costumi Chiara Defant | consulente artistico Nimrod Freed | coproduzione DRAC ARA (FR)\, Ville de Lyon (FR)\, Institut Français (FR)\, Festival Oriente Occidente\, Gdansk Dance Festival – Klub Żak (PL) | in collaborazione con Le Croiseur (FR)\, Scenario Pubblico Premio coreografico «resistere e creare» 2019\, Genova \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Mercoledì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:I have seen that face before / Dive
DESCRIPTION:Circuito CLAPS presenta: \nI have seen that face before \nUn’immersione profonda nel mondo interiore dell’interprete\, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance\, il ritorno dei danzatori sul palco e l’incontro con il pubblico.Un’analisi delle possibilità fisiche e cinematografiche contenute in quei 15 secondi indagando il contrasto tra lo sforzo fisico della performance e l’umile accettazione degli applausi\, aprendo un dialogo sulla conclusione di uno spettacolo e il suo impatto sul pubblico e sugli artisti\,reinterpretando la “fine” non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia.Sono gli inchini stessi una conclusione o una performance in sé\, parte integrante dello spettacolo? L’interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance\, o essere osservato è un prolungamento della stessa? \n[a seguire] \nDive \nLa maggior parte di noi è affetta dalla sindrome del pesce rosso: rimaniamo nella nostra graziosa bolla di vetro\, escludendo il diverso e limitando la percezione del mondo in cui viviamo. Se si aumenta la dimensione dell’acquario\, il pesce rosso continuerà a crescere. Al contrario\, se si tiene un pesce rosso in una piccola boccia\, smetterà di crescere e addirittura morirà. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				I have seen that face before: coreografia\, ideazione e regia Giovanni Insaudo | assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera | danzatori Sandra Salietti Aguilera\, Hélias Dorvault | secondo cast Sandra Salietti Aguilera\, Thomas Martino | drammaturgia Giovanni Insaudo\, Giulia Menti | video Alfonso Fernández Sánchez | disegno luci e costumi Giovanni Insaudo | musiche Woodkid – Seen That Face Before / Minus Sixty One\, Son Lux – Sever\, BFRND & Vladimir Cauchemar – Hedge Fund Trance part. 1\, Jerskin Fendrix – Bella and Max | Poor Things (Original Motion Picture Soundtrack) | organizzazione e management Giulia Menti | produzione I Vespri | coproduzione TanzLabor ROXY Ulm\, DANCEHAUS | con il supporto di Twain_Direzioni Altre \n  \nDive: di Collettivo Nanouk/IVONA | autori/interpreti Marianna Basso e Daniel Tosseghini | musiche Andrea Cauduro | voce Giovanni Onorato | con il sostegno di Associazione House of Ivona\, a.s.d. il gecko tarantasca | selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore – Anticorpi XL 2025 \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:TRACES FROM THE EDGE/SINAPSI/ATARAXIE
DESCRIPTION:TRACES FROM THE EDGE \nUna riflessione performativa sul rapporto tra assenza e presenza. In uno spazio sospeso e indefinito\, un corpo in movimento si abbandona alla contemplazione di istanti\, intrecciando gesti e traiettorie con l’ambiente circostante. Si apre la strada a un’indagine sui confini tra interno ed esterno\, tra visibile e invisibile. \n[a seguire] \nSINAPSI \nSinapsi è un termine utilizzato in neurofisica che rappresenta la connessione tra due cellule nervose o tra una cellula e un organo di reazione. Immaginando che questa connessione possa avvenire all’interno del proprio io\, scopriamo un dualismo interiore\, che a volte divide a metà il nostro modo di essere. \n[a seguire] \nATARAXIE (FR) – (N.) THE STATE OF BLISSFUL AND SERENE CALMNESS \nATARAXIE è un progetto nato da esperienze personali e sviluppatosi in una coreografia completa. Come affrontare il turbamento interiore di fronte all’inaspettato e all’indesiderato? Come accettare ciò che sembra inaccettabile? Non è possibile controllare gli eventi esterni\, ma spesso si resiste alla resa che potrebbe liberare. Parte I – La Lotta – La danzatrice lotta incapace di accettare emozioni come paura\, rabbia e frustrazione. Parte II – Il Passaggio – Le emozioni non si fuggono\, si attraversano. Parte III – Il Lasciar Andare- Sorge la calma. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				TRACES FROM THE EDGE: di e con Beatrice Capanni | collaborazione drammaturgica Beatrice D’Amelio | musiche KMRU\, Bark Psychosis | styling Lorenzo Savino | progetto sviluppato all’interno di Incubatore per futur_ coreograf_ | C.I.M.D Danza Milano 2024 | produzione B-ped \nSINAPSI: coreografia e drammaturgia Doris Qehaja | danzatrici Anna Barbieri\, Elisa Storti e Dea Benini | produzione Esplorazioni Contemporanee \nATARAXIE (FR) – (N.) THE STATE OF BLISSFUL AND SERENE CALMNESS: direzione\, coreografia\, interpretazione Karina Rusnak | produzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:SERATA VIDAVÈ
DESCRIPTION:Evento ideato da Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali\, direttori e coreografi di VIDAVÈ Company\, che attraverso attività formative e performative dedicate alla danza contemporanea\, sviluppa nuove progettualità rivolte alla comunità nazionale ed europea di danzatori contemporanei. La serata condivisa presenterà i progetti dei giovani danzatori e/o autori selezionati tra le numerose candidature del bando BRUTTO – Spazio Performativo Nuove Creazioni Danza \, seguiti da un nuovo lavoro VIDAVÈ in fase di studio\, ideato da Matteo Vignali per un ensemble\, dal titolo Tra voi e te . Il lavoro corale indaga le tematiche dell’incoscienza e del collettivismo con danzatori di formazione ibrida tra danza contemporanea e danza di strada. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Matteo Vignali e Noemi Della Vecchia\, Compagnia VIDAVÈ e giovani danzatori selezionati per la serata dalla compagnia \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Sabato 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n  \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:NOT FOUND
DESCRIPTION:Not found. Non trovato. Non è una storia. È una dichiarazione. È la situazione interiore che tutti provano di fronte al vuoto delle domande quando confrontate con una realtà più grande. Si va avanti\, sempre alla ricerca di risposte\, ma ci si perde nelle domande\, nelle azioni\, nel paradosso in cui la ricerca porta alla ricerca stessa\, in cui le domande aprono altre domande\, perdendo i significati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				creato e interpretato da Aws Al Zubaidi\, Marco Valerio\, Emerson Damian Vergel | con il sostegno di Accademia Teatro Dimitri e Scuola Universitaria della Svizzera italiana \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Domenica 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
DESCRIPTION:Dopo il successo della Stagione passata torna una importante coproduzione fra PACTA e Teatro Alkaest.  \nApologo amaro e disincantato sul tradimento della rivoluzione\, pamphlet dalla scrittura tersa\, asciutta\, incalzante\, “favola” (fairy story) apertamente allegorica in cui la trasparenza dei riferimenti politici mai scade in didascalismo. La fattoria degli animali (1944) è giustamente assurto a piccolo classico della letteratura anglosassone del Novecento. Presentarne una scelta di brani è il nostro modo di ricordare il suo autore George Orwell (1903-1950)\, che qui raggiunge una vetta non eguagliata di quel genio satirico che solo può scaturire da un idealismo deluso. Con pessimismo profetico\, che anticipa l’utopia infernale di 1984\, Orwell sembra spiare\, assieme agli animali traditi e umiliati\, il banchetto sguaiato e rissoso cui s’abbandonano\, per sempre tra loro confusi\, i vecchi e i nuovi padroni: “Dodici voci si alzavano furiose\, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo\, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo\, ma già era loro impossibile distinguere tra i due”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da George Orwell \nregia Giovanni Battista Storti \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Giovanni Battista Storti \nluci Fulvio Michelazzi (AILD) \nmusiche originali Il mulino e il vento di Maurizio Pisati \ncostumi Nir Lagziel \nconsulenza artistica Marzia Loriga \ncoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Alkaest \nIn abbonamento Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 21 ore 20:45 \nsabato 22 ore 19:30 \nDomenica 23 ore 17:30 \nMartedì 25 ore 19:30 \nMercoledì 26 ore 20:45 \nGiovedì 27 ore 19:30 \nVenerdì 28 ore 20:45 \nSabato 29 ore 19:30 \nDomenica 30 ore 17:30 \nMartedì 2 ore 19:30 \nMercoledì 3 ore 20:45 \nGiovedì 4 ore 19:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LE PETIT CABARET
DESCRIPTION:Attraverso i generi più svariati\, in una sequenza di sketch esilaranti\, Fabio Paroni interagisce con il pubblico presentando farse spietate e siparietti tragicomici. Risate garantite! \nUn susseguirsi incessante di gag\, storielle\, improvvisazioni e narrazioni\, raccontati a microfono\, che alternano momenti situazioni semplicemente buffe ad altre davvero esilaranti.Come in ogni stand up comedy che si rispetti\, i momenti di improvvisazione con il pubblico hanno un ruolo fondamentale durante LE PETIT CABARET e saranno coinvolti sia grandi che piccini.Insomma\, il divertimento è assicurato per tutta la famiglia. Spargete la voce… per la prima volta la stand up diverte anche il pubblico più giovane! \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Fabio Paronietà dai 5 annidurata 50’ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: unico 9€ \nAbbonamento Parapiglia (5 ingressi\, per una o più persone a uno o più spettacoli): 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,PARAPIGLIA TEATROINFAMIGLIA
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SUMMARY:LA FATTORIA DEGLI ANIMALI - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Dopo il successo della Stagione passata torna una importante coproduzione fra PACTA e Teatro Alkaest. Apologo sul tradimento della rivoluzione\, “favola” allegorica in cui la trasparenza dei riferimenti politici mai scade in didascalismo\, La fattoria degli animali (1944) è assurto a piccolo classico della letteratura del ‘900. Con pessimismo profetico\, Orwell sembra spiare\, assieme agli animali traditi e umiliati\, il banchetto sguaiato e rissoso cui s’abbandonano i vecchi e i nuovi padroni. A ottant’anni dalla pubblicazione del romanzo\, questa riduzione per il palcoscenico ricorda che le libertà di pensiero e di espressione sono sempre minacciate. \nSeconda data disponibile in caso di SOLD OUT: \nmartedì 2 dicembre ore 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da George Orwell \nregia Giovanni Battista Storti \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Giovanni Battista Storti \nluci Fulvio Michelazzi (AILD) \nmusiche originali Il mulino e il vento di Maurizio Pisati \ncostumi Nir Lagziel \nconsulenza artistica Marzia Loriga \ncoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Alkaest \nIn Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 27 11.30 \nmartedì 2 11:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:I LOVE DANTE
DESCRIPTION:Dante\, sbadato come tutti i poeti\, ha perso nel suo viaggio all’Inferno tre cuori che avrebbe dovuto consegnare alla sua adorata Beatrice… Adesso lei è arrabbiata e si lamenta\, lui è disperato e si preoccupa! I cuori sono però nascosti in tre gironi infernali sorvegliati da altrettanti terribili guardiani. Ci vorrà astuzia\, pazienza\, forza\, coraggio e collaborazione ma soprattutto… tanta fantasia! Uno spettacolo interattivo per scoprire l’universo di immaginazione che è “la Divina Commedia”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo e regia Luca Ciancia | con Paui Galli e Vladimir Todisco Grande | costumi e oggetti scenici\nFederica Ponissi | produzione Ditta Gioco Fiaba\netà dai 5 anni\ndurata 50’\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: unico 9€ \nAbbonamento Parapiglia (5 ingressi\, per una o più persone a uno o più spettacoli): 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO DI ANDREA PAZIENZA
DESCRIPTION:Un viaggio poetico\, ruvido\, struggente tra le tavole e le parole di Pompeo\, il capolavoro che nel 1987 Andrea Pazienza consegnava alla storia del fumetto italiano. Una graphic novel prima che esistesse il termine\, una confessione lucida e feroce sul dolore\, la dipendenza\, la fragilità umana. Lo spettacolo porta in scena il testo di Pompeo spogliato del disegno\, per restituirne la voce e la vertigine drammatica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Qualche anno fa\, a un laboratorio di drammaturgia\, mi venne l’idea di portare\, come testo da analizzare\, proprio questo “Pompeo”. Chiaramente\, utilizzare solo il testo di una storia a fumetti\, senza le tavole annesse\, è un’operazione che nel 99% dei casi si rivela di interesse piccolo\, o nullo. Ma\, lo scoprii insieme ai ragazzi quel giorno\, anche se lo sospettavo molto\, NON in QUESTO caso. La storia (autobiografica? Fino a che punto? Se ne discute spesso. Ma ci interessa davvero?) degli ultimi giorni di un eroinomane convinto di togliersi la vita\, se narrata senza l’ausilio degli stupendi disegni di Pazienza\, non perde un grammo della sua epicità\, della sua profondità\, del suo dramma – nel senso più etimologico che si possa immaginare. Certo\, diventa una cosa leggermente differente\, e va saputa trattare coi guanti. Da qui l’idea di questa messa in scena\, tanto ponderata\, tanti anni dopo la prima volta che ho sfogliato quelle pagine. Il desiderio di una cura particolare mi aveva sempre fatto rimandare questo momento. Ma i miei collaboratori di questo giro sono delle sicurezze: Massimo Bonechi\, regista e attore con cui ho già affrontato svariate avventure progettuali\, è intanto un grande appassionato di fumetti. Ma più che altro è un artista della cura. Meticoloso\, attento\, sensibile in ogni gesto.Giorgio Rossi è un danzatore e coreografo che non ha nessun bisogno ch’io lo presenti da queste poche righe. Ma a questo si deve aggiungere – e forse non tutti lo sanno – che era un grande amico di Andrea. E per questo anche lui è una garanzia di attenzione a ciò che andremo a fare.Infine\, se ce ne fosse ancora bisogno\, ci confronteremo costantemente con Marina Comandini\, moglie di Andrea Pazienza e da trent’anni scrupolosa curatrice della sua legacy\, artista a sua volta\, straordinaria disegnatrice. Dunque voglio e vogliamo credere che dopo trentacinque anni questa opera straziante e meravigliosa vada a cadere\, nella sua restituzione scenica\, nelle migliori mani possibili\, ora che ci siamo permessi di passare dal pensiero all’azione. Per me è un privilegio già solo scrivere questa breve presentazione\, e ciò mi rende convinto che uno spettacolo su “Pompeo” – rispettoso del testo fino alla sillaba\, trasudante amore per l’opera originale in ogni faro acceso e gesto scenico – sia in questo momento la cosa giusta da fare. \nRiccardo Goretti \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Massimo Bonechi\, Riccardo Goretti\, Giorgio Rossida un’idea di Riccardo Goretticon l’amichevole consulenza di Marina Comandini in Pazienzacon la partecipazione speciale di Lucia Poli e David Riondinosound e light design Giacomo Agnifiliesecuzione tecnica Giacomo Agnifilicostumi Chiara Lanzillottaassistente alla regia Tommaso Carovaniconsulenza grafica\, foto e riprese video Stefano Roizproduzione Associazione Sosta Palmiziin collaborazione con STA – Spazio Teatrale Allincontroun progetto realizzato con la collaborazione della Fondazione Teatro Metastasio di Prato \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \nVenerdì 20:45 \nSabato 19:30 \nDomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:I 25 BABBI NATALE
DESCRIPTION:Un viaggio divertente tra ricordi e fantasia per scoprire che un tempo i Babbi Natale erano ben venticinque! Un racconto ironico e sorprendente\, tra magie e segreti dimenticati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Luca Ciancia | con Luca Ciancia e Massimiliano Zanellati | produzione Ditta Gioco Fiabaetà dai 4 annidurata 50’ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: unico 9€ \nAbbonamento Parapiglia (5 ingressi\, per una o più persone a uno o più spettacoli): 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:CARMEN
DESCRIPTION:La storia di Carmen è la storia di un femminicidio più che mai attuale e che tocca tragicamente i cuori di tutti. Un amore feroce\, un cuore ribelle. Carmen è l’incarnazione della libertà femminile: sensuale\, consapevole\, mai domata. Tra contrabbandieri e zingari\, nel calore di un Sud immaginario e atavico\, la sua voce risuona ancora: “Carmen libera è  nata\, e libera morrà”. Un classico che continua a interrogare sul prezzo della libertà e sulla forza di chi rifiuta il destino assegnato.\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Narrazione in opera gitana da uno studio su “Carmen” di Prosper Mérimée di e con Silvia Priori ballerina flamenco Maria Rosaria Mottola soprano Caterina Piva regia Kuniaki Ida musiche Georges Bizet scene Luigi Bello costumi sartoria Bianchi Milano direttore tecnico Lorenzo Ronchi produzione Teatro Blu\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:CARMEN - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:La storia di Carmen è la storia di un femminicidio più che mai attuale e che tocca tragicamente i cuori di tutti. Un amore feroce\, un cuore ribelle. Carmen è l’incarnazione della libertà femminile: sensuale\, consapevole\, mai domata. Tra contrabbandieri e zingari\, nel calore di un Sud immaginario e atavico\, la sua voce risuona ancora: “Carmen libera è  nata\, e libera morrà”. Un classico che continua a interrogare sul prezzo della libertà e sulla forza di chi rifiuta il destino assegnato. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Narrazione in opera gitana da uno studio su “Carmen” di Prosper Mérimée di e con Silvia Priori ballerina flamenco Maria Rosaria Mottola soprano Caterina Piva regia Kuniaki Ida musiche Georges Bizet scene Luigi Bello costumi sartoria Bianchi Milano direttore tecnico Lorenzo Ronchi produzione Teatro Blu \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				PRENOTA BIGLIETTI
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SUMMARY:IL CANTO DI NATALE
DESCRIPTION:Il Canto di Nata le di Charles Dickens è un classico che stimola la riflessione sui valori umani. Un viaggio a ritroso del protagonista\, il Signor Scrooge\, accompagnato da una presenza misteriosa\,porterà alla scoperta di un passato ricco di affetti\, ma anche di sofferenze mai superate…La Vigilia di Natale è un momento che lo porterà a riscoprire l’amore attraverso l’amicizia\, l’innamoramento e l’affetto famigliare… \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo e regia Roberto Gerboles | con Arianna Rolandi e Fabrizio Cadonà | scene e costumi TeatroBlu | musiche Valerio Rizzotti | produzione Teatro Bluetà dai 4 ai 10 annidurata 60’ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: unico 9€ – Abbonamento Parapiglia (5 ingressi\, per una o più persone a uno o più spettacoli) 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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