BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Pacta - ECPv6.15.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Pacta
X-ORIGINAL-URL:https://www.pacta.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Pacta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20250101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251028T204500
DTEND;TZID=UTC:20251031T173000
DTSTAMP:20260416T161054
CREATED:20250930T115048Z
LAST-MODIFIED:20251017T105501Z
UID:383964-1761684300-1761931800@www.pacta.org
SUMMARY:INTERROGATORIO A MARIA
DESCRIPTION:Trascorso da poco il centenario della nascita di Giovanni Testori e a più di quarant’anni dalla scrittura di Interrogatorio a Maria\, le brucianti domande rivolte dal grande autore lombardo alla Madonna\, contenute in questo testo\, hanno ancora la forza di trapassare ognuno di noi. \nNello spettacolo diretto da Paolo Bignamini ci troviamo precipitati dentro l’avvenimento di un incontro cruciale in cui\, quasi fuori dal tempo e dallo spazio\, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. È un incontro di respiro potentemente universale e\, allo stesso tempo\, intimo\, personale. È il tentativo struggente e audace di mettere parole nello spazio muto e però denso di pensieri\, inquietudini\, domande\, sentimenti e contraddizioni che abita il rapporto di un figlio con la madre. \nCon una parola alta\, austera e poetica\, Testori\, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero\, ora spietato –\, sottopone la Madonna alle domande più urgenti\, tormentate e\, a volte\, scomode. Maria – madre di Gesù\, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae\, ma si fa vicina\, incontrabile\, umana\, così prossima da poterci riflettere in lei. \nInterpretate da Leda Kreider e Miriam Giudice\, “due giovani donne – scrive Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento\, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro\, combattendo la trappola dell’aspettativa\, di ciò che è rassicurante e atteso\, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso\, ma proprio lungo quel percorso\, forse\, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio è gravida del dolore dell’uomo: “interrogatorio”\, non semplice domanda. \nC’è una prospettiva\, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. \nUn presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. \nPer questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta\, che vorrebbe fondare la contraddizione tra \numano e divino\, ma forse\, più semplicemente\, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo\, affrontandone il male\, il bene\, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile\, ricercando un senso\, fronteggiando la sconfitta della morte. \nMaria sa già\, ma al tempo stesso rivive tutto quello che la attende mostrando – rispecchiando – all’altra sé\, del tutto umana\, l’intero campionario dell’esistenza\, sanguinoso e glorioso. \nC’è il riflesso di ogni cosa\, in questo rifrangersi che culmina nel racconto annichilito della Passione di suo figlio \nGesù: ci sono le guerre di oggi con i loro morti inermi\, c’è il sangue innocente versato\, c’è l’intollerabile\, ma c’è \nanche una parola di riscatto e di pace possibili. \nC’è una proposta di senso di sé che\, proprio nel riconoscersi del femminile ha un’occasione di comprendersi: nella nascita\, nell’intimità\, nell’amore. \nC’è\, infine\, la profondità di un silenzio: la sera è scesa giù\, / di rose dolci bagna i tetti delle case\, / le strade\, i nostri corpi\, / i visi; / tutti ci unisce / e tutti ci fa uguali. \nPaolo Bignamini \n\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Testoricon Leda Kreider e Miriam Giudiceregia Paolo Bignaminiadattamento e aiuto regia Giulia Asseltascene e costumi Nani Waltzdisegno luci Fabrizio Viscontiproduzione Centro Teatrale Brescianoin collaborazione con CMC Centro Culturale di Milanosi ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori \nfoto di Federico Buscarino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \nMercoledì 20:45 \nGiovedì 19:30 \nVenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/interrogatorio-a-maria-3/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.pacta.org/wp-content/uploads/2025/09/InterrogatorioAMaria_fotoFedericoBuscarino-61-scaled.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR