BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Pacta - ECPv6.15.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Pacta
X-ORIGINAL-URL:https://www.pacta.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Pacta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20250101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251024T204500
DTEND;TZID=UTC:20251026T173000
DTSTAMP:20260416T161310
CREATED:20250930T114932Z
LAST-MODIFIED:20251021T132057Z
UID:383962-1761338700-1761499800@www.pacta.org
SUMMARY:NOVECENTO
DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/novecento-2/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/Novecento.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251025T113000
DTEND;TZID=UTC:20251025T123000
DTSTAMP:20260416T161311
CREATED:20251010T092800Z
LAST-MODIFIED:20251010T092837Z
UID:384178-1761391800-1761395400@www.pacta.org
SUMMARY:NOVECENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.16PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/novecento-3/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,REPLICHE SCOLASTICHE,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/Novecento.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251028T204500
DTEND;TZID=UTC:20251031T173000
DTSTAMP:20260416T161311
CREATED:20250930T115048Z
LAST-MODIFIED:20251017T105501Z
UID:383964-1761684300-1761931800@www.pacta.org
SUMMARY:INTERROGATORIO A MARIA
DESCRIPTION:Trascorso da poco il centenario della nascita di Giovanni Testori e a più di quarant’anni dalla scrittura di Interrogatorio a Maria\, le brucianti domande rivolte dal grande autore lombardo alla Madonna\, contenute in questo testo\, hanno ancora la forza di trapassare ognuno di noi. \nNello spettacolo diretto da Paolo Bignamini ci troviamo precipitati dentro l’avvenimento di un incontro cruciale in cui\, quasi fuori dal tempo e dallo spazio\, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. È un incontro di respiro potentemente universale e\, allo stesso tempo\, intimo\, personale. È il tentativo struggente e audace di mettere parole nello spazio muto e però denso di pensieri\, inquietudini\, domande\, sentimenti e contraddizioni che abita il rapporto di un figlio con la madre. \nCon una parola alta\, austera e poetica\, Testori\, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero\, ora spietato –\, sottopone la Madonna alle domande più urgenti\, tormentate e\, a volte\, scomode. Maria – madre di Gesù\, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae\, ma si fa vicina\, incontrabile\, umana\, così prossima da poterci riflettere in lei. \nInterpretate da Leda Kreider e Miriam Giudice\, “due giovani donne – scrive Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento\, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro\, combattendo la trappola dell’aspettativa\, di ciò che è rassicurante e atteso\, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso\, ma proprio lungo quel percorso\, forse\, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio è gravida del dolore dell’uomo: “interrogatorio”\, non semplice domanda. \nC’è una prospettiva\, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. \nUn presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. \nPer questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta\, che vorrebbe fondare la contraddizione tra \numano e divino\, ma forse\, più semplicemente\, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo\, affrontandone il male\, il bene\, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile\, ricercando un senso\, fronteggiando la sconfitta della morte. \nMaria sa già\, ma al tempo stesso rivive tutto quello che la attende mostrando – rispecchiando – all’altra sé\, del tutto umana\, l’intero campionario dell’esistenza\, sanguinoso e glorioso. \nC’è il riflesso di ogni cosa\, in questo rifrangersi che culmina nel racconto annichilito della Passione di suo figlio \nGesù: ci sono le guerre di oggi con i loro morti inermi\, c’è il sangue innocente versato\, c’è l’intollerabile\, ma c’è \nanche una parola di riscatto e di pace possibili. \nC’è una proposta di senso di sé che\, proprio nel riconoscersi del femminile ha un’occasione di comprendersi: nella nascita\, nell’intimità\, nell’amore. \nC’è\, infine\, la profondità di un silenzio: la sera è scesa giù\, / di rose dolci bagna i tetti delle case\, / le strade\, i nostri corpi\, / i visi; / tutti ci unisce / e tutti ci fa uguali. \nPaolo Bignamini \n\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Testoricon Leda Kreider e Miriam Giudiceregia Paolo Bignaminiadattamento e aiuto regia Giulia Asseltascene e costumi Nani Waltzdisegno luci Fabrizio Viscontiproduzione Centro Teatrale Brescianoin collaborazione con CMC Centro Culturale di Milanosi ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori \nfoto di Federico Buscarino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \nMercoledì 20:45 \nGiovedì 19:30 \nVenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/interrogatorio-a-maria-3/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/InterrogatorioAMaria_fotoFedericoBuscarino-61-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251103T204500
DTEND;TZID=UTC:20251103T204500
DTSTAMP:20260416T161311
CREATED:20250930T115148Z
LAST-MODIFIED:20251016T150331Z
UID:383966-1762202700-1762202700@www.pacta.org
SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/alda-parole-al-vento/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/Alda.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251104T113000
DTEND;TZID=UTC:20251104T123000
DTSTAMP:20260416T161311
CREATED:20251010T094651Z
LAST-MODIFIED:20251010T094658Z
UID:384187-1762255800-1762259400@www.pacta.org
SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \nMartedì ore 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/alda-parole-al-vento-replica-scolastica/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,REPLICHE SCOLASTICHE,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/Alda.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251211T204500
DTEND;TZID=UTC:20251214T173000
DTSTAMP:20260416T161311
CREATED:20250930T130032Z
LAST-MODIFIED:20251212T150440Z
UID:383551-1765485900-1765733400@www.pacta.org
SUMMARY:GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO DI ANDREA PAZIENZA
DESCRIPTION:Un viaggio poetico\, ruvido\, struggente tra le tavole e le parole di Pompeo\, il capolavoro che nel 1987 Andrea Pazienza consegnava alla storia del fumetto italiano. Una graphic novel prima che esistesse il termine\, una confessione lucida e feroce sul dolore\, la dipendenza\, la fragilità umana. Lo spettacolo porta in scena il testo di Pompeo spogliato del disegno\, per restituirne la voce e la vertigine drammatica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Qualche anno fa\, a un laboratorio di drammaturgia\, mi venne l’idea di portare\, come testo da analizzare\, proprio questo “Pompeo”. Chiaramente\, utilizzare solo il testo di una storia a fumetti\, senza le tavole annesse\, è un’operazione che nel 99% dei casi si rivela di interesse piccolo\, o nullo. Ma\, lo scoprii insieme ai ragazzi quel giorno\, anche se lo sospettavo molto\, NON in QUESTO caso. La storia (autobiografica? Fino a che punto? Se ne discute spesso. Ma ci interessa davvero?) degli ultimi giorni di un eroinomane convinto di togliersi la vita\, se narrata senza l’ausilio degli stupendi disegni di Pazienza\, non perde un grammo della sua epicità\, della sua profondità\, del suo dramma – nel senso più etimologico che si possa immaginare. Certo\, diventa una cosa leggermente differente\, e va saputa trattare coi guanti. Da qui l’idea di questa messa in scena\, tanto ponderata\, tanti anni dopo la prima volta che ho sfogliato quelle pagine. Il desiderio di una cura particolare mi aveva sempre fatto rimandare questo momento. Ma i miei collaboratori di questo giro sono delle sicurezze: Massimo Bonechi\, regista e attore con cui ho già affrontato svariate avventure progettuali\, è intanto un grande appassionato di fumetti. Ma più che altro è un artista della cura. Meticoloso\, attento\, sensibile in ogni gesto.Giorgio Rossi è un danzatore e coreografo che non ha nessun bisogno ch’io lo presenti da queste poche righe. Ma a questo si deve aggiungere – e forse non tutti lo sanno – che era un grande amico di Andrea. E per questo anche lui è una garanzia di attenzione a ciò che andremo a fare.Infine\, se ce ne fosse ancora bisogno\, ci confronteremo costantemente con Marina Comandini\, moglie di Andrea Pazienza e da trent’anni scrupolosa curatrice della sua legacy\, artista a sua volta\, straordinaria disegnatrice. Dunque voglio e vogliamo credere che dopo trentacinque anni questa opera straziante e meravigliosa vada a cadere\, nella sua restituzione scenica\, nelle migliori mani possibili\, ora che ci siamo permessi di passare dal pensiero all’azione. Per me è un privilegio già solo scrivere questa breve presentazione\, e ciò mi rende convinto che uno spettacolo su “Pompeo” – rispettoso del testo fino alla sillaba\, trasudante amore per l’opera originale in ogni faro acceso e gesto scenico – sia in questo momento la cosa giusta da fare. \nRiccardo Goretti \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Massimo Bonechi\, Riccardo Goretti\, Giorgio Rossida un’idea di Riccardo Goretticon l’amichevole consulenza di Marina Comandini in Pazienzacon la partecipazione speciale di Lucia Poli e David Riondinosound e light design Giacomo Agnifiliesecuzione tecnica Giacomo Agnifilicostumi Chiara Lanzillottaassistente alla regia Tommaso Carovaniconsulenza grafica\, foto e riprese video Stefano Roizproduzione Associazione Sosta Palmiziin collaborazione con STA – Spazio Teatrale Allincontroun progetto realizzato con la collaborazione della Fondazione Teatro Metastasio di Prato \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \nVenerdì 20:45 \nSabato 19:30 \nDomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/gli-ultimi-giorni-di-pompeo-di-andrea-pazienza/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:APRIAMO LE GABBIE,IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/Gli-ultimi-giorni-di-Pompeo-di-Andrea-Pazienza-ph-Stefano-Roiz1-scaled.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR