BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Pacta - ECPv6.15.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Pacta
X-ORIGINAL-URL:https://www.pacta.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Pacta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20240101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240416
DTEND;VALUE=DATE:20240417
DTSTAMP:20260417T114633
CREATED:20220912T143630Z
LAST-MODIFIED:20240221T124504Z
UID:377423-1713225600-1713311999@www.pacta.org
SUMMARY:LA MONACA DI MONZA alias SUOR VIRGINIA MARIA alias MARIANNA DE LEYVA -  REPLICA SCOLASTICA MARTEDI 16 APRILE
DESCRIPTION:L’interno di un convento è la scena della storia.\nUna grata immensa\, un divisorio\, un ostacolo per una storia d’amore.\nQui è la Monaca di Monza\, personaggio complesso\, che riassume e rievoca molte caratteristiche dei diversi personaggi delle monache fra il ‘600 e l’800\, dalla cronaca scandalosa alla letteratura e viceversa\, da Enrichetta Caracciolo a la Religieuse di Diderot\, alle monache napoletane portate in luce da Stendhal.  \nMarianna De Leyva\, nata a Milano nel 1575 da famiglia nobile\, divenuta poi Suor Virginia Maria e coinvolta in uno scandalo che sconvolse la città di Monza\, è stata resa immortale dal Manzoni che\, unendo verità storica e finzione letteraria\, nei Promessi Sposi la chiamò Gertrude\, la Monaca di Monza o la Signora\, misteriosa e inquietante ‘tessitrice di trame’.\nPassioni e delitti. Travestimenti e sfide. Relazioni processuali\, narrazione dei “casi”\, dei “successi” di famiglie illustri o delle “disgrazie” dei poveri diavoli.\nAlla turbolenza del conflitto interiore e alla dinamicità delle vicende\, si contrappone\, quasi come un secondo processo\, la staticità inquisitoria ma anche trasgressiva di uno sguardo maschile che interviene e che penetra nella più esclusiva società di donne\, in questo ‘luogo di donne’\, o loro prigione.\nLa scena diviene così la cornice di un sublime femminile\, popolata di tragiche eroine; e la monaca diventa emblema di un’opposizione ai compromessi e alla violenza della società\, di uno spirito moderno in cerca d’identità e libertà\, portavoce di una contestazione verso i poteri civili e politici come i briganti dell’800 . \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Il personaggio non è niente. La persona è tutto. \nMa la persona è limitata nel tempo e negli atti\, mentre il personaggio non ha un tempo e tra una riga e l’altra può compiere infinite azioni\, dunque ha qualcosa d’eterno. \nEppure personaggio è creazione d’una persona. \nSi può forse dire che Teatro è ciò che mette in relazione persona e personaggio. \nE questa relazione si può forse chiamare “attore”. \nSi tratta di mettere in scena un testo. Tutto qui. Facile? Mai niente fu facile ma lavorare con attori che conoscono il loro mestiere può regalare sublimi momenti di gioia pura. \nE quali sono gli attori che conoscono il loro mestiere? Sono quelli che sanno di non poterlo conoscere del tutto\, sono quelli che sanno che è si un mestiere\, ma è anche tutto il dolore del mondo. \nCreare un clima perchè questi attori possano trovare il loro gioco. La loro vivezza\, la loro irripetibilità\, attimo dopo attimo. \nCiò che conta non è la “situazione” ma la “condizione”\, ovvero ciò che permette agli attori di attraversare analogie. Le analogie che legano il teatro alla vita. \nDunque le note di regia non riguardano il “teatro” bensì lo “spettacolo” e la sua composizione. \nAbbiamo un interno. Un appartamento\, ma c’è anche una grande finestra. E’ la finestra delle nostre anime. E’ la finestra attraverso la quale nulla si vede se non pallidi colori e flebili suoni. \nCome regista ho solo una domanda rispetto a questo testo: perchè quei tre cantano tutte quelle canzoni? \nE poi c’è la questione dei ricordi e della memoria. I ricordi cambiano i connotati alle cose passate e la memoria è quel che si perde e la si perde insieme alla vita. Della memoria non rimane quasi più nulla. Frammenti\, stralci di finte verità\, convinzioni mal riposte\, cadute\, equivoci. La memoria si perde. Individualmente e collettivamente. E quel che chiamiamo Storia nulla può fare\, tutto si deforma\, tutto svanisce. \nMa questo lo sappiamo benissimo. \nAh\, dimenticavo. E’ una commedia. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da Manzoni\, Diderot\, Stendhal e gli atti del processodrammaturgia Annig Raimondicon Alessandro Pazzi\, Annig Raimondi ed Eliel Ferreira de Sousascene Isolde Michelazzimusiche originali Maurizio Pisaticostumi Nir Lagzieldisegno luci Manfredi Michelazziproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				replica scolastica – martedì 16 aprile ore 11.30 \ngiovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: studenti 9€ – docenti gratuiti ogni 15 studenti – docenti aggiuntivi 4€
URL:https://www.pacta.org/eventi/monaca-di-monza-replica-scolastica/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:REPLICHE SCOLASTICHE
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2022/09/LaMonacaDiMonza_fotoEmmaTerenzio-47_light.jpg
ORGANIZER;CN="PACTA . dei Teatri":MAILTO:biglietteria@pacta.org
END:VEVENT
END:VCALENDAR