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DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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