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SUMMARY:LA DOPPIA VITA DI EMILIE Madame du Châtelet tra Newton e pompon - Replica scolastica
DESCRIPTION:PACTA . dei Teatri continua il suo viaggio nel ‘700\, secolo in cui molte figure femminili fornirono contributi fondamentali alla Scienza e alla Conoscenza. Una delle più straordinarie fu Émilie du Châtelet. Femme savante\, fisica\, matematica\, attrice\, famosa per aver permesso ai giovani di avvicinarsi alla Fisica attraverso Institution de Physique; per aver tradotto in francese i Principia di Newton; per la sua relazione intellettuale\, scientifica e amorosa con Voltaire con cui condivise anche ‘scorribande’ teatrali. Lo spettacolo trae spunto dalla biografia tracciata da Paola Cosmacini e vuole rivelare le sfaccettature di questa vita intensa e appassionata con diversi linguaggi dalla prosa\, alla musica\, alla danza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione percorso Radici di Maria Eugenia D’Aquino e Alberto Oliva drammaturgia Riccardo Mini \nregia Alberto Oliva \ncoreografia Lorenzo De Simone e Olimpia Fortuni \ncon Maria Eugenia D’Aquino\, Lorenzo De Simone\, Olimpia Fortuni scene e costumi Francesca Ghedini \nassistente alla regia Fabrizio Kofler \nconsulenza drammaturgica e scientifica Paola Cosmacini\, autrice di La ragazza con il compasso d’oro. La straordinaria vita della scienziata Émilie du Châtelet – Ed. Sellerio \nconsulenza musicale Carlo Centemeri produzione PACTA . dei Teatri \nIn Invito a teatro\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\nReplica scolastica Giovedì 16 gennaio\, ore 11.30\n \n\nMercoledì 15 gennaio\, ore 20:45\n\n\n \nGiovedì 16 gennaio\, ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nVenerdì 17 gennaio\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 18 gennaio\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 19 gennaio\, ore 17:30\n\n\n\n\n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo inserito in Invito A Teatro \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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DESCRIPTION:PACTA . dei Teatri continua il suo viaggio nel ‘700\, secolo in cui molte figure femminili fornirono contributi fondamentali alla Scienza e alla Conoscenza. Una delle più straordinarie fu Émilie du Châtelet. Femme savante\, fisica\, matematica\, attrice\, famosa per aver permesso ai giovani di avvicinarsi alla Fisica attraverso Institution de Physique; per aver tradotto in francese i Principia di Newton; per la sua relazione intellettuale\, scientifica e amorosa con Voltaire con cui condivise anche ‘scorribande’ teatrali. Lo spettacolo trae spunto dalla biografia tracciata da Paola Cosmacini e vuole rivelare le sfaccettature di questa vita intensa e appassionata con diversi linguaggi dalla prosa\, alla musica\, alla danza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione percorso Radici di Maria Eugenia D’Aquino e Alberto Oliva drammaturgia Riccardo Mini \nregia Alberto Oliva \ncoreografia Lorenzo De Simone e Olimpia Fortuni \ncon Maria Eugenia D’Aquino\, Lorenzo De Simone\, Olimpia Fortuni scene e costumi Francesca Ghedini \nassistente alla regia Fabrizio Kofler \nconsulenza drammaturgica e scientifica Paola Cosmacini\, autrice di La ragazza con il compasso d’oro. La straordinaria vita della scienziata Émilie du Châtelet – Ed. Sellerio \nconsulenza musicale Carlo Centemeri produzione PACTA . dei Teatri \nIn Invito a teatro\n			\n				\n				\n				\n				\n				INCONTRI:\n				\n\n\n16 gennaio\, al termine della replica delle ore 19.00 seguirà l’incontro:  \nMARCHESA O SCIENZIATA? \na cura di e con \nGiada Andriolo e Paola Furini – Associazione Donne Giuriste Italia sez. Milano \nMaria Luisa Frosio e Margherita Pillan – Soroptimist International club Milano alla Scala \n  \nLe giuriste e le soroptimiste dialogano con Paola Cosmacini\, autrice del libro La ragazza con il compasso d’oro. La straordinaria vita della scienziata Émilie du Châtelet e con l’attrice Maria Eugenia D’Aquino protagonista dello spettacolo LA DOPPIA VITA DI ÉMILIE – introdurrà l’incontro Diana De Marchi\, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Comune di Milano \n\n\n\n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nMercoledì 15 gennaio\, ore 20:45\n\n\n \nGiovedì 16 gennaio\, ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nVenerdì 17 gennaio\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 18 gennaio\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 19 gennaio\, ore 17:30\n\n\n\n\n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo inserito in Invito A Teatro \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ECHI DI LUCE - e l’Universo bussò alle porte dell’Aria - Replica scolastica
DESCRIPTION:Drammaturgia\, danza\, musica e luce per esplorare l’effetto Cherenkov\, il fenomeno luminoso che viene utilizzato per la rivelazione di fotoni e particelle ad alta energia provenienti dallo spazio quando entrano in collisione con la nostra atmosfera. Brevi quadri\, come lampi di luce nel buio\, interagiscono tra loro per riflettere le implicazioni dell’effetto Cherenkov sulla comprensione dell’universo e di noi stessi e raccontano momenti chiave della vita di Cherenkov (premio Nobel nel 1958). Lo spazio diventa tempo\, la luce diventa suono\, la parola diventa materia. Buchi neri\, galassie\, supernove\, in un’infinita danza cosmica\, scorrono davanti al pubblico\, chiamato a ricostruire frammenti secondo il proprio personale percorso di senso\, dove infinitamente piccolo e infinitamente grande si fondono in un viaggio unico\, irripetibile. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Riccardo Mini coreografie Giorgio Rossi \ndisegno luci e partitura Fulvio Michelazzi (AILD) musica originale Astéria Maurizio Pisati \nspazio scenico Fulvio Michelazzi \ncon Maria Eugenia D’Aquino\, Lorenzo De Simone\, Olimpia Fortuni\, Riccardo Magherini\, Giorgio Rossi \nconsulenza scientifica: GRUPPO INDACO dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera\, Milano: Anna Wolter\, astrofisica e divulgatrice\, responsabile INDACO; Daniele Spiga\, tecnologo e astrofisico; Laura Paganini\, astrofisica e divulgatrice | INAF – IASF Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica di Milano: Adamantia Paizis\, astrofisica e divulgatrice | INAF- IAPS Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma: Martina Cardillo\, astrofisica e divulgatrice \ncostumi in collaborazione con Accademia del Lusso – Alta formazione – Scuola di Moda e Design produzione PACTA . dei Teatri – ScienzaInScena con il cofinanziamento dell’Unione Europea – Next Generation nell’ambito della Proposta IR0000012 CTA+ del PNRR \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\n\n \nReplica scolastica Venerdì 10 gennaio\, ore 11.30\n \n\nVenerdì 10 gennaio\, ore 20:45\n\n\n \nSabato 11 gennaio\, ore 20:45\n\n\n\n\n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA RAGAZZA CON IL COMPASSO D’ORO - OUVERTURE FESTIVAL ScienzaInScena
DESCRIPTION:con Paola Cosmacini\, autrice del libro La ragazza con il compasso d’oro. La straordinaria vita della scienziata Émilie du Châtelet\, Sellerio Ed.\, e Massimo Mazzotti\, Professor Department of History University of California\, Berkeley\, introdotti da Maria Eugenia D’Aquino\, in collaborazione con la libreria La Scatola Lilla di Cristina Di Canio. \n Dalle pagine di una biografia vivace\, appassionata e appassionante prende vita la storia di una donna\, una femme savante che ha contribuito alla diffusione della scienza e dei saperi nel Settecento\, il secolo dei lumi e che diventerà protagonista LA DOPPIA VITA DI ÉMILIE\, all’interno del Festival. \nINGRESSO LIBERO\, prenotazione obbligatoria: scatolalilla@gmail.com -0249379035 \n📍 Après-Coup\, via Privata della Braida 5
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LOCATION:Après-Coup di Milano\, via Privata della Braida 5\, Milano\, Italy
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SUMMARY:NÉ BRUTTA NÉ BELLA - Nel salotto di Maria Gaetana Agnesi
DESCRIPTION:Torna lo spettacolo cult\, highlight nel 2018 del palinsesto del Comune di Milano Avrei voluto conoscerla! per le celebrazioni in occasione dei 300 anni dalla nascita di Maria Gaetana Agnesi\, matematica\, filosofa e benefattrice milanese. \nPartendo da un salotto del ‘700\, il suo salotto\, lo spettacolo ripercorre la sua vicenda umana e scientifica e conduce in un viaggio nella Milano settecentesca\, rivela i segreti dell’anima di Maria Gaetana Agnesi\, i suoi desideri\, le sue passioni\, lasciando trapelare uno sguardo lungimirante sul mondo e una visione davvero rivoluzionaria. E\, al termine dello spettacolo\, il suo salotto\, come al tempo delle ‘conversazioni’ nel bel Palazzo Agnesi di via Pantano\, si popola di personaggi contemporanei del mondo di cultura\, scienza\, filosofia\, musica\, per completare l’affresco di un momento importante della nostra Storia: “Le donne del ‘700\, nella filosofia\, nella scienza e nella musica” con il filosofo dell’Università Vita-Salute San Raffele di Milano\, Giuseppe Girgenti e con il musicista Carlo Centemeri. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Maria Eugenia D’Aquino \nconsulenza storica e scientifica Massimo Mazzotti\, Paola Magnaghi\, Tullia Norando \nconsulenza alla regia Annig Raimondi \nmusiche originali Hinc Iam Beata Tempora di Maurizio Pisati \nmusica dal vivo Carlo Centemeri \nluci e spazio scenico Fulvio Michelazzi (AILD) \ncostumi La Lory Costumi \nproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Domenica 25 febbraio\, ore 19:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI:\n				Biglietto intero 15 euro \nBiglietto ridotto 12 euro \nInfo e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it
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SUMMARY:88 FREQUENZE
DESCRIPTION:88 frequenze\, corrispondenti al numero dei tasti del pianoforte: queste le basi del Secret Communication System\, presentato nel giugno 1941 da Hedy Lamarr all’ufficio brevetti americano. La star di Hollywood\, definita più volte come “la donna più bella del mondo”\, stava chiedendo di brevettare un complicato sistema anti-radar. Inconcepibile\, per i membri dell’Inventor’s Council\, che l’attrice in topless del contestato film Estasi potesse essere anche un genio dell’ingegneria bellica. Nel 1933\, a 19 anni\, conosce il primo marito\, industriale nel campo delle armi. Saranno proprio le conversazioni ascoltate in casa del re delle munizioni a darle le informazioni necessarie per progettare\, ottenuto il divorzio ed emigrata in America\, un sistema per evitare che i siluri delle forze americane fossero intercettati dai nazisti. Nel 1985\, quando la tutela brevettuale cessa di avere efficacia\, la nuova tecnologia inizia a diffondersi\, divenendo la base della moderna tecnologia telefonica applicata alle connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Soltanto negli anni ‘90\, quando decade il segreto militare sul suo brevetto\, Lamarr inizia a ricevere dei riconoscimenti per la sua straordinaria scoperta\, ma ormai è tardi. Ultraottantenne e quasi cieca\, non riuscirà a ritirare i premi a lei dedicati. Qual è il reale rapporto tra immagine e identità? Come si fa a rendere conto delle molteplicità nascoste dietro un nome\, dietro una definizione? Come riuscire ad accettare e riconoscere\, in una storia\, tutte le possibili declinazioni della stessa persona? \nA termine della replica di venerdì 23 febbraio\, seguirà un incontro con Associazione Donne Giuriste Italiane e Soroptimist International Club Milano alla Scala\, con Giada Andriolo\, Paola Furini\, Maria Luisa Frosio e Margherita Pillan; introdurà l’incontro La Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Comune di Milano\, Diana De Marchi. \nA termine della replica di sabato 24 febbraio\, seguirà un incontro con Amleta\, con relatrici Giulia Maino e Giulia Trivero. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Antonella Carone \ndrammaturgia Eliana Rotella \nregia Giulia Sangiorgio \nscene e costumi Tommaso Lagattolla \nluci Peppino Ruggiero \nvideo e sound design Andrea Centonza \ncontributi video Paul Guccione \nassistente alle scene Antonella Voicu \ncostruzioni Damiano Pastoressa \nconsulenza tecnica Fabio Brusadin \ntecnici Roberto Cupertino\, Gianni Colapinto \norganizzazione Chiara Donadoni \nproduzione CORPORA in collaborazione con UNO&Trio \nsi ringrazia Ismaele Ariano\, Christina Klöver\, Paolo Morga\, Lucia Sette\, Emily Tartamelli \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 23\, ore 20:45 \nsabato 24\, ore 20:45 \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Si parte da quel 1977\, quando l’allora presidente americano Jimmy Carter mandò in orbita tramite la sonda Voyager un messaggio rivolto a possibili forme di vita extraterrestre\, nel momento in cui gli Stati Uniti marcavano il distacco con i competitor sovietici nella corsa allo spazio. Da questi elementi prende avvio coSmic\, un viaggio nei misteri dell’universo tra cronache del passato\, teorie presenti e fantasticherie di aspirazioni future. Con uno stile leggero e irriverente che richiama la stand-up comedy\, Tony Marzolla racconta di questioni scientifiche con chiarezza e semplicità\, risolvendo la complessità coSmica in comica: si addentra nelle nuove frontiere della ricerca e delle missioni spaziali; reinventa scenari scientifici con uno stile giocoso e surreale\, tra buchi neri e cunicoli spazio temporali; immagina incontri tra sonde e s’imbatte nel revisionismo dei Terrapiattisti. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				scritto\, diretto e interpretato da Tony Marzolla \nregia Antonella Carone\, Tony Marzolla \nscene Bruno Soriato \ndecorazione maschera Luigia Bressan \nregistrazione audio Piero Santoro \nvoice off regista Luigi Moretti \nconsulenza Scientifica Astrofisica Elisa Nichelli\, Fisico Gianfranco Bertone \nproduzione UNO&Trio \ncon il Patrocinio dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) \nSpettacolo “SELEZIONE IN-BOX BLU 2021” \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				 giovedì ore 20:45 \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:L’AMBIENTE IN UN ATTO - Contest di testi teatrali sull’ambiente
DESCRIPTION:Lettura scenica dei testi vincitori del contest. Ne verranno sottolineati i legami con la situazione e le emergenze ambientali a Milano\, in Italia e nel Mondo. L’incontro rappresenterà anche un momento di riflessione su come il teatro\, forma di comunicazione emozionante e profonda\, possa avvicinare il pubblico alle tematiche ambientali. \n			\n				\n				\n				\n				\n				a cura di Roberto Rizzo e Maria Eugenia d’Aquino \nproduzione Legambiente Zanna Bianca e PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				lunedì ore 18:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Ingresso gratuito previa prenotazione \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Il codice del volo - ScienzaInScena For Kids
DESCRIPTION:Flavio Albanese\, racconta la vita\, le peripezie\, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità\, la sua particolarissima personalità\, ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare. Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro\, il suo allievo\, il suo giovane di bottega\, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Gli spettatori conosceranno la storia\, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità\, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta\, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci. \nA seguire lo spettacolo talk con il filosofo Giuseppe Girgenti \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				scritto\, diretto e interpretato da Flavio Albanese \ncollaborazione artistica Marinella Anaclerio \nimpianto scenico Flavio Albanese \ndisegno luci Valerio Varresi \nassistente alla regia Vincenzo Lesci \nfoto di copertina Attilio Marasco \nproduzione Compagnia del Sole \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				domenica 11 febbraio\, ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				ridotto bambini 7 euro\, adulti accompagnatori 12 euro \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				Il codice del volo Compagnia del Sole ph Laila Pozzo1\n					\n					\n					\n				\n				Il codice del volo Compagnia del Sole ph Laila Pozzo2\n					\n					\n					\n				\n				Il codice del volo Compagnia del Sole ph Laila Pozzo\n					\n					\n					\n				\n				Il codice del volo Compagnia del Sole ph Laila Pozzo_light
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SUMMARY:IL LATO UMANO DELLA SCIENZA RicercAttori in scena
DESCRIPTION:Gli scienziati della compagnia dei RicercAttori del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze\, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca\, portano in scena il lato umano dei loro percorsi di studio e ricerca. Storie emozionali di scienza\, fattoidi e musiche ardite\, alcune delle quali prodotte da stelle e proteine conquistano il pubblico. Con il patrocinio del Piano Lauree Scientifiche di Biologia e Biotecnologie. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				A cura di Elena Sacco Ricercatrice di Biochimica del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze\, Università degli studi di Milano-Bicocca e di Andrea Brunello Direttore Artistico della Compagnia Arditodesìo di Trento\, promosso dal Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca\, Piano Lauree Scientifiche di Biologia e Biotecnologie \nRegia Andrea Brunello \ninterpreti i narratori di scienza dell’Università degli studi di Milano-Bicocca: Virginia Brancato\, Ricercatrice di Biochimica del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze; Elena-Gemma Brogi\, Tecnica amministrativa del Settore Servizi Culturali per il Territorio; Andrea Galassini\, Studente della Laurea Magistrale in Biologia; Pasquale Palumbo\, Professore Associato di Automatica; Valentina Pasquale\, Tecnologa del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze; Laura Clara Grandi\, Assegnista di Ricerca in Fisiologia del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze; Elena Sacco \npresentatori dell’Università degli studi di Milano-Bicocca: Giacomo Ducci\, Studente del Dottorato in Tecnologie Convergenti per i Sistemi Biomolecolari\, Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze; Fabiola Saputo\, Studentessa della Laurea Magistrale in Biologia \nintermezzi musicali: Marco Vanoni; Professore Ordinario di Biochimica del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze \nspecial guests: Stefano Bertacchi\, Ricercatore di Chimica e Biotecnologie delle Fermentazioni del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze\, Università degli studi di Milano-Bicocca\, divulgatore scientifico\, scrittore di libri scientifici e Giulia Toniutti\, Assegnista di Ricerca del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze\, Università degli studi di Milano-Bicocca\, divulgatrice scientifica\, attrice di Teatro Scienza \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INGRESSO GRATUITO PREVIA PRENOTAZIONE
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SUMMARY:IL CIELO DI IPAZIA frammenti di una storia antica
DESCRIPTION:La storia della matematica filosofa alessandrina\, già protagonista dello spettacolo cult di PACTA\,IPAZIA. LA NOTA PIÙ ALTA\, torna sotto la spettacolare volta celeste del Planetario e la sua voce siinterseca con quella dell’esperta di astronomia Monica Aimone che svela i segreti del suo cielo. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				a cura di e con Monica Aimone e Maria Eugenia D’Aquinoproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Presso il Civico Planetario di Milano “Ulrico Hoepli”\, Corso Venezia\, 57: Biglietti in prevendita online al link http://booking.lofficina.eu/sito/ – in vendita in cassa c/o Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano c.so Venezia 57 – www.lofficina.eu – info@lofficina.eu \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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LOCATION:CIVICO PLANETARIO DI MILANO\, CORSO VENEZIA\,57\, MILANO\, ITALIA\, 20121
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SUMMARY:PIRAMIDI E GUERRIERI DI TERRACOTTA	- L’Aldilà celeste degli Imperatori Cinesi
DESCRIPTION:La Cina: cinquemila anni di civiltà nei quali si sono succedute numerose grandi dinastie di imperatori. Ognuno di essi considerava il proprio potere frutto di un mandato divino\, e quindi la religione funeraria prevedeva per loro un posto riservato nel “palazzo del cielo”\, la regione delle stelle circumpolari. Di conseguenza\, le tombe degli imperatori cinesi – spesso realizzate nella forma di enormi tumuli a forma di piramide – contengono espliciti riferimenti astronomici\, nonché’ palazzi funerari sotterranei pieni di statue o statuine di terracotta riproducenti il mondo reale. La conferenza esplora i legami con l’astronomia e con il paesaggio di questi grandiosi monumenti\, ed è aggiornata alle ultime\, spettacolari scoperte archeologiche avvenute nell’ultimo anno a Baling\, il mausoleo dell’imperatore Wen. Il tutto e’ arricchito e completato da affascinanti momenti di lettura di testi della tradizione cinese sotto la volta stellata del Planetario. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				a cura di Giulio Magli Politecnico di Milano \nletture a cura di Maria Eugenia D’Aquino \nproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Presso il Civico Planetario di Milano “Ulrico Hoepli”\, Corso Venezia\, 57: Biglietti in prevendita online al link http://booking.lofficina.eu/sito/ – in vendita in cassa c/o Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano c.so Venezia 57 – www.lofficina.eu – info@lofficina.eu \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA SOFFITTA DELLE STELLE - ScienzaInScena FOR KIDS
DESCRIPTION:Due fratellini giocando in soffitta scoprono le magiche carte astrali della nonna scomparsa… forse tra le stelle? Comincia così un viaggio alla ricerca della nonna e del cielo stellato! \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Elisa Baio e Giuseppe Guerrieri \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				11978060855_1d385fdd9d_z\n					\n					\n					\n				\n				grafi11\n					\n					\n					\n				\n				ao_grafi10\n					\n					\n					\n				\n				matrimonio elena davidmatrimonio elena david \n					\n					\n					\n				\n				teatroinmatematica_appunt_limite_fotovalentinacolorni_3
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SUMMARY:ECHI DI LUCE - e l’Universo bussò alle porte dell’Aria
DESCRIPTION:Uno spettacolo che combina drammaturgia\, danza\, musica e luce per esplorare trame storiche\, umane\, fisiche e filosofiche legate all’effetto Cherenkov\, il fenomeno luminoso che viene utilizzato per la rivelazione di fotoni e particelle ad alta energia provenienti dallo spazio nel momento in cui entrano in collisione con la nostra atmosfera. Una serie di brevi quadri che\, come lampi di luce nel buio\, utilizzando i diversi linguaggi del teatro\, interagiscono tra loro per riflettere le implicazioni dell’effetto Cherenkov sulla comprensione dell’Universo e di noi stessi. Brevi illuminazioni\, epifanie rivelatrici che raccontano momenti chiave della vita di Pavel Alekseyevich Cherenkov (premio Nobel 1958). Lo spazio che diventa tempo\, la luce che diventa suono\, la parola che diventa materia\, il movimento di buchi neri\, galassie\, supernove come infinita danza cosmica\, scorrono davanti agli occhi dello spettatore\, chiamato a ricostruire e riordinare i frammenti secondo il proprio personale percorso di senso\, dove infinitamente piccolo e infinitamente grande si fondono in un viaggio unico\, irripetibile. \nProduzione PACTA . dei Teatri-ScienzaInScena \nFinanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU Proposta IR0000012 CTA+ del PNRR M4.2-3.1\, CUP: C53C22000430006 – WP 1620 \nSpettacolo selezionato per l’edizione 2023/2024 del progetto Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo\, realizzato da Regione Lombardia – Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Unione Regionale A.G.I.S. \nIn Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Riccardo Minidi e con Maria Eugenia D’Aquino\, Lorenzo De Simone\,Olimpia Fortuni\, Riccardo Magherini\, Giorgio Rossimusica originale Astéria Maurizio Pisatimovimenti coreografici Giorgio Rossidisegno luci e partitura Fulvio Michelazzi (AILD)spazio scenico Fulvio Michelazzicostumi Giada Casadei e Ayleen LöhseAccademia del Lusso – Alta formazione – Scuola diModa e Design – Milanoconsulenza scientifica INDACO (INAF per laDivulgazione di ASTRI e CTAO) – INAF-OsservatorioAstronomico di Brera\, Milano: Anna Wolter\, astrofisicae divulgatrice\, responsabile INDACO; Daniele Spiga\,tecnologo e astrofisico; Laura Paganini\, astrofisicae divulgatrice – INAF-Istituto Astrofisica Spaziale eFisica cosmica\, Milano: Adamantia Paizis\, astrofisicae divulgatrice – INAF-Istituto Astrofisica e PlanetologiaSpaziali\, Roma: Martina Cardillo\, astrofisica edivulgatrice – INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale eFisica Cosmica\, Palermo: ValentinaLa Parola\, astrofisica e divulgatrice;Antonino La Barbera\, astrofisico e divulgatore \nproduzione PACTA . dei Teatri-ScienzaInScenafinanziato dall’Unione europea – NextGenerationEUProposta IR0000012 CTA+ del PNRR M4.2-3.1\, CUP:C53C22000430006 – WP 1620 \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 26 gennaio ore 20:45 \nsabato 27 gennaio ore 20:45 \ndomenica 28 gennaio ore 17:30 \nmartedì 30 gennaio ore 20:45 \nmercoledì 31 gennaio ore 20:45 \ngiovedì 1 febbraio ore 19:00 \nsabato 3 febbraio ore 20:45 \ndomenica 4 febbraio ore 17:30 \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \nSpettacolo in abbonamento Invito a Teatro \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA RAGAZZA CON IL COMPASSO D'ORO-La straordinaria vita della scienziata Emilie du Chatelet
DESCRIPTION:Dall’omonimo libro di Paola Cosmacini\, Sellerio editore Palermo\,l’autrice Paola Cosmacini e Maria Eugenia D’Aquino conduconoil pubblico alla scoperta di una femme savante del ‘700\, scrittrice\,traduttrice\, filosofa\, matematica\, dalla vita avventurosa\, condivisaper molto tempo sentimentalmente e intellettualmente con Voltaire. \n			\n				\n				\n				\n				\n				A cura di e con Paola Cosmacini e Maria Eugenia D’Aquino \n			\n				\n				\n				\n				\n				sabato 18 novembre ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				INGRESSO GRATUITO PREVIA PRENOTAZIONE
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SUMMARY:BLACK BOX-Dentro l'algoritmo
DESCRIPTION:Il progetto TeatroInMatematica\, ideato da Maria Eugenia D’Aquino\, celebra il ventesimo compleanno con il nuovo spettacolo: il decimo del repertorio. Vent’anni\, dieci spettacoli\, decine e decine di laboratori\, incontri\, approfondimenti\, sempre sulla cresta dell’onda. E ora più che mai con uno spettacolo di grandissima attualità. \nIntelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso\, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. E pur nella diversità di ambiti in cui vengono applicati\, fanno tutti riferimento al concetto matematico di algoritmo. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale. E gli algoritmi per funzionare e perfezionarsi attingono alle miriadi di dati sul nostro comportamento che ognuno di noi fornisce ogni volta che accendiamo un computer o utilizziamo uno smartphone o una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato. \nSullo sfondo di questo scenario\, che sembra rubato ad un racconto di fantascienza ma è assolutamente quotidiano e reale\, lo spettacolo Black Box getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana\, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy\, in cui ogni nostro gesto\, azione o pensiero sono osservati? \nMai come oggi un concetto puramente matematico ha avuto un’influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale\, dal livello globale a quello più individuale\, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto\, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso grazie all’utilizzo pervasivo di macchine e tecnologie informatiche. \nProtagonista dello spettacolo è Cluster\, un data mining analyst che lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice\, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro\, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance. Alice è una macchina\, ma conosce Cluster così bene che tra i due si crea un rapporto quasi umano\, quasi intimo. E poi c’è Celia… ma chi è Celia? \nAttraverso lo studio di flussi di dati\, comportamenti da osservare\, decisioni da prendere\, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma però ad un tratto in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box\, un gioco di realtà virtuale innovativo\, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro ma anche il mondo in cui vive\, e sé stesso. \nLo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere quotidianamente in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore. \n“Gli algoritmi sono potenti produttori di mondo. Di chi sarà il mondo che faranno?” si chiede Massimo Mazzotti. Il futuro dell’umanità è davvero quello che prospetta Shoshana Zuboff\, psicologa e scrittrice\, nel suo libro Il capitalismo della sorveglianza? \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquinodrammaturgia Riccardo Miniconsulenza scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeleycon Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Lorena Noceraregia Riccardo Magherinimusiche originali CLUSTERBELLS Maurizio Pisatidisegno luci Manfredi Michelazzispazio scenico Fulvio Michelazzioggetti di scena Ernesto Janninicostruzioni Eliel Ferreira de Sousaassistente alla regia Fabrizio Koflerproduzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DELL'AUTORE\n				Stai per entrare in Black Box. Qui all’inizio è tutto buio\, quindi meglio se mi dai la mano. Ti guiderò con mano sicura\, in modo discreto\, senza che tu te ne accorga. Dapprima solo osservandoti\, raccogliendo informazioni su quello che mangi\, compri\, leggi\, i luoghi che ami e quelli che odi\, quanto guadagni\, quello che dici quando sei con gli altri e pensi quando non c’è nessuno. Su quello che ti fa emozionare. Arrabbiare. Innamorare. Ammalare. Verrà un momento in cui ti conoscerò meglio di quanto tu ti conosca. Non devi fare niente. Solo vivere. E più vivi\, più sarò in grado di aiutarti a vivere\, di guidarti nelle scelte giuste\, quelle che ti rendono felice. Devi solo fidarti. E soprattutto\, non lasciare mai la mia mano. Perché qui all’inizio è tutto buio\, e solo io conosco la strada. \nBlack Box è un teatro in cui si muovono attori non sempre convinti di essere attori. Black Box è un ufficio dove si analizzano dati\, un ufficio come tanti di una società uguale a molte\, in una giornata di lavoro che sembra uguale a tutte le altre. Black Box è un gioco di realtà virtuale che è come la vita\, perché la vita è un gioco. Black Box è un viaggio dentro l’algoritmo. L’algoritmo che giorno dopo giorno\, sulla base delle nostre scelte e dei nostri comportamenti\, dà forma al mondo in cui viviamo\, ci aiuta a crearlo e lo crea per noi. È un viaggio dentro noi stessi. Dentro quella parte di noi che motiva i nostri valori\, le nostre azioni e che nessuno\, a volte neppure noi stessi\, a parte l’algoritmo\, conosce. Black Box prova a rispondere alla domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy? \nRiccardo Mini \n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\, ha recentemente pubblicato in italiano Maria Gaetana Agnesi e il suo mondo. Una vita tra scienza e carità\, Ed. Carocci 2019; è stato il consulente storico scientifico per lo spettacolo di PACTA sulla matematica\, filosofa\, benefattrice dal titolo Né brutta né bella e illustra la materia che poi la scrittura creativa di Riccardo Mini traspone in azione scenica\, come da anni avviene nel progetto TeatroInMatematica\, alcuni testi del quale sono contenuti nel libro Il caso\, probabilmente Ed. Scienza Express. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 16 novembre ore 20:45 \nvenerdì 17 novembre ore 20:45 \nsabato 18 novembre ore 20:45 \n  \n  \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:BLACK BOX-Dentro l'algoritmo (replica scolastica)
DESCRIPTION:Il progetto TeatroInMatematica\, ideato da Maria Eugenia D’Aquino\, celebra il ventesimo compleanno con il nuovo spettacolo: il decimo del repertorio. Vent’anni\, dieci spettacoli\, decine e decine di laboratori\, incontri\, approfondimenti\, sempre sulla cresta dell’onda. E ora più che mai con uno spettacolo di grandissima attualità. \nIntelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso\, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. E pur nella diversità di ambiti in cui vengono applicati\, fanno tutti riferimento al concetto matematico di algoritmo. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale. E gli algoritmi per funzionare e perfezionarsi attingono alle miriadi di dati sul nostro comportamento che ognuno di noi fornisce ogni volta che accendiamo un computer o utilizziamo uno smartphone o una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato. \nSullo sfondo di questo scenario\, che sembra rubato ad un racconto di fantascienza ma è assolutamente quotidiano e reale\, lo spettacolo Black Box getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana\, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy\, in cui ogni nostro gesto\, azione o pensiero sono osservati? \nMai come oggi un concetto puramente matematico ha avuto un’influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale\, dal livello globale a quello più individuale\, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto\, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso grazie all’utilizzo pervasivo di macchine e tecnologie informatiche. \nProtagonista dello spettacolo è Cluster\, un data mining analyst che lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice\, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro\, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance. Alice è una macchina\, ma conosce Cluster così bene che tra i due si crea un rapporto quasi umano\, quasi intimo. E poi c’è Celia… ma chi è Celia? \nAttraverso lo studio di flussi di dati\, comportamenti da osservare\, decisioni da prendere\, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma però ad un tratto in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box\, un gioco di realtà virtuale innovativo\, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro ma anche il mondo in cui vive\, e sé stesso. \nLo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere quotidianamente in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore. \n“Gli algoritmi sono potenti produttori di mondo. Di chi sarà il mondo che faranno?” si chiede Massimo Mazzotti. Il futuro dell’umanità è davvero quello che prospetta Shoshana Zuboff\, psicologa e scrittrice\, nel suo libro Il capitalismo della sorveglianza? \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquinodrammaturgia Riccardo Miniconsulenza scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeleycon Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Lorena Noceraregia Riccardo Magherinimusiche originali CLUSTERBELLS Maurizio Pisatidisegno luci Manfredi Michelazzispazio scenico Fulvio Michelazzioggetti di scena Ernesto Janninicostruzioni Eliel Ferreira de Sousaassistente alla regia Fabrizio Koflerproduzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DELL'AUTORE\n				Stai per entrare in Black Box.\n Qui all’inizio è tutto buio\, quindi meglio se mi dai la mano. Ti guiderò con mano sicura\, in modo discreto\, senza che tu te ne accorga. Dapprima solo osservandoti\, raccogliendo informazioni su quello che mangi\, compri\, leggi\, i luoghi che ami e quelli che odi\, quanto guadagni\, quello che dici quando sei con gli altri e pensi quando non c’è nessuno. Su quello che ti fa emozionare. Arrabbiare. Innamorare. Ammalare. Verrà un momento in cui ti conoscerò meglio di quanto tu ti conosca. Non devi fare niente. Solo vivere. E più vivi\, più sarò in grado di aiutarti a vivere\, di guidarti nelle scelte giuste\, quelle che ti rendono felice. Devi solo fidarti. E soprattutto\, non lasciare mai la mia mano. Perché qui all’inizio è tutto buio\, e solo io conosco la strada. \nBlack Box è un teatro in cui si muovono attori non sempre convinti di essere attori.\n Black Box è un ufficio dove si analizzano dati\, un ufficio come tanti di una società uguale a molte\, in una giornata di lavoro che sembra uguale a tutte le altre.\n Black Box è un gioco di realtà virtuale che è come la vita\, perché la vita è un gioco.\n Black Box è un viaggio dentro l’algoritmo. L’algoritmo che giorno dopo giorno\, sulla base delle nostre scelte e dei nostri comportamenti\, dà forma al mondo in cui viviamo\, ci aiuta a crearlo e lo crea per noi. È un viaggio dentro noi stessi. Dentro quella parte di noi che motiva i nostri valori\, le nostre azioni e che nessuno\, a volte neppure noi stessi\, a parte l’algoritmo\, conosce.\n Black Box prova a rispondere alla domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy? \nRiccardo Mini\n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\, ha recentemente pubblicato in italiano Maria Gaetana Agnesi e il suo mondo. Una vita tra scienza e carità\, Ed. Carocci 2019; è stato il consulente storico scientifico per lo spettacolo di PACTA sulla matematica\, filosofa\, benefattrice dal titolo Né brutta né bella e illustra la materia che poi la scrittura creativa di Riccardo Mini traspone in azione scenica\, come da anni avviene nel progetto TeatroInMatematica\, alcuni testi del quale sono contenuti nel libro Il caso\, probabilmente Ed. Scienza Express.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 16 novembre ore 9:30 & 11:30 \n  \n  \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: riduzione studenti 9€ \ndocenti ogni 15 studenti OMAGGIO \nridotto docenti oltre i 15 studenti 4€ \n			\n				ACQUISTA EVENTO
URL:https://www.pacta.org/eventi/black-box-dentro-lalgoritmo-2/
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CATEGORIES:REPLICHE SCOLASTICHE,SCIENZA IN SCENA,TEATRO IN MATEMATICA
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SUMMARY:LA FUNZIONE DEL MONDO - La vita coraggiosa di Vito Volterra
DESCRIPTION:Per celebrare il cento anni di vita del Consiglio Nazionale delle Ricerche\, un evento scenico e fumettistico sul suo fondatore\, il matematico Vito Volterra. Scienziato inventivo e originale\, Volterra è stato anche un politico e patriota\, senatore del Regno\, Presidente dell’Accademia dei Lincei\, ideatore e primo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Volterra è stato al centro della scienza italiana e internazionale nel primo quarto del secolo scorso\, facendosi promotore di un’idea fondamentale\, secondo la quale la matematica e le scienze di base sono cruciali per il progresso sociale\, economico e industriale di un Paese. Ed è stato uno dei dodici: gli unici docenti universitari italiani\, su oltre milleduecento\, che nel 1931 rifiutarono di prestare giuramento di fedeltà al fascismo\, a costo di essere privati della cattedra. \nLa funzione del mondo è un adattamento teatrale con fumetto dal vivo dell’omonima storia a fumetti realizzata da Alessandro Bilotta e Dario Grillotti per Feltrinelli Comics: un recital in cui si alternano testi\, musica e proiezioni dei disegni che verranno eseguiti in scena in tempo reale \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Disegno dal vivo e contesto grafico Dario GrillottiTesti Alessandro Bilotta\, con la supervisione di Andrea Plazzi e Roberto NataliniAdattamento teatrale Maria Eugenia D’AquinoInterpreti Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo MagheriniMusiche Giovanna NataliniAssistenza tecnica Jacopo Peretti CucchiComunicazione Stefania GiuffridaCollaborazione Monica Conti Politecnico di MilanoCoproduzione Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Cnr\, Symmaceo Communications\, PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 13 novembre ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INGRESSO GRATUITO PREVIA PRENOTAZIONE
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SUMMARY:NINA DELLE STELLE-Puoi salvare il mio pianeta?
DESCRIPTION:Il pianeta di Nina e Bibi\, un tempo verde\, lussureggiante e pieno di vita\, è ormai ridotto a poco più di un desolato deserto. La vorace Ponzia Panza\, il folle inventore Tullio Sballio e l’ignorante Savio Sola hanno sterminato gli animali e le piante\, distruggendo perfino le scuole. Per questo Nina si è messa in viaggio\, alla ricerca di un pianeta bello quanto il suo\, dove raccogliere\, piante\, animali e altre meraviglie per provare a ricostruirlo e ripopolarlo.Riusciranno i bambini ad aiutare Nina nel suo intento?Una delicata favola moderna sul legame indissolubile fra uomo\, Natura\, istruzione e diritti. \nDai 4 anni in su \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Janusz Korczak scrive in una celebre poesia: “è faticoso frequentare i bambini” perché si è “obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti”. Con questo spirito abbiamo iniziato a lavorare a Nina delle stelle. In punta di piedi\, per timore. Per rispetto. Consapevoli che per i bimbi le storie sono uno strumento per comprendere meglio il mondo che li circonda. \n Un altro stimolo ci è arrivato da un documento ufficiale delle Nazioni Unite\, Agenda 2030 che\, di fronte alla preoccupazione per un futuro problematico\, ci spinge con decisione verso un cambiamento del nostro stile di vita. \nTuttavia non volevamo creare uno spettacolo basato sulla paura\, ma sulla speranza. Per questo abbiamo pensato di ambientare la storia in un altro mondo\, un pianeta lontano e di affidare a una bambina l’unica possibilità di salvezza. Nina ha perso tutto\, non per colpa sua\, ma a causa della miopia di chi l’ha preceduta. Ma Nina non si è arresa. Ha deciso di partire alla ricerca di nuova vita\, di nuova speranza\, di un aiuto da parte di chi\, fortunatamente\, conserva ancora il suo mondo. Un espediente drammaturgico per aiutare i bimbi a prendere coscienza delle meraviglie che li circondano e dei rischi legati a uno sviluppo insostenibile\, senza sottoporli a uno stress emotivo eccessivo. \nDiventati genitori\, ora che ai nostri piccoli spettatori si sono aggiunti anche i nostri figli\, sentiamo ancora più urgente il bisogno di creare un teatro popolare\, a misura di bambino\, per aiutarli a orientarsi in un mondo sempre più complesso. Il nostro sogno è che il teatro possa diventare\, ancora una volta\, il luogo magico dove le ispirate parole dell’agenda 2030 si trasformino in gesti\, immagini e suoni. Vogliamo contribuire in questo modo alla costruzione di un futuro migliore per i nostri figli. \nFilippo Tognazzo \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Filippo Tognazzocon Anna Valeriooggetti di scena Giulio Magnettomusiche Andrea Fabrisarrangiamento Luca Franciosodisegno luci Marco Dusemanagement Federica Bittanteprodotto da Zelda Teatro \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (4)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (7)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (9)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (11)\n					\n					\n					\n				\n				NinaDelleStelle (3)
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CATEGORIES:IN SCENA 22/23,PARAPIGLIA TEATROINFAMIGLIA,SCIENZA IN SCENA
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SUMMARY:GIZA E LE STELLE CHE NON TRAMONTANO MAI
DESCRIPTION:Torna con una nuova edizione l’appuntamento cult sotto la volta celeste del Civico Planetario\, con nuove esplorazioni in un mondo che rivela ancora molte soprese. Il modo in cui gli Egizi concepivano la vita ultraterrena dei faraoni era profondamente connesso ai cicli celesti. \nIl faraone era destinato a unirsi con le stelle che non tramontano mai e a raggiungere Osiride e Iside\, le cui controparti celesti erano Orione e Sirio. Infine\, il re defunto avrebbe navigato con Ra\, il Dio Sole\, nel giorno e nella notte. \nQuesto scenario è testimoniato dagli enigmatici e antichissimi testi delle piramidi e da spettacolari monumenti orientati astronomicamente\, come le Piramidi di Giza. \nLo spettacolo propone un viaggio\, affascinante ma scientificamente rigoroso\, alla scoperta di alcune di queste testimonianze utilizzando come chiave la giovane scienza chiamata Archeoastronomia. \nPresso il Civico Planetario di Milano “Ulrico Hoepli”\, Corso Venezia\, 57: Biglietti in prevendita online al link http://booking.lofficina.eu/sito/ – in vendita in cassa c/o Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano c.so Venezia 57 – www.lofficina.eu – info@lofficina.eu \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Giulio Magli\, archeoastronomo del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milanoletture a cura di Maria Eugenia D’Aquinoproduzione PACTA . dei Teatri – Politecnico di Milanoin collaborazione con LOfficina del Planetario – inserito negli appuntamenti di Febbraio al Civico Planetario di Milano
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LOCATION:CIVICO PLANETARIO DI MILANO\, CORSO VENEZIA\,57\, MILANO\, ITALIA\, 20121
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SUMMARY:ELEA\, Il sogno interrotto di Mario Tchou
DESCRIPTION:Il filone Radici rivelando ritratti originali a partire dalla vita di figure della Scienza\, dell’Arte\, della Moda\, che si sono distinte nei loro settori\, porta in scena l’invenzione di un uomo e l’infrangersi del suo sogno. \nIn un tragico incidente stradale il 9 novembre 1961 si schiantò la via italiana alla Silicon Valley. Sull’automobile diretta a Ivrea\, quartier generale della Olivetti\, viaggiava il trentasettenne Mario Tchou\, ingegnere visionario che custodiva il brevetto di un nuovissimo calcolatore che avrebbe proiettato l’Italia all’avanguardia nel mondo nellasperimentazione tecnologica sull’intelligenza artificiale. Ma tutto ebbe fine quella notte. Poco dopo\, la divisione elettronica della Olivetti fu dismessa e nel 1964 fu ceduta all’americana General Electric e l’Italia perse per sempre il suo primato. \nElea 9003 rimase il capolavoro della Olivetti guidata da Mario Tchou\, che era a capo di un team di geniali ingegneri e collaboratori tutti sotto i trent’anni\, tra cui il consulente scientifico dello spettacolo\, il matematico Renato Betti. Il nome di quel calcolatore\, capostipite di tutta la futura tecnologia basata sul sistema binario\, era lo stesso della polis greca dove\, oltre 2500 anni fa\, prese vita una delle scuole filosofiche più importanti per lo sviluppo della civiltà occidentale: la scuola eleatica di Parmenide. “L’essere è\, il non essere non è”. Acceso spento\, zero uno\, on off. Il sistema binario dalla filosofia alla tecnologia e ritorno\, in un passaggio visionario e geniale capace di unire l’intuizione deigreci con la concretezza degli ingegneri di Mario Tchou. \nElea\, insieme musa del pensiero e macchinario tecnologico\, rivive sulla scena attraverso il racconto di un personaggio misterioso. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione percorso Radici di Maria Eugenia d’Aquino\, Livia Castiglioni\, Alberto Olivadrammaturgia Livia Castiglionicon Maria Eugenia d’Aquinoregia Alberto Olivamusiche originali “EAsuite” Maurizio Pisatiscenografia Ernesto Janniniconsulenza storica e scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley e Renato Betti\, matematicotestimonianze Paolo Mamo\, nipote di Mario Tchou\, AD Altavia e Presidente di Plef – Planet Life Economy Foundationdisegno luci Manfredi Michelazziassistente alla regia Marianna Cossuproduzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 15 febbraio 20:45 REPLICA ANNULLATA CAUSA GRAVE LUTTO DELLA COMPAGNIA \ngiovedì 16 febbraio 19:00 \nsabato 18 febbraio 20:45 \ndomenica 19 febbraio 17:30 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LA JUPITER
DESCRIPTION:Novità di questa edizione del Festival è l’intersezione tra Scienza e Musica\, grazie all’ incontro con l’iniziativa\, unica nel suo genere\, della rassegna Musica & Scienza\, curata da uno dei principali poli musicali di Milano. Di fronte alla grandezza dell’universo l’uomo è infinitamente piccolo\, così come di fronte alla grandiosità della musica non possiamo far altro che lasciarci travolgere\, come ci raccontano le composizioni di Arnold Schönberg e di W. A. Mozart in programma. \nA. Schönberg Verklärte Nacht (Notte Trasfi gurata)\nW. A. Mozart Sinfonia n.41 in Do maggiore K551 Jupiter \nOrchestra Sinfonica di Milano\nDirettore Kolja Blacher\nproduzione Orchestra Sinfonica di Milano \nInfo e prenotazioni: Orchestra Sinfonica di Milano – Eventi
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LOCATION:ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO\, Largo Gustav Mahler\, Milano\, Italia
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SUMMARY:SCIENZIATE VISIONARIE\, Il mondo che vogliamo
DESCRIPTION:Una formula vincente\, e ormai una tradizione\, quella di Maria Eugenia D’Aquino di rivelare sulla scena storie\, testimonianze di Donne che hanno scolpito il cammino della Scienza e della Conoscenza\, in collaborazione con le figure e le istituzioni più rappresentative nell’ambito dell’affermazione delle donne nel progresso scientifico. \nQuest’anno il palcoscenico di ScienzaInScena celebra l’importante ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015\, portando alla ribalta due scienziate\, Donella Meadows e Alice Hamilton\, due figure chiave nella sostenibilità ambientale\, nella salute e sicurezza nel mondo del lavoro. \nIn quale direzione vuole andare la scienza delle donne se non c’è una visione del mondo che desideriamo e un ostinato ottimismo nel perseguirla? Donella Meadows e Alice Hamilton una loro visione l’hanno avuta ed è da quella che si sono lasciate guidare\, sfidando posizioni scientifiche consolidate\, aprendo campi di ricerca inaspettati laddove si parla di ambiente\, di salute umana e di sviluppo sostenibile\, laddove sembra che la scienza debba essere separata dalla politica. \nLa serata sarà introdotta da:Elena Grandi\, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di MilanoDiana De Marchi\, Consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali della Città Metropolitana di Milano e Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Comune di Milano \nAl termine della performance:Il saluto di Legambiente Lombardia da parte della presidente Barbara Meggetto insieme all’autrice del libro Le sfumature del verde. Storie di donne e ambiente\, Paola Turroni \n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Cristina MangiaFisica ambientale presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR. Si interessa di capire dove vanno a finire gli inquinanti atmosferici una volta emessi e che impatto hanno sulla salute e sul clima attraversando confini disciplinari e transdisciplinari. Perché l’ambiente e la salute non sono temi neutrali rispetto alle differenze di stato socio economico né neutri rispetto al genere.Ama sedersi in compagnia di colleghe sulle spalle delle grandi scienziate del passato per individuare la propria strada di ricerca. Responsabile di diversi progetti\, è autrice di circa 100 pubblicazioni scientifiche. È stata presidente dell’Associazione Donne e Scienza. Cura la rubrica Coscienziat@ sulla rivista SAPERE ed Epidemiologia di Genere sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione. È co-direttrice della collana editoriale del CNR Scienziati in affanno di cui ha curato il volume Scienza\, politica e società. La scienza post-normale. \nSabrina PrestoRicercatrice del CNR\, all’Istituto di chimica della materia condensata e tecnologie per l’energia di Genova. Si occupa di materiali e processi per la produzione di energia pulita. Convinta che scienza e società debbano dialogare e che un mondo sostenibile passi attraverso il rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente\, spesso preferisce partire dal basso\, dalle bambine e dai bambini con seminari e laboratori divulgativi nelle scuole e negli eventi dedicati. Tiene corsi di formazione per insegnanti e personale educante sui temi “STEAM e genere “dal nido alla scuola secondaria di I grado. È consigliera dell’associazione Donne e scienza e collabora con riviste divulgative\, tra cui Galileonet e Agenda17. \nSara SestiDocente di Matematica e ricercatrice in Storia della Scienza\, fa parte dell’Associazione Donne e Scienza. Ha curato per il Centro di Ricerca PRISTEM dell’Università Bocconi\, la mostra Scienziate d’Occidente. Due secoli di storia\, il primo studio italiano sulle biografie di scienziate. Collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica. Ha pubblicato con Liliana Moro il libro Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie\, Ledizioni\, 2020. Cura la pagina Facebook Scienziate nel tempo\, che ha ricevuto il premio Immagini amiche istituito dall’UDI con il patrocinio del Parlamento Europeo\, per “premiare la comunicazione\, che costruisce un’immagine positiva\, senza stereotipi di genere e senza immagini sessiste”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				A cura di e con Cristina Mangia\, fisica ambientale\, ricercatrice CNR\,Sabrina Presto\, fisica\, ricercatrice e divulgatrice al CNR\,Sara Sesti\, matematica ricercatrice in Storia della Scienzaelaborazione scenica e regia Maria Eugenia D’Aquinoluci Andrea Cerianiproduzione PACTA . dei Teatriin collaborazione con D.i.Re\, CNR\, ISAC CNR\, Associazione Donne e scienza\, LUD – Associazione per una Libera Università delle Donne\, CREIS Centro Ricerca Europea per l’Innovazione Sostenibile \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				sabato 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LA FORZA NASCOSTA\, Scienziate nella Fisica e nella Storia
DESCRIPTION:La Forza Nascosta nasce da un’interazione che\, come una vibrazione\, ha attraversato un gruppo di ricercatrici Fisiche\, Storiche e Teatrali. \nLo spettacolo offre una visuale sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate che ne sono state protagoniste\, anche se hanno ricevuto solo in parte l’attenzione che avrebbero meritato per le loro scoperte e il loro ingegno. Dalle loro storie traspare un tessuto comune dal forte valore intellettuale ed umano\, un’alchimia tra talento e determinazione\, che le ha portate a raggiungere risultati scientifici fondamentali per la comprensione della natura. Dai metodi innovativi per rivelare l’essenza dei processi nucleari agli esperimenti sulle loro simmetrie nascoste\, dalla natura sfuggente dei neutrini all’osservazione di galassie lontane. \nLa loro vita si è intrecciata ai cambiamenti sociali e storici vissuti con coraggio ed entusiasmo da ognuna di loro\, in un quadro internazionale caratterizzato da grandi sconvolgimenti. Sono ancora troppo poche le persone che si preoccupano di tramandare\, celebrare\, far conoscere una genealogia al femminile. In questo spettacolo incontreremo Marietta Blau\, Chien-Shiung Wu\, Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin\, quattro donne che hanno amato la Scienza\, quattro come le forze della Natura: la forza di Gravità\, Elettromagnetica\, Debole e Forte. Ma c’è un’altra forza\, nascosta\, che potrete percepire solo partecipando a ciò che avverrà sul palcoscenico. \nLo spettacolo è un ottimo pretesto per riaccendere in ciascuno spettatore\, uomo o donna\, giovane o meno\, il desiderio di cercare e riconoscere i semi di quella Forza Nascosta\, che spinge ad amare la Scienza\, luogo di rispetto e di civile convivenza. \nLa Forza Nascosta l’8 febbraio sarà al CERN Globe Theatre di Ginevra\, parte delle iniziative per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				\nLa pagina documentaria non possiede quasi mai il potere di restituirci il fondo di un essere umano: a questo scopo\, più dello storico o dello psicologo sono idonei il drammaturgo o il poeta. (Primo Levi) \n\nPer raccontare le vite delle quattro scienziate\, così intense sul piano scientifico e umano e così immerse nella storia del ‘900\, è stato necessario trovare un equilibrio tra la pagina documentaria e la pagina poetica. Si è raggiunto attraverso il canto\, che affianca la parola in un dialogo continuo\, attraverso la scrittura di alcuni concetti scientifici in forma poetica e anche con i “vortici”\, momenti musicali di parole e suoni che creano un ambiente sonoro alto e solenne. Così il racconto si espande e avvolge tutta la scena. \nTesto è parola\, ma è anche musica\, canto e movimento. Testo è la scenografia essenziale: cinque barre luminose che assumono significati differenti a seconda di come vengono agite dalle due interpreti. Alla fine della pièce esse vengono composte in forma di stella\, elemento scenico potente\, definita dall’artista Gilberto Zorio “figura ancestrale …agitata dal fluire delle forze”. La stella richiama le quattro donne-stelle\, donne stellate\, donne di conoscenza. E le quattro forze della Fisica\, con una forza in più: quella nascosta delle donne. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideazione e cura di Anna Ceresole\, Nora De Marco e Nadia Pastrone (INFN\, Sezione di Torino)\, Simonetta Marcello (Dipartimento di Fisica-UniTO e INFN\, Sezione di Torino)\, Emiliana Losma (www.emilianalosma.it)\, Rita Spada (AICT)drammaturgia Gabriella Bordin\, Elena Ruzzain scena Elena Ruzza attrice\, Fé Avouglan soprano\, Diego Mingolla pianista\, Ale Bavo musica elettronicaregia Gabriella Bordinspazio scenico Adriana Zambonrealizzazione elementi scenici Silvano Gallianregistrazione voci Matteo Cantamessadirezione tecnica e luci Eleonora Sabatinivideo Giuseppe Verdinofotografia Anna Parisiproduzione INFN – TO\, Dipartimento di Fisica – UniTO\, Associazione Terra Terra\, Almateatro\, Teatro Baretti \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:SALOTTO TEATRALSCIENTIFICO
DESCRIPTION:DA MARIO TCHOU ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE\, AL MONDO DEI MEDIA DIGITALI\, AL TRANSUMANESIMO \nIn un’ex riseria\, nel cuore della Vecchia Milano dei Navigli hanno sede Altavia\, agenzia di comunicazione specializzata nell’attivazione commerciale ibrida per il retail\, e DistrEat un progetto di ristorazione innovativo\, aperto alla fine del 2019. Qui risiedono Plef – Planet Life di Economy Foundation e qui è nato NaPa\, il distretto che anima la zona del Naviglio Pavese. Mercoledì 8 Febbraio alle 18.30\, in questo vero e proprio hub della comunicazione e della sostenibilità\, Paolo Mamo\, padrone di casa e nipote di Mario Tchou\, insieme a una testimonial speciale come Maria Gaetana Agnesi\, la matematica benefattrice milanese del ‘700 famosa per suoi salotti\, interpretata da Maria Eugenia D’Aquino\, accoglieranno il pubblico per una conviviale chiacchierata\, accompagnati da Andrea Giovanni Pogliani al pianoforte. Protagonisti del salotto\, Renato Betti matematico che giovanissimo fece parte della squadra di Mario Tchou\, Giuseppe Girgenti filosofo dell’Università San Raffaele\, Massimo Mazzotti\, storico della scienza dell’University of California\, Berkeley\, Davide Bennato\, Università di Catania\, e Gabriele Balbi\, Università di Lugano\, esperti di sociologia dei media digitali.\nUn’occasione unica per ascoltare le testimonianze di una grande storia che s’intersecano con i mutamenti della società dell’era digitale. \nSeguirà cocktail. \nINFO: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria su Eventbrite
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SUMMARY:2OK LEGHE SOTTO I MARI
DESCRIPTION:Un misterioso mostro marino semina il terrore negli oceani\, affondando tutte le navi che hanno la sfortuna di capitar e sulla sua rotta. Per tentare di catturarlo viene organizzata una spedizione internazionale. A guidarla è chiamato il giovane Aronnax\, naturalista e scienziato\, che è un grande conoscitore dei segreti marini. \nL’avventura ha inizio. Jules Verne ci guida alla scoperta di un mondo sconosciuto\, un “pianeta azzurro” ricco di misteri e segreti dove regna indisturbato il terribile capitano Nemo\, personaggio tenebroso e affascinante che par e aver giurato odio eterno all’umanità. \nAronnax\, caduto prigioniero del misterioso pirata sottomarino insieme alla fida servitrice e amica Conseil e almarinaio Ned Land\, cercherà di comprendere il terribile segreto che il capitano Nemo cela nel suo cuore assetato di vendetta compiendo un viaggio nelle profondità delle emozioni umane e non solo in quelle degli abissi. \nSe l’infinita distesa animata degli oceani è l’orizzonte aperto nel quale si svolge l’intera vicenda di “20.000 leghe sotto i mari”; è per ò lo scafo robusto del sommergibile Nautilus lo scenario ristretto e pesante\, come l’acciaio di cui è fatto\, nel quale i protagonisti dell’avventura si studieranno\, spieranno\, scontreranno e\, forse\, capiranno. \nDa una parte il capitano Nemo; una figura mitica dotata di capacità straordinarie\, incarnata nel Nautilus come se fosse egli stesso\, al pari del sottomarino\, un prodigio di forza e tecnologia. Un personaggio capace di conquistare per la genialità\, i valori integerrimi\, l’inarrestabile adesione alla causa di distruggere quanto considera sbagliato senza mai arrendersi. Un personaggio capace di spaventare per la sua crudeltà\, la freddezza di fronte agli umani bisogni\, l’incapacità di dare spazio a qualsiasi punto di vista diverso dal suo o cercare una reciproca comprensione. \nDall’altra parte Aronnax\, Conseil e Ned; tre ragazzi distanti per carattere e inclinazioni che a questa figura risponder anno in modo diverso e mutevole. Chi opponendosi e ideando sempre nuove strategie per fuggir e\, chi schierandosi come se fosse bisognoso di trovare una guida solida e l’occasione di realizzarsi\, chi avvicinandosi e cercando un dialogo tra pari forse impossibile. \nCome nel finale del romanzo\, Nemo è destinato a sprofondare negli abissi risucchia to nel maelstrom dellanostra memoria\, lasciando irrisolti i suoi misteri e i tre ragazzi su una scialuppa a remi nel nulla dell’oceano\, persi ma anche finalmente liberi di tracciare una rotta capace di rispondere davvero a ciò che sono e diventeranno. \nDai 4 anni in su \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Patrizio Belloli\, Luca Ciancia\, Paui Galliliberamente tratto da “20.000 leghe sotto i mari” di Jules Verneregia Luca Cianciacon Elisa Baio\, Giuseppe Guerrieri\, Federico Pinna e Massimiliano Zanellatiscenografia Giuseppe Bresciani fabbrocostumi e oggetti scenici Federica Ponissiluci Mirko Lampertimusiche originali composte ed eseguite da Sergio Parsons Sergio Parsonsart direction\, video editing\, motion 2D\, comunicazione strategica Francesca ZurloProduzione DittaGiocoFiaba \n			\n				ACQUISTA EVENTO\n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				20k leghe sotto i mari (2)\n					\n					\n					\n				\n				20K foto 2\n					\n					\n					\n				\n				20k leghe sotto i mari (1)
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DESCRIPTION:Perché l’universo non esiste senza di noi\, noi siamo il modo con cui l’universo cerca di conoscere se stesso. (Carl Sagan) \n\nSi parte da quel 1977\, quando l’allora presidente americano Jimmy Carter mandò in orbita tramite la sonda Voyager un messaggio rivolto a possibili forme di vita extraterrestre\, nel momento in cui gli Stati Uniti marcavano il distacco con i competitor sovietici nella corsa allo spazio. Da questi elementi prende avvio coSmic\, un viaggio vivace nei misteri dell’universo tra cronache del passato\, teorie presenti e fantasticherie di aspirazioni future. \nCon uno stile leggero e irriverente che richiama la stand-up comedy\, Tony Marzolla racconta di questioni scientifiche con chiarezza e semplicità\, risolvendo la complessità coSmica in comica: s’addentra nelle nuove frontiere della ricerca e delle missioni spaziali; reinventa scenari scientifici con uno stile giocoso e surreale\, tra buchi neri e cunicoli spazio temporali; immagina incontri tra sonde e s’imbatte nel revisionismo dei Terrapiattisti. \nUn one-man show divertente e originale che tra battute e visioni fantascientifiche ci ricorda in fondo che questo pallido pallino blu sul quale poggiamo i piedi è l’unica cosa che abbiamo mai realmente conosciuto. \nLo spettacolo si avvale dalla preziosa consulenza dell’astrofisica Elisa Nichelli e del fisico Gianfranco Bertone\, che hanno permesso di semplificare la complessità “cosmica”\, rendendola appunto “comica”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Scritto\, diretto ed interpretrato da Tony Marzollaregia di Antonella Carone\, Tony Marzollascene Bruno Soriatodecorazione maschera Luigia Bressanregistrazione audio Piero Santorovoice off regista Luigi MorettiConsulenza Scientifica Astrofisica Elisa Nichelli\, Fisico Gianfranco BertoneProduzione Carone&MarzollaCon il Patrocinio dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica)Spettacolo “SELEZIONE IN-BOX BLU 2021” \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 20:45 \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:BLACK BOX-Dentro l'algoritmo
DESCRIPTION:ANNULLATE LE REPLICHE DAL 25 AL 30 NOVEMBRE\, CAUSA DI FORZA MAGGIORE. \nRECUPERO 8 e 9 DICEMBRE. \n  \nIl progetto TeatroInMatematica\, ideato da Maria Eugenia D’Aquino\, celebra il ventesimo compleanno con il nuovo spettacolo: il decimo del repertorio. Vent’anni\, dieci spettacoli\, decine e decine di laboratori\, incontri\, approfondimenti\, sempre sulla cresta dell’onda. E ora più che mai con uno spettacolo di grandissima attualità. \nIntelligenza artificiale. Machine learning. Data profiling. Capitalismo della sorveglianza. Sono termini di cui si sente parlare sempre più spesso\, in relazione ai cambiamenti rapidissimi che la società globale sta attraversando nella nostra epoca. E pur nella diversità di ambiti in cui vengono applicati\, fanno tutti riferimento al concetto matematico di algoritmo. Sono gli algoritmi a regolare ogni aspetto della vita economica e sociale. E gli algoritmi per funzionare e perfezionarsi attingono alle miriadi di dati sul nostro comportamento che ognuno di noi fornisce ogni volta che accendiamo un computer o utilizziamo uno smartphone o una carta di credito o anche solo una carta fedeltà del supermercato. \nSullo sfondo di questo scenario\, che sembra rubato ad un racconto di fantascienza ma è assolutamente quotidiano e reale\, lo spettacolo Black Box getta uno sguardo sul tema degli algoritmi e sul loro impatto nella vita quotidiana\, a partire da una semplice domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy\, in cui ogni nostro gesto\, azione o pensiero sono osservati? \nMai come oggi un concetto puramente matematico ha avuto un’influenza così grande su ogni aspetto del vivere sociale\, dal livello globale a quello più individuale\, tanto che si inizia a parlare di una vera e propria rivoluzione antropologica in atto\, perché è proprio ad algoritmi che ci rivolgiamo ogni volta che decidiamo di interagire in un mondo sempre più interconnesso grazie all’utilizzo pervasivo di macchine e tecnologie informatiche. \nProtagonista dello spettacolo è Cluster\, un data mining analyst che lavora per una importante società di analisi dati. Insieme a lui è Alice\, l’intelligenza artificiale che gestisce l’ambiente di lavoro\, gli fornisce i compiti da svolgere e controlla la sua performance. Alice è una macchina\, ma conosce Cluster così bene che tra i due si crea un rapporto quasi umano\, quasi intimo. E poi c’è Celia… ma chi è Celia? \nAttraverso lo studio di flussi di dati\, comportamenti da osservare\, decisioni da prendere\, quella che sembra una giornata di lavoro come tutte le altre si trasforma però ad un tratto in un’avventura quando Alice propone a Cluster di entrare in Black Box\, un gioco di realtà virtuale innovativo\, diverso da tutti gli altri perché simile alla vita. La decisione di Cluster cambierà per sempre il suo modo di vedere non solo il proprio lavoro ma anche il mondo in cui vive\, e sé stesso. \nLo spettacolo cerca di affrontare alcune delle domande che la constatazione di vivere in una sempre più efficiente algocrazia fa nascere quotidianamente in ognuno di noi. La risposta è lasciata allo spettatore. \n“Gli algoritmi sono potenti produttori di mondo. Di chi sarà il mondo che faranno?” si chiede Massimo Mazzotti. Il futuro dell’umanità è davvero quello che prospetta Shoshana Zuboff\, psicologa e scrittrice\, nel suo libro Il capitalismo della sorveglianza? \n  \nLe repliche dell’1 e 2 dicembre non saranno effettuate. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DELL'AUTORE\n				Stai per entrare in Black Box.\n Qui all’inizio è tutto buio\, quindi meglio se mi dai la mano. Ti guiderò con mano sicura\, in modo discreto\, senza che tu te ne accorga. Dapprima solo osservandoti\, raccogliendo informazioni su quello che mangi\, compri\, leggi\, i luoghi che ami e quelli che odi\, quanto guadagni\, quello che dici quando sei con gli altri e pensi quando non c’è nessuno. Su quello che ti fa emozionare. Arrabbiare. Innamorare. Ammalare. Verrà un momento in cui ti conoscerò meglio di quanto tu ti conosca. Non devi fare niente. Solo vivere. E più vivi\, più sarò in grado di aiutarti a vivere\, di guidarti nelle scelte giuste\, quelle che ti rendono felice. Devi solo fidarti. E soprattutto\, non lasciare mai la mia mano. Perché qui all’inizio è tutto buio\, e solo io conosco la strada. \nBlack Box è un teatro in cui si muovono attori non sempre convinti di essere attori.\n Black Box è un ufficio dove si analizzano dati\, un ufficio come tanti di una società uguale a molte\, in una giornata di lavoro che sembra uguale a tutte le altre.\n Black Box è un gioco di realtà virtuale che è come la vita\, perché la vita è un gioco.\n Black Box è un viaggio dentro l’algoritmo. L’algoritmo che giorno dopo giorno\, sulla base delle nostre scelte e dei nostri comportamenti\, dà forma al mondo in cui viviamo\, ci aiuta a crearlo e lo crea per noi. È un viaggio dentro noi stessi. Dentro quella parte di noi che motiva i nostri valori\, le nostre azioni e che nessuno\, a volte neppure noi stessi\, a parte l’algoritmo\, conosce.\n Black Box prova a rispondere alla domanda: ha senso parlare di libertà in un mondo senza più privacy? \nRiccardo Mini\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				progetto TeatroInMatematica di Maria Eugenia D’Aquino\ndrammaturgia Riccardo Mini\nconsulenza scientifica Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\ncon Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Lorena Nocera\nregia Riccardo Magherini\nmusiche originali Maurizio Pisati\ndisegno luci Manfredi Michelazzi\nspazio scenico Fulvio Michelazzi\noggetti di scena Ernesto Jannini\ncostruzioni Eliel Ferreira de Sousa\nassistente alla regia Fabrizio Kofler\nproduzione PACTA . dei Teatri – TeatroInMatematica ScienzaInScena\n			\n				\n				\n				\n				\n				COMITATO SCIENTIFICO:\n				Massimo Mazzotti\, Director Professor Department of History University of California\, Berkeley\, ha recentemente pubblicato in italiano Maria Gaetana Agnesi e il suo mondo. Una vita tra scienza e carità\, Ed. Carocci 2019; è stato il consulente storico scientifico per lo spettacolo di PACTA sulla matematica\, filosofa\, benefattrice dal titolo Né brutta né bella e illustra la materia che poi la scrittura creativa di Riccardo Mini traspone in azione scenica\, come da anni avviene nel progetto TeatroInMatematica\, alcuni testi del quale sono contenuti nel libro Il caso\, probabilmente Ed. Scienza Express.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ANNULLATE LE REPLICHE DAL 25 AL 30 NOVEMBRE\, CAUSA DI FORZA MAGGIORE. \nRECUPERO 8 e 9 DICEMBRE. \n  \nsabato 3 dicembre 20:45 \ndomenica 4 dicembre 17:30 \ngiovedì 8 dicembre 20:45 \nvenerdì 9 dicembre 20:45 \n  \n  \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:LA FORZA NASCOSTA\, Scienzate nella Fisica e nella Storia
DESCRIPTION:L’opera\, nata dall’interazione di un gruppo di ricercatrici Fisiche\, Storiche e Teatrali\, celebra il contributo femminile alla Scienza e ne diffonde i molteplici valori. Lo spettacolo offre uno sguardo sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate\, Marietta Blau\, Chien-Shiung Wu\, Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin\, che ne sono state protagoniste non totalmente riconosciute. Dalle loro storie traspare un tessuto comune dal forte valore intellettuale ed umano\, una alchimia tra talento e determinazione\, che le ha portate a raggiungere risultati scientifici fondamentali per la comprensione della natura. Dai metodi innovativi per rivelare l’essenza dei processi nucleari agli esperimenti sulle loro simmetrie nascoste\, dalla natura sfuggente dei neutrini all’osservazione di galassie lontane. La loro vita si è intrecciata ai cambiamenti sociali e storici vissuti con coraggio ed entusiasmo da ognuna di loro\, in un quadro internazionale caratterizzato da grandi sconvolgimenti. Lo spettacolo è un ottimo pretesto per riaccendere in ciascuno spettatore\, uomo o donna\, giovane o meno\, il desiderio di cercare e riconoscere i semi di quella Forza Nascosta che spinge ad amare la Scienza\, luogo di rispetto e di civile convivenza. Lo spettacolo è stato ideato e promosso da un gruppo di ricercatrici della Sezione di Torino dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università di Torino\, Anna Ceresole\, Nora De Marco\, Simonetta Marcello e Nadia Pastrone\, insieme all’esperta di storia delle donne Emiliana Losma\, a Rita Spada\, esperta in innovazione tecnologica\, alla regista Gabriella Bordin e all’attrice Elena Ruzza. \nLa pagina documentaria non possiede quasi mai il potere di restituirci il fondo di un essere umano: a questo scopo\, più dello storico o dello psicologo sono idonei il drammaturgo o il poeta. Primo Levi Per raccontare le vite delle quattro scienziate\, così intense sul piano scientifico e umano e così immerse nella storia del ‘900\, è stato necessario trovare un equilibrio tra la pagina documentaria e la pagina poetica. Si è raggiunto attraverso il canto\, che affianca la parola in un dialogo continuo\, attraverso la scrittura di alcuni concetti scientifici in forma poetica e anche con i “vortici”\, momenti musicali di parole e suoni che creano un ambiente sonoro alto e solenne. Così il racconto si espande e avvolge tutta la scena. Testo è parola\, ma è anche musica\, canto e movimento. Testo è la scenografia essenziale: cinque barre luminose che assumono significati differenti a seconda di come vengono agite dalle due interpreti. Alla fine della pièce esse vengono composte in forma di stella\, elemento scenico potente\, definita dall’artista Gilberto Zorio “ figura ancestrale …agitata dal fluire delle forze” . La stella richiama le quattro donne-stelle\, donne stellate\, donne di conoscenza. E le quattro forze della Fisica\, con una forza in più: quella nascosta delle donne. Musiche di scena eseguite dal vivo da Ale Bavo e Diego Mingolla Casta diva\, Norma\, Vincenzo BELLINI; Stars\, Les Misérables\, Claude-Michel SCHÖNBERG; Kaddish\, Maurice RAVEL; Dan Yuan Ren Chang Jiu (Maywe be blessed with longevity)\, LIANG Hong Zhi; If I were a Bell\, Guys and Dolls\, Frank LOESSER; Apri le luci e mira (aria di Cesare)\, Catone in Utica\, Antonio VIVALDI. Onda\, Cassiopea\, Tempesta\, Luminoso\, Alessandro BAVO \nDESCRIZIONE BREVE:\nL’opera\, nata dall’interazione di un gruppo di ricercatrici Fisiche\, Storiche e Teatrali\, celebra il contributo femminile alla Scienza e ne diffonde i molteplici valori.\nLo spettacolo offre uno sguardo sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate\, Marietta Blau\, Chien-Shiung Wu\, Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin\, che ne sono state protagoniste non totalmente riconosciute. Dalle loro storie traspare un tessuto comune dal forte valore intellettuale ed umano\, una alchimia tra talento e determinazione\, che le ha portate a raggiungere risultati scientifici fondamentali per la comprensione della natura. Dai metodi innovativi per rivelare l’essenza dei processi nucleari agli esperimenti sulle loro simmetrie nascoste\, dalla natura sfuggente dei neutrini all’osservazione di galassie lontane. La loro vita si è intrecciata ai cambiamenti sociali e storici vissuti con coraggio ed entusiasmo da ognuna di loro\, in un quadro internazionale caratterizzato da grandi sconvolgimenti. Lo spettacolo è un ottimo pretesto per riaccendere in ciascuno spettatore\, uomo o donna\, giovane o meno\, il desiderio di cercare e riconoscere i semi di quella Forza Nascosta che spinge ad amare la Scienza\, luogo di rispetto e di civile convivenza.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Il personaggio non è niente. La persona è tutto. \nMa la persona è limitata nel tempo e negli atti\, mentre il personaggio non ha un tempo e tra una riga e l’altra può compiere infinite azioni\, dunque ha qualcosa d’eterno. \nEppure personaggio è creazione d’una persona. \nSi può forse dire che Teatro è ciò che mette in relazione persona e personaggio. \nE questa relazione si può forse chiamare “attore”. \nSi tratta di mettere in scena un testo. Tutto qui. Facile? Mai niente fu facile ma lavorare con attori che conoscono il loro mestiere può regalare sublimi momenti di gioia pura. \nE quali sono gli attori che conoscono il loro mestiere? Sono quelli che sanno di non poterlo conoscere del tutto\, sono quelli che sanno che è si un mestiere\, ma è anche tutto il dolore del mondo. \nCreare un clima perchè questi attori possano trovare il loro gioco. La loro vivezza\, la loro irripetibilità\, attimo dopo attimo. \nCiò che conta non è la “situazione” ma la “condizione”\, ovvero ciò che permette agli attori di attraversare analogie. Le analogie che legano il teatro alla vita. \nDunque le note di regia non riguardano il “teatro” bensì lo “spettacolo” e la sua composizione. \nAbbiamo un interno. Un appartamento\, ma c’è anche una grande finestra. E’ la finestra delle nostre anime. E’ la finestra attraverso la quale nulla si vede se non pallidi colori e flebili suoni. \nCome regista ho solo una domanda rispetto a questo testo: perchè quei tre cantano tutte quelle canzoni? \nE poi c’è la questione dei ricordi e della memoria. I ricordi cambiano i connotati alle cose passate e la memoria è quel che si perde e la si perde insieme alla vita. Della memoria non rimane quasi più nulla. Frammenti\, stralci di finte verità\, convinzioni mal riposte\, cadute\, equivoci. La memoria si perde. Individualmente e collettivamente. E quel che chiamiamo Storia nulla può fare\, tutto si deforma\, tutto svanisce. \nMa questo lo sappiamo benissimo. \nAh\, dimenticavo. E’ una commedia. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				ideato e promosso da Anna Ceresole\, Nora De Marco\, Simonetta Marcello\, Nadia Pastrone\nricercatrici della Sezione di Torino dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università di Torino\,\ndall’esperta di Storia delle Donne Emiliana Losma\,\ndall’ esperta in innovazione tecnologica Rita Spada\,\ndrammaturgia Gabriella Bordin\, Elena Ruzza\nregia Gabriella Bordin\ncon Elena Ruzza\, attrice\, Fé Avouglan\, soprano\nmusiche originali eseguite dal vivo Ale Bavo\ncontributo musicale parti cantate eseguite dal vivo Diego Mingolla\ndisegno luci Manfredi Michelazzi\nspazio scenico Adriana Zambon\nregistrazione voci Matteo Cantamessa\nvideo Giuseppe Verdino\nfotografia Anna Parisi\nproduzione INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sezione Torino)\, Dipartimento di Fisica – Università degli Studi di Torino\, Associazione Terra Terra Almateatro\nIn collaborazione con Associazione CentroScienza Onlus\, INRiM\n			\n				\n				\n				\n				\n				EVENTI COLLEGATI:\n				21 aprile 2022 – ore 21.30 all’Après – coup di Via Braida 5\, MilanoTI RICORDI?notte pinterianacon Claudio Morganti\, Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Annig Raimondi – produzione PACTA . dei Teatri \nIl noto attore\, drammaturgo\, regista italiano Claudio Morganti\, premio UBU 2012 e autore del Serissimo metodo Morg’hantieff\, dona al pubblico di Après-coup un’originalissima ‘ouverture’ allo spettacolo VECCHI TEMPI di Pinter. A seguire\, gli attori di PACTA protagonisti dello spettacolo restituiranno una vera e propria maratona di ricordi pinteriani\, tratti dalle sue opere più famose. \n			\n				\n				\n				\n				\n				asasas\n				21 aprile 2022 – ore 21.30 all’Après – coup di Via Braida 5\, MilanoTI RICORDI?notte pinterianacon Claudio Morganti\, Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Annig Raimondi – produzione PACTA . dei Teatri \nIl noto attore\, drammaturgo\, regista italiano Claudio Morganti\, premio UBU 2012 e autore del Serissimo metodo Morg’hantieff\, dona al pubblico di Après-coup un’originalissima ‘ouverture’ allo spettacolo VECCHI TEMPI di Pinter. A seguire\, gli attori di PACTA protagonisti dello spettacolo restituiranno una vera e propria maratona di ricordi pinteriani\, tratti dalle sue opere più famose. \n			\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n					\n					\n					\n				\n				\n				RASSEGNA STAMPA\n			\n				SCHEDA TECNICA
URL:https://www.pacta.org/eventi/la-forza-nascosta-scienzate-nella-fisica-e-nella-storia/
CATEGORIES:IN SCENA 22/23,SCIENZA IN SCENA
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