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SUMMARY:GRAMSCI GAY
DESCRIPTION:Causa di forza maggiore lo spettacolo è annullato\, per indisposizione dell’attore Mauro Lamantia.  \nCi scusiamo per il disagio. \nPer info e cancellazione prenotazioni: 02.36503740 – biglietteria@pacta.org
URL:https://www.pacta.org/eventi/gramsci-gay/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:A SPASSO D'UOMO - Milano è Viva,IN SCENA 24/25,VETRINA CONTEMPORANEA
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SUMMARY:PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE - Anteprima
DESCRIPTION:Il lavoro fa parte del nostro immaginario da sempre\, fin da bambini\, quando una delle prime domande era: “che lavoro vuoi fare da grande?”. \nSiamo cresciuti con la promessa di ottenere successo in proporzione al nostro impegno.Chi non sta nelle logiche dell’efficienza è destinato a vivere con una spada perennemente puntata sul capo\, da se stesso in primis. Siamo noi gli ormai accertati datori di lavoro di noi stessi\, stacanovisti e sempre pronti a darci per non mettere a repentaglio la riuscita della nostra performance. \nIl tempo della vita e il tempo del lavoro non sono più separati. Tutto è lavoro. Tutto andrà ad infoltire il nostro curriculum. Ogni cosa è un mezzo per un fine. Noi stessi siamo strumenti per un fine: quale?Perché continuiamo a lavorare ben oltre le necessità produttive?Quali vuoti va a colmare il nostro bisogno ossessivo di lavorare? \nIn scena due figure: un lavoratore iperattivo e una disoccupata in vacanza\, in un flusso di pensieri alternato\, aprono uno scorcio sulla condizione delle nostre esistenze e su quanto il tempo del lavoro abbia fagocitato le nostre vite fino al punto di svuotarci del resto. \nLa drammaturgia musicale ci guida all’interno del percorso esplorando il rapporto tra i canti sacri e i canti del lavoro e tra il pieno e il vuoto.La scrittura scenica si struttura in quadri\, come fossero le parti di una funzione religiosa. Cosa c’entra la religione?Il grande credo che ci unisce è la promessa che il lavoro ci salverà\, proteggendoci dal fallimento e dalla povertà. Ci comportiamo nei suoi confronti come i fedeli di fronte a Dio. La felicità è rimandata al giorno in cui i nostri sforzi ci faranno assurgere alle vette del successo. Sacrifichiamo il tempo\, offriamo la nostra persona\, abbiamo fede nel fatto che il nostro impegno costruirà\, pezzo dopo pezzo\, giorno dopo giorno\, il nostro paradiso.Cosa succederebbe se all’improvviso smettessimo di stare al gioco? \nL’evento è parte del programma di Milano è Viva del Comune di Milano. \n  \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Collettivo BALT \ncon Alessandro Balestrieri\, Eleonora Paris \nmusiche originali Francesco Altilio \nScrittura scenica Alessandro Balestrieri\, Francesca Mignemi e Eleonora Paris \nMenzione Speciale al Premio Pancirolli 2022 | Premio Emergenze Artistiche 2022 | Selezione Strabismi | Selezione Concentrica \nuna produzione Teatro della Caduta \ncon il sostegno di Matutateatro\, Officine Papage\, CURA Centro Umbro Residenze Artistiche \n  \nSpettacolo in anteprima \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: \nBiglietto singolo: 12 €Biglietto GRAMSCI GAY + PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE: 16 € \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ore 16:00 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:API e LIEVITO
DESCRIPTION:Irma è una donna senza età\, sexy ed infantile candida e simpatica che con la leggerezza dell’innocenza o della follia racconta gli abusi che ha subito.La sua memoria si sposta continuamente ed il corpo si interrompe nello spazio. Con un testo poetico\, immaginifico in cui la dissociazione sembra la realtà parleremo di abuso\, abitudine\, bisogno d’amore. Legittimazione indotta dal primo trauma a ripetersi nel tempo a diventare destino della vittima stessa\, a marcarle la vita. L’esperienza della dissociazione nel momento dell’abuso diventa necessaria per sopravvivere e allora ecco come “inizia a girare la testa… il dolore come… Api nella  testa ”. \nL’evento è parte del programma di Milano è Viva del Comune di Milano. \n  \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Di Valeria PateraCon Ana KuschMusica dal vivo e sonorizzazioni Giuliana Elena Jurado BonomiLuci Manuel MolinuRegia Maddalena Emanuela Rizzi \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:UNPRINTED-Quello che non ti dicono
DESCRIPTION:L’idea dello spettacolo nasce nel contesto di “Unprotected”\, progetto di Campo Teatrale\, che vede collaborare artisti e compagnie diverse per la creazione di un progetto collettivo\, sotto la guida di “Compagnia Eco di Fondo”. \nAlice è una giovane aspirante scrittrice che si trova a fare i conti con un mondo del lavoro che le appare inaccessibile. La difficile realtà che le si prospetta\, la scoraggia. Non era preparata. Grazie al supporto e al sostegno della sua amica e coinquilina Maya\, però\, trova la forza di non darsi per vinta. Sostiene un colloquio per entrare a far parte di una testata giornalistica\, al fine di iniziare a vivere del suo mestiere e di intessere\, come le suggerisce Maya\, una rete di conoscenze. Conoscenze che magari potranno portare finalmente alla realizzazione della massima aspirazione di Alice: pubblicare il suo libro\, diventare una scrittrice.Quando\, però\, in gioco entra il mondo della redazione\, le cose si fanno più complicate e meno chiare.Ha inizio un gioco di luci e ombre\, in cui viene difficile riconoscere i confini della realtà e dove spesso è facile “cadere in trappola”.Quando anche la realtà è in vendita cosa si è disposti a fare pur di raggiungere uno scopo? \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				drammaturgia e regia Valentina Sichetticon Denise Brambillasca\, Gaia Carmagnani\, Eugenio Fea\, Ilaria Longocoproduzione Compagnia Caterpillar – PACTA Teatriorganizzazione Camilla Ambrosinidisegno luci Manfredi MichelazziIdea nata nell’ambito della realizzazione di “MisericordiaMisericordia” produzione di Campo TeatraleCampo Teatrale all’interno del progetto Unprotected \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE SUL PROGETTO:\n				“Unprinted” è tutto quello che c’è di inedito\, di non pubblicato\, di “poco interessante”\, perché la vita\, quella vera\, non è sempre interessante.Ciò che non trova spazio nella pagina è la fatica\, la frustrazione\, la nausea di chi deve portare a casa il risultato. Perché è questo che conta. Il risultato.Non ci interessa come l’hai ottenuto\, purché tu lo ottenga. Del resto\, a nessuno importa se la storia che racconti è vera\, finché la racconti. Che sia su Instagram\, Facebook\, a cena con gli amici\, in un’epoca performativa come la nostra\, siamo la storia che raccontiamo. E nessuno racconta della fatica\, dei compromessi. Solo del risultato\, purché sia un successo.Come dice ad un certo punto la direttrice del giornale\, Iole: “Lascia che vedano solo i fiori e le farfalle e magari col tempo\, la puzza di merda te la dimentichi”.Vittime di una narrazione che rende conto solo dei successi\, nella vita\, quella vera\, ci si trova spesso impreparati di fronte a “Quello che non ti dicono”.E così sarà per i nostri protagonisti.Unprinted racconta di un’umanità che nella ricerca di se stessa\, dimentica dove trovarsi. Continua disperatamente a cercare. Ma\, forse\, nel posto sbagliato. \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				mercoledì 20:45 \ngiovedì 19:00 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:CASSANDRA Variazioni sul mito n.2
DESCRIPTION:Cassandra\, la più bella tra le figlie di Priamo\, amata da Apollo e\, per non avere corrisposto al suo amore\, dotata d’inascoltata capacità profetica. Cassandra osserva lucidamente\, penetra la verità dei suoi giorni mai piegata\, più che altro furente\, e va incontro allo spietato destino di schiava e vittima mentre Troia consuma tra le fiamme la sua dolente epopea.\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Drammaturgia e regia Laura Angiulli \nContributi al testo Enzo Moscato \nCon Alessandra D’Elia\, Caterina Spadaro \nCanto Caterina Pontrandolfo \nMusiche originali e drammaturgia del suono Enrico Cocco\, Angelo Benedetti \nImpianto scenico Rosario Squillace \nLuci Cesare Accetta \nFotografie Alessandra Cardone \nProduzione Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 20:45 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero!\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:WITCH IS
DESCRIPTION:Witch is riflette sulla figura della Strega come risultato di una campagna di criminalizzazione della sessualità e del corpo femminile durante lo sviluppo e l’affermazione della società capitalistica. Tre punti di vista: quello degli inquisitori\, delle donne accusate di stregoneria e delle donne che abitano il presente e riflettono sul proprio corpo e sul rapporto che hanno con esso. Le attrici suonano\, cantano e ballano\, creano piccoli momenti rituali per raccontare più storie: frammenti\, tasselli di puzzle che\, più che completare un unico ritratto della Strega\, gettano luce sui pezzi mancanti. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				drammaturgia Francesca Mignemi \nregia Virginia Landi \ncon Giorgia Iolanda Barsotti\, Eleonora Paris\, Cristiana Tramparulo \ncostumi Rossana Gea Cavallo \nmusiche e sound design Andrea Centonza \nprogetto Compagnia Landi/Mignemi/Paris \nproduzione Teatro delle Donne – Centro Nazionale di Drammaturgia di Firenze \nprogetto finalista al bando della Biennale di Venezia “BIENNALE COLLEGE TEATRO 2022 REGISTI/REGISTE UNDER 35” \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Mercoledì 2 ottobre\, ore 20:45 \nGiovedì 3 ottobre\, ore 19:00 \nVenerdì 4 ottobre\, ore 20:45 \nSabato 5 ottobre\, ore 20:45 \nDomenica 6 ottobre\, ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:IL CONTRABBASSO
DESCRIPTION:Il Minotauro: una creatura mitologica metà uomo e metà toro che viveva rinchiusa in un luogo senza via d’uscita. Hanno raccontato per secoli che fosse stato rinchiuso lì perché pericoloso. Ma la via d’uscita c’era e il Minotauro prima o poi l’avrebbe trovata\, se solo avesse voluto… a mancargli era il coraggio di cambiare. Si costrinse da solo a stare lì dentro. La mancanza di coraggio\, il più grande dei mali\, ieri come oggi… il Minotauro\, oggi\, potrebbe essere … “un uomo qualunque”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Patrick Süskind \ntraduzione Giovanna Agabio \ndiretto e interpretato da Loris Leoci \nscene Francesco Arrivo \nluci Giuseppe Pugliese \nproduzione UNO&TRIO \nin accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Diogenes Verlag AG \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 8 ottobre\, ore 20:45 \nMercoledì 9 ottobre\, ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:MOLIÉRE UANMENSCIÒ (o come volete voi)
DESCRIPTION:Una cavalcata entusiasmante dentro le vicissitudini della vita di Jean-Baptiste Poquelin\, ovvero Moliére. Il rapporto con i genitori\, la scoperta del teatro\, i suoi amori\, i suoi successi e i suoi dispiaceri. Immergersi nella vita di uno dei più grandi autori e attori di tutti i tempi diventa un’occasione per riflettere sul presente: la condizione dell’artista oggi e della società\, guardando tutto con sarcasmo\, ironia e un certo distacco. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Fabrizio Falco \nproduzione Casa del Contemporaneo \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 11 ottobre\, ore 20:45 \nSabato 12 ottobre\, ore 20:45 \nDomenica 13 ottobre\, ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:I CIOCCOLATINI DI OLGA
DESCRIPTION:Spinto dall’invito di uno scrittore cecoslovacco in esilio negli USA\, Zdeněk Sisovský\, Zuckerman si reca a Praga negli anni ’70\, sotto l’occupazione sovietica\, dove si vive ancora la repressione della Primavera di Praga. Cerca il manoscritto di racconti di uno sconosciuto scrittore yiddish di grande talento ucciso dai nazisti. Verrà in contatto con artisti disperati\, oppressi. Incontra anche una donna affascinante\, sensuale\, Olga Sisovská\, moglie abbandonata da Sisovský\, che cerca di colmare il vuoto dell’abbandono del marito e della sua difficile vita offrendosi ad altri uomini. Lo spettacolo è liberamente tratto da L’orgia di Praga di Philip Roth\, per portare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri\, di culture e di logos. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				liberamente ispirato a L’orgia di Praga di Philip Roth \ndrammaturgia e regia Laura Angiulli \ncon Alessandra d’Elia e Antonio Marfella \nscena Rosario Squillace \ndisegno luci Cesare Accetta \nproduzione Teatro stabile d’innovazione Galleria Toledo \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 17 ottobre\, ore 20:45 \nVenerdì 18 ottobre\, ore 20:45 \nSabato 19 ottobre\, ore 20:45 \nDomenica 20 ottobre\, ore 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 24€ – ridotto under 25 / over 60 12€ \nAcquista online e risparmi il 25% sul biglietto intero! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:COME UN ANGELO IN TUTTO QUESTO BORDELLO
DESCRIPTION:Un uomo entra in un bar sotto la pioggia. Ha perso il treno\, è zuppo e stanco. Si siede e inizia a raccontare. Nessuno sembra ascoltarlo\, oppure chi ascolta è così attento da sembrare invisibile. \nLiberamente ispirato al potente monologo La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès\, Come un angelo in tutto questo bordello è un viaggio teatrale nel caos dell’esistenza urbana. Un flusso continuo di parole\, pensieri\, memorie e deliri\, in bilico tra rabbia e poesia\, che scorre sulla scena come un fiume senza argini. \nIl protagonista è uno straniero\, ma non solo per origine: è straniero alla società che lo circonda\, estraneo al ritmo folle e disumano del presente. Come molti di noi\, cerca un luogo dove fermarsi\, essere visto\, esistere. \nLo spettacolo nasce come dialogo vivo tra interpreti e autore\, come corpo a corpo con la parola e con l’altro\, mantenendo margini di improvvisazione che rendono ogni replica unica. Un’indagine sulla solitudine\, sull’urgenza di parlarsi davvero e sugli incontri che – a volte – cambiano una giornata. O una vita intera. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Omaggio a quattro mani e voce sola per B. M. Koltès\nregia e adattamento Jacopo Bottani\ncon Mattia Galantino\nlighting design Alberto Biasutti\nFoto Marika Grimaldi\, Claudia Simone\nCompagnia Galantino/Bottani\nProgetto vincitore della 14a Borsa Teatrale Anna Pancirolli\ncol sostegno di Artefici FVG e Armunia\nsi ringraziano Teatro Garibaldi di Bisceglie e Cooperativa La Speranza.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 11 ottobre\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 12 ottobre\, ore 18:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				22€ intero | 18€ intero online\nBiglietto ridotto: 13€ (over 65\, convenzionati)\nBiglietto giovani (Under 25\, studenti\, scuole di teatro): 10€\nBiglietto gruppi (min. 5 persone): 12€ a persona \nA questo spettacolo è possibile accedere con questi abbonamenti: \nABBONAMENTO FAMIGLIA\n• 3 biglietti: 30€\n• 6 biglietti: 54€ \nABBONAMENTI\n• 3 spettacoli: 45€ (15€ a spettacolo)\n• 5 spettacoli: 70€ (14€ a spettacolo)\n• 8 spettacoli: 95€ (12€ a spettacolo) \nAbbonamento Under 25 5 spettacoli: 40€ (8€ a spettacolo) \nAbbonamento premium (per appassionati) 10 spettacoli: 110€ (11€ a spettacolo)\n			\n				ACQUISTA EVENTO
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SUMMARY:IL MACELLO
DESCRIPTION:Emilia\, anni ’60. Nani lavora nella tripperia di un macello. Il suo sogno\, però\, è quello di diventare macellaio e ricomprare la casa contadina dove viveva con il nonno. Quando nel macello iniziano le lotte sindacali\, Nani decide di schierarsi dalla parte del padrone. Sempre più isolato\, Nani arriva ad accettare lo sfruttamento e la violenza come parte della propria identità\, rivolgendola non solo contro gli animali\, ma anche verso le persone.Il Macello è uno spettacolo di teatro d’indagine\, nato da interviste reali a lavoratori dei mattatoi emiliani\, che mette in luce il legame tra carne\, lavoro e potere.Un affondo sul lato oscuro del capitalismo industriale\, tra corpi violati\, gerarchie sociali e desideri frustrati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Federico Mattioliregia Federico Mattioli e Stefano Donzellicon Stefano Donzelliproduzione Pallakschresidenza produttiva Murmuris e Il Lavoratorio \nprogetto vincitore della Menzione Speciale Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2024Menzione Speciale Premio Hystrio – Scritture di Scena e Premio Maffioli \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				domenica 16:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 12€ – ridotto under 25 / over 60 10€ \n			\n				\n				\n				\n				\n				RIDUZIONI SPECIALI:\n				Assisti a entrambi gli spettacoli del Premio Pancirolli con soli 16€! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio
DESCRIPTION:Un uomo\, giudice disilluso\, cinico e nichilista\, si reca in chiesa per confessarsi. Da sempre privo della capacità di provare emozioni e in evidente stato confusionale\, sente il bisogno di parlare di sé e della sua vita con il parroco\, uomo molto pacato e fedele alle sue convinzioni\, anche se meno di un tempo. Il racconto appare inizialmente come una seduta psicoterapeuta: l’uomo spiega in maniera capillare cosa lo ha portato a costruire e a distruggere la sua vita e\, in qualche modo\, riesce a far confessare anche allo stesso parroco tutto ciò che lo ha spinto a diventare uomo di chiesa. Il ritmo regolare\, scandito dagli scambi effervescenti di due personalità agli antipodi\, devia irrimediabilmente in un crescendo di emozioni quando viene rivelato il motivo della confessione: l’uomo dichiara di aver commesso quello che\, a detta sua\, è un crimine imperdonabile. La confessione è un modo per cercare di espiare la sua colpa\, ma anche un modo per confrontarsi con la propria coscienza: dopo un’intera vita passata a giudicare gli altri\, ora si trova a dover affrontare le conseguenze di un suo gesto. Il parroco non riesce a comprendere a fondo i motivi della sua disperazione e cerca di aiutarlo a trovare la redenzione\, ma la situazione tracolla definitivamente. Egli diventa impotente di fronte alle tragiche prospettive di una folle confessione\, mentre l’uomo\, definitivamente fuori di sé\, spegne ogni barlume di speranza e si interroga sul senso della fede e su quanto essa possa aiutare effettivamente le persone. Attraverso la scomoda confessione di un uomo\, “Glauco” esplora l’umanità nei suoi aspetti più contraddittori\, offrendo una visione cinica e pungente della società contemporanea e sui limiti della redenzione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Vincenzo Martorelliregia Alessandro Martorellicon Gabriele Giusti e Gianluca Rossettiproduzione Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Teatranti Tra TantiPremio TEATRO IN CERCA D’AUTORE \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \nDurata 75’ atto unico \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:NOVECENTO
DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:NOVECENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.16PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:INTERROGATORIO A MARIA
DESCRIPTION:Trascorso da poco il centenario della nascita di Giovanni Testori e a più di quarant’anni dalla scrittura di Interrogatorio a Maria\, le brucianti domande rivolte dal grande autore lombardo alla Madonna\, contenute in questo testo\, hanno ancora la forza di trapassare ognuno di noi. \nNello spettacolo diretto da Paolo Bignamini ci troviamo precipitati dentro l’avvenimento di un incontro cruciale in cui\, quasi fuori dal tempo e dallo spazio\, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. È un incontro di respiro potentemente universale e\, allo stesso tempo\, intimo\, personale. È il tentativo struggente e audace di mettere parole nello spazio muto e però denso di pensieri\, inquietudini\, domande\, sentimenti e contraddizioni che abita il rapporto di un figlio con la madre. \nCon una parola alta\, austera e poetica\, Testori\, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero\, ora spietato –\, sottopone la Madonna alle domande più urgenti\, tormentate e\, a volte\, scomode. Maria – madre di Gesù\, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae\, ma si fa vicina\, incontrabile\, umana\, così prossima da poterci riflettere in lei. \nInterpretate da Leda Kreider e Miriam Giudice\, “due giovani donne – scrive Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento\, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro\, combattendo la trappola dell’aspettativa\, di ciò che è rassicurante e atteso\, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso\, ma proprio lungo quel percorso\, forse\, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio è gravida del dolore dell’uomo: “interrogatorio”\, non semplice domanda. \nC’è una prospettiva\, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. \nUn presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. \nPer questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta\, che vorrebbe fondare la contraddizione tra \numano e divino\, ma forse\, più semplicemente\, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo\, affrontandone il male\, il bene\, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile\, ricercando un senso\, fronteggiando la sconfitta della morte. \nMaria sa già\, ma al tempo stesso rivive tutto quello che la attende mostrando – rispecchiando – all’altra sé\, del tutto umana\, l’intero campionario dell’esistenza\, sanguinoso e glorioso. \nC’è il riflesso di ogni cosa\, in questo rifrangersi che culmina nel racconto annichilito della Passione di suo figlio \nGesù: ci sono le guerre di oggi con i loro morti inermi\, c’è il sangue innocente versato\, c’è l’intollerabile\, ma c’è \nanche una parola di riscatto e di pace possibili. \nC’è una proposta di senso di sé che\, proprio nel riconoscersi del femminile ha un’occasione di comprendersi: nella nascita\, nell’intimità\, nell’amore. \nC’è\, infine\, la profondità di un silenzio: la sera è scesa giù\, / di rose dolci bagna i tetti delle case\, / le strade\, i nostri corpi\, / i visi; / tutti ci unisce / e tutti ci fa uguali. \nPaolo Bignamini \n\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Testoricon Leda Kreider e Miriam Giudiceregia Paolo Bignaminiadattamento e aiuto regia Giulia Asseltascene e costumi Nani Waltzdisegno luci Fabrizio Viscontiproduzione Centro Teatrale Brescianoin collaborazione con CMC Centro Culturale di Milanosi ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori \nfoto di Federico Buscarino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \nMercoledì 20:45 \nGiovedì 19:30 \nVenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \nMartedì ore 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO DI ANDREA PAZIENZA
DESCRIPTION:Un viaggio poetico\, ruvido\, struggente tra le tavole e le parole di Pompeo\, il capolavoro che nel 1987 Andrea Pazienza consegnava alla storia del fumetto italiano. Una graphic novel prima che esistesse il termine\, una confessione lucida e feroce sul dolore\, la dipendenza\, la fragilità umana. Lo spettacolo porta in scena il testo di Pompeo spogliato del disegno\, per restituirne la voce e la vertigine drammatica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				Qualche anno fa\, a un laboratorio di drammaturgia\, mi venne l’idea di portare\, come testo da analizzare\, proprio questo “Pompeo”. Chiaramente\, utilizzare solo il testo di una storia a fumetti\, senza le tavole annesse\, è un’operazione che nel 99% dei casi si rivela di interesse piccolo\, o nullo. Ma\, lo scoprii insieme ai ragazzi quel giorno\, anche se lo sospettavo molto\, NON in QUESTO caso. La storia (autobiografica? Fino a che punto? Se ne discute spesso. Ma ci interessa davvero?) degli ultimi giorni di un eroinomane convinto di togliersi la vita\, se narrata senza l’ausilio degli stupendi disegni di Pazienza\, non perde un grammo della sua epicità\, della sua profondità\, del suo dramma – nel senso più etimologico che si possa immaginare. Certo\, diventa una cosa leggermente differente\, e va saputa trattare coi guanti. Da qui l’idea di questa messa in scena\, tanto ponderata\, tanti anni dopo la prima volta che ho sfogliato quelle pagine. Il desiderio di una cura particolare mi aveva sempre fatto rimandare questo momento. Ma i miei collaboratori di questo giro sono delle sicurezze: Massimo Bonechi\, regista e attore con cui ho già affrontato svariate avventure progettuali\, è intanto un grande appassionato di fumetti. Ma più che altro è un artista della cura. Meticoloso\, attento\, sensibile in ogni gesto.Giorgio Rossi è un danzatore e coreografo che non ha nessun bisogno ch’io lo presenti da queste poche righe. Ma a questo si deve aggiungere – e forse non tutti lo sanno – che era un grande amico di Andrea. E per questo anche lui è una garanzia di attenzione a ciò che andremo a fare.Infine\, se ce ne fosse ancora bisogno\, ci confronteremo costantemente con Marina Comandini\, moglie di Andrea Pazienza e da trent’anni scrupolosa curatrice della sua legacy\, artista a sua volta\, straordinaria disegnatrice. Dunque voglio e vogliamo credere che dopo trentacinque anni questa opera straziante e meravigliosa vada a cadere\, nella sua restituzione scenica\, nelle migliori mani possibili\, ora che ci siamo permessi di passare dal pensiero all’azione. Per me è un privilegio già solo scrivere questa breve presentazione\, e ciò mi rende convinto che uno spettacolo su “Pompeo” – rispettoso del testo fino alla sillaba\, trasudante amore per l’opera originale in ogni faro acceso e gesto scenico – sia in questo momento la cosa giusta da fare. \nRiccardo Goretti \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Massimo Bonechi\, Riccardo Goretti\, Giorgio Rossida un’idea di Riccardo Goretticon l’amichevole consulenza di Marina Comandini in Pazienzacon la partecipazione speciale di Lucia Poli e David Riondinosound e light design Giacomo Agnifiliesecuzione tecnica Giacomo Agnifilicostumi Chiara Lanzillottaassistente alla regia Tommaso Carovaniconsulenza grafica\, foto e riprese video Stefano Roizproduzione Associazione Sosta Palmiziin collaborazione con STA – Spazio Teatrale Allincontroun progetto realizzato con la collaborazione della Fondazione Teatro Metastasio di Prato \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \nVenerdì 20:45 \nSabato 19:30 \nDomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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