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SUMMARY:Stories of violence (1989)
DESCRIPTION:Esposizione di un ciclo di fotomontaggi di Alessandro Cravera (Genova 1949). \nSu una sorta di palcoscenico all’aperto\, costellato di elementi legati alla storia e frammenti della memoria\, si assiepano in primo piano le figure composte in scene sottilmente ambigue\, ma comunque dichiaratamente violente. Cravera ha rubato le immagini e le ha assemblate fra loro operando con uno sguardo chirurgico orientato a captare il sopruso fisico\, con un occhio che potremmo definire in sintesi caravaggesco\, ma anche molto orwelliano. \nQueste opere sono abbinate allo spettacolo La Fattoria degli animali di Orwell (in scena al PACTA Salone dal 21 nov al 4 dic ‘25). \nVernissage: 21 novembre\, ore 19:00
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SUMMARY:LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
DESCRIPTION:Dopo il successo della Stagione passata torna una importante coproduzione fra PACTA e Teatro Alkaest.  \nApologo amaro e disincantato sul tradimento della rivoluzione\, pamphlet dalla scrittura tersa\, asciutta\, incalzante\, “favola” (fairy story) apertamente allegorica in cui la trasparenza dei riferimenti politici mai scade in didascalismo. La fattoria degli animali (1944) è giustamente assurto a piccolo classico della letteratura anglosassone del Novecento. Presentarne una scelta di brani è il nostro modo di ricordare il suo autore George Orwell (1903-1950)\, che qui raggiunge una vetta non eguagliata di quel genio satirico che solo può scaturire da un idealismo deluso. Con pessimismo profetico\, che anticipa l’utopia infernale di 1984\, Orwell sembra spiare\, assieme agli animali traditi e umiliati\, il banchetto sguaiato e rissoso cui s’abbandonano\, per sempre tra loro confusi\, i vecchi e i nuovi padroni: “Dodici voci si alzavano furiose\, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo\, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo\, ma già era loro impossibile distinguere tra i due”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				da George Orwell \nregia Giovanni Battista Storti \ncon Riccardo Magherini\, Annig Raimondi\, Giovanni Battista Storti \nluci Fulvio Michelazzi (AILD) \nmusiche originali Il mulino e il vento di Maurizio Pisati \ncostumi Nir Lagziel \nconsulenza artistica Marzia Loriga \ncoproduzione PACTA . dei Teatri – Teatro Alkaest \nIn abbonamento Invito a teatro \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 21 ore 20:45 \nsabato 22 ore 19:30 \nDomenica 23 ore 17:30 \nMartedì 25 ore 19:30 \nMercoledì 26 ore 20:45 \nGiovedì 27 ore 19:30 \nVenerdì 28 ore 20:45 \nSabato 29 ore 19:30 \nDomenica 30 ore 17:30 \nMartedì 2 ore 19:30 \nMercoledì 3 ore 20:45 \nGiovedì 4 ore 19:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA EVENTO
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,NEW CLASSIC
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DESCRIPTION:Not found. Non trovato. Non è una storia. È una dichiarazione. È la situazione interiore che tutti provano di fronte al vuoto delle domande quando confrontate con una realtà più grande. Si va avanti\, sempre alla ricerca di risposte\, ma ci si perde nelle domande\, nelle azioni\, nel paradosso in cui la ricerca porta alla ricerca stessa\, in cui le domande aprono altre domande\, perdendo i significati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				creato e interpretato da Aws Al Zubaidi\, Marco Valerio\, Emerson Damian Vergel | con il sostegno di Accademia Teatro Dimitri e Scuola Universitaria della Svizzera italiana \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Domenica 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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CATEGORIES:APRIAMO LE GABBIE,IN SCENA 25/26
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SUMMARY:SERATA VIDAVÈ
DESCRIPTION:Evento ideato da Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali\, direttori e coreografi di VIDAVÈ Company\, che attraverso attività formative e performative dedicate alla danza contemporanea\, sviluppa nuove progettualità rivolte alla comunità nazionale ed europea di danzatori contemporanei. La serata condivisa presenterà i progetti dei giovani danzatori e/o autori selezionati tra le numerose candidature del bando BRUTTO – Spazio Performativo Nuove Creazioni Danza \, seguiti da un nuovo lavoro VIDAVÈ in fase di studio\, ideato da Matteo Vignali per un ensemble\, dal titolo Tra voi e te . Il lavoro corale indaga le tematiche dell’incoscienza e del collettivismo con danzatori di formazione ibrida tra danza contemporanea e danza di strada. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				con Matteo Vignali e Noemi Della Vecchia\, Compagnia VIDAVÈ e giovani danzatori selezionati per la serata dalla compagnia \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Sabato 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n  \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:TRACES FROM THE EDGE/SINAPSI/ATARAXIE
DESCRIPTION:TRACES FROM THE EDGE \nUna riflessione performativa sul rapporto tra assenza e presenza. In uno spazio sospeso e indefinito\, un corpo in movimento si abbandona alla contemplazione di istanti\, intrecciando gesti e traiettorie con l’ambiente circostante. Si apre la strada a un’indagine sui confini tra interno ed esterno\, tra visibile e invisibile. \n[a seguire] \nSINAPSI \nSinapsi è un termine utilizzato in neurofisica che rappresenta la connessione tra due cellule nervose o tra una cellula e un organo di reazione. Immaginando che questa connessione possa avvenire all’interno del proprio io\, scopriamo un dualismo interiore\, che a volte divide a metà il nostro modo di essere. \n[a seguire] \nATARAXIE (FR) – (N.) THE STATE OF BLISSFUL AND SERENE CALMNESS \nATARAXIE è un progetto nato da esperienze personali e sviluppatosi in una coreografia completa. Come affrontare il turbamento interiore di fronte all’inaspettato e all’indesiderato? Come accettare ciò che sembra inaccettabile? Non è possibile controllare gli eventi esterni\, ma spesso si resiste alla resa che potrebbe liberare. Parte I – La Lotta – La danzatrice lotta incapace di accettare emozioni come paura\, rabbia e frustrazione. Parte II – Il Passaggio – Le emozioni non si fuggono\, si attraversano. Parte III – Il Lasciar Andare- Sorge la calma. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				TRACES FROM THE EDGE: di e con Beatrice Capanni | collaborazione drammaturgica Beatrice D’Amelio | musiche KMRU\, Bark Psychosis | styling Lorenzo Savino | progetto sviluppato all’interno di Incubatore per futur_ coreograf_ | C.I.M.D Danza Milano 2024 | produzione B-ped \nSINAPSI: coreografia e drammaturgia Doris Qehaja | danzatrici Anna Barbieri\, Elisa Storti e Dea Benini | produzione Esplorazioni Contemporanee \nATARAXIE (FR) – (N.) THE STATE OF BLISSFUL AND SERENE CALMNESS: direzione\, coreografia\, interpretazione Karina Rusnak | produzione PACTA . dei Teatri \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:I have seen that face before / Dive
DESCRIPTION:Circuito CLAPS presenta: \nI have seen that face before \nUn’immersione profonda nel mondo interiore dell’interprete\, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance\, il ritorno dei danzatori sul palco e l’incontro con il pubblico.Un’analisi delle possibilità fisiche e cinematografiche contenute in quei 15 secondi indagando il contrasto tra lo sforzo fisico della performance e l’umile accettazione degli applausi\, aprendo un dialogo sulla conclusione di uno spettacolo e il suo impatto sul pubblico e sugli artisti\,reinterpretando la “fine” non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia.Sono gli inchini stessi una conclusione o una performance in sé\, parte integrante dello spettacolo? L’interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance\, o essere osservato è un prolungamento della stessa? \n[a seguire] \nDive \nLa maggior parte di noi è affetta dalla sindrome del pesce rosso: rimaniamo nella nostra graziosa bolla di vetro\, escludendo il diverso e limitando la percezione del mondo in cui viviamo. Se si aumenta la dimensione dell’acquario\, il pesce rosso continuerà a crescere. Al contrario\, se si tiene un pesce rosso in una piccola boccia\, smetterà di crescere e addirittura morirà. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				I have seen that face before: coreografia\, ideazione e regia Giovanni Insaudo | assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera | danzatori Sandra Salietti Aguilera\, Hélias Dorvault | secondo cast Sandra Salietti Aguilera\, Thomas Martino | drammaturgia Giovanni Insaudo\, Giulia Menti | video Alfonso Fernández Sánchez | disegno luci e costumi Giovanni Insaudo | musiche Woodkid – Seen That Face Before / Minus Sixty One\, Son Lux – Sever\, BFRND & Vladimir Cauchemar – Hedge Fund Trance part. 1\, Jerskin Fendrix – Bella and Max | Poor Things (Original Motion Picture Soundtrack) | organizzazione e management Giulia Menti | produzione I Vespri | coproduzione TanzLabor ROXY Ulm\, DANCEHAUS | con il supporto di Twain_Direzioni Altre \n  \nDive: di Collettivo Nanouk/IVONA | autori/interpreti Marianna Basso e Daniel Tosseghini | musiche Andrea Cauduro | voce Giovanni Onorato | con il sostegno di Associazione House of Ivona\, a.s.d. il gecko tarantasca | selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore – Anticorpi XL 2025 \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Giovedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:C'est pas grave
DESCRIPTION:Circuito CLAPS presenta: \nC’est pas grave (dal francese\, non è grave)\, è un duetto di danzacontemporanea e teatro fisico\, che approfondisce le diverse accezioni del termine gravità: dai campi gravitazionali della fisica\, che spingono a disegnare lo spazio performativo con un centro verso cui le forze tendono\, alla condizione umana-psicologica di gravità\, da vincere attraverso una scrittura simbolica-coreografica che verte allo humor e a toni leggeri.I corpi dei due performer ruotano\, orbitano\, accelerano e decelerano con regolarità\, si attraggono e si respingono come calamite\, creano paesaggi emotivi\, stabiliscono delle regole in rapporto alle linee e le infrangono\, si percuotono e si cullano. Lo spettacolo è stato pensato come un sistema interattivo : il pubblico è invitato a costruire aeroplanini di carta\, poi a lanciarli in scena a discrezione nello spazio ‘gravitazionale’ dei performer\, infrangendo lecitamente lo spazio intimo della visione. Alea iacta est! \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				coreografia e interpretazione Francesco Colaleo e Maxime Freixas | musica Marion Julien | costumi Chiara Defant | consulente artistico Nimrod Freed | coproduzione DRAC ARA (FR)\, Ville de Lyon (FR)\, Institut Français (FR)\, Festival Oriente Occidente\, Gdansk Dance Festival – Klub Żak (PL) | in collaborazione con Le Croiseur (FR)\, Scenario Pubblico Premio coreografico «resistere e creare» 2019\, Genova \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Mercoledì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:Serata GIOVANI SGUARDI COMPAGNIA XE
DESCRIPTION:La quarta mania \nEsaltazione e razionalità; impudenza e ritegno; darsi e ritrarsi. Ma anche: perfezione e fallibilità; grande e piccolo; ideale e reale. La quarta mania è un lavoro sulle dicotomie che ci caratterizzano in quanto esseri umani. Può l’uomo riscattarsi dall’inesorabile finitezza della propria condizione? Può egli elevarsi e tendere a quella realtà intellegibile che il filosofo Platone identificava con il mondo delle Idee? \n[a seguire] \nIcarus \n206 sono le ossa presenti all’interno di uno scheletro umano. Scheletro che può essere visto come supporto o come gabbia. ICARUS nasce dalla necessità del performer di indagare il significato della sindrome omonima al mito greco attraverso la scoperta del proprio scheletro\, delle possibilità e limiti che possiede\, provando a sopravvivere in un mondo veloce ed esigente. \n[a seguire] \nCenere Celestiale \nCenere celestiale si posa lieve su un mondo in bilico dove cellule danzano\, frammenti di un’osmosi che respira il tempo\, perpetuo eco di creazione e distruzione. In un gioco di rewind\, si torna all’origine\, al mistero dell’essere\, dove ogni metamorfosi è un atto di fede\, un salto nell’ignoto\, un disegno surreale tracciato da mani invisibili. L’universo si stringe tra unione e scissione\, tessendo la trama sottile di un equilibrio fragile. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				La quarta mania: coreografia Mirko Donsanto | interpreti Dario Garella\, Matteo Käppeli\, Lorenzo Marchionni\, Tommaso Panigoni | dramaturg Luca Cardetta | musica Mirko Donsanto\, Il tetrametro trocaico John Cage\, Sonata and interludes for prepared\, piano Sonata V Steve Reich\, The four sections  IV | Full Orchestra | tutor Paola Bedoni | Si ringrazia la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi | produzione Compagnia XE \n  \nIcarus: spettacolo inserito nella rassegna MORSI edizione 2024 a cura della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi | coreografia Marcello Malchiodi | tutor Paola Bedoni | dramaturg Luca Cardetta | danzatore Marcello Malchiodi | musiche “Patterns in a Chromatic Field: Pages 1-19\, Measures 1-397” – Morton Feldman; “Spring Waters” – Sergei Rachmaninoff | produzione Compagnia XE \nCenere Celestiale: di e con Francesca Mazzoni\, Linda Vinattieri | in collaborazione con Giulia Galliani | con il supporto di P.A.R.C. Performing Art Center\, Cirk Fantastik\, Company Blu\, Compagnia XE | crediti fotografici Gianpaolo Becherini \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:La serata Risonanze unisce due studi\, INTRA (the space between)\, idea\, coreografia\, danza del gruppocorp3 e DiStOrSiOn di collettivo Emæ\, con la prima nazionale di nel blu\, con la coreografia e interpretazione di Valentina Citterio\, una produzione Università di Avignone (Laboratorio ICTT) da una riflessione coreografica sull’opera poetica di Dominique Fourcade. \nINTRA (the space between) \nUn lavoro che intende indagare da vicino quell’invisibile eppure tangibile spazio di incontro che si crea tra due corpi quando si toccano. Tramite incastri\, vuoti e pieni\, INTRA si fa manifesto\, attraverso la risonanza del tocco e della vicinanza\, della necessaria interconnessione di ogni esistenza. \n[a seguire] \nDiStOrSiOn studio \nLa distorsione è un fenomeno che altera la percezione del reale\, modificandone forma\, suono\, ritmo e significato. E’ una condizione di mutamento continuo che può manifestarsi come disconnessione\, illusione o rivelazione. In questo stato\, il punto di vista si trasforma\, aprendo nuove possibilità di lettura del mondo e del corpo. \n[a seguire] \nnel blu \nDa una riflessione coreografica sull’opera poetica di Dominique Fourcade. Lo spettacolo si inserisce nel percorso di uno scrittore che ha visto riaffiorare nell’epoca contemporanea la disperazione della guerra vissuta nell’infanzia e ha cercato di vivere l’istante presente attraverso la scrittura. nel blu esplora il rapporto tra poesia e movimento\, creando uno spazio dove i gesti\, le parole e la realtà che ci circonda coesistono e risuonano. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				INTRA (the space between): idea\, coreografia\, danza Eleonora Serpente\, Roberta Di Serio (gruppocorp3) | ambientazione sonora Manuel Farzini | documentazione foto/video Alessandro Palumbo | produzione PeryPezye Urbane | con il sostegno di Selenecentrostudi/Ekodanza\, Live Arts Cultures \nDiStOrSiOn studio: di collettivo Emæ | Erika Marchesi\, Eleonora Cattaneo\, Marianna De Vito e Alessandra Boschello \nnel blu: coreografa e interprete Valentina Citterio | musica originale Riccardo Curcio\, Luna Bertellini | testi Dominique Fourcade – flirt avec elle (2023)\, ça va bien dans la pluie glacée (2024)\, voilà c’est tout (2025) | produzione Università di Avignone (Laboratorio ICTT) | coproduzione BnF – Maison Jean Vilar (Avignone)\, Théâtre Episcène (Avignone) | con il sostegno della Compagnie universitaire de danse [Hannah e Jean-Henri (SUAPS – Università di Avignone) \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				ore 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ |ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HEI AI
DESCRIPTION:Dorian torna sulla Terra dopo un viaggio nello spazio. Non sa quanto tempo è passato né cosa sia successo davvero: la missione era salvare il pianeta dal disastro ambientale\, ma la Terra che ritrova è irriconoscibile. Con lui c’è Ai\, un’intelligenza artificiale che tenta di spiegargli la nuova realtà e la natura dell’essere umano. Finché non compare Corpo: un essere primordiale che comunica solo con la danza\, risvegliando qualcosa di sconosciuto in Dorian. Ma chi è davvero Dorian? Un viaggiatore\, un sopravvissuto… o un’intelligenza artificiale lui stesso? Un racconto post-apocalittico sull’equilibrio fragile tra natura e tecnologia\, dove il corpo diventa il primo linguaggio e la prima forma di conoscenza possibile. Una favola dark e simbolica per ragazzi e adulti\, tra parola\, movimento e riflessione ecologica. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE ALLA MESSA IN SCENA:\n				Qual è la funzione del corpo in assenza di corporeità? Come si sviluppa un dialogo tra la fisicità dell’organismo umano e la presenza assente dell’AI che propone realtà verosimili allocate in spazi virtuali privi di concretezza spaziale e sistemi interrelazionali? Il corpo conosce sé stesso e l’ambiente attraverso percezioni ed esperienze: non obbedisce soltanto ma cerca spiegazioni e determina la propria assoluta individualità attraverso sperimentazioni casuali\, mutamenti e costanti errori. L’evoluzione stessa è un processo ininterrotto di piccoli e costanti errori in grado di modificare/migliorare il sistema\, così come lo è la ricerca artistica in sé. Ecco allora che la danza è chiamata a esplorare il confine tra educazione e mutazione\, fallacità e perfezione\, mentale e istintuale\, empirico e programmatico. Ecco che il corpo si rimette al centro della discussione tra Natura e intelligenza artificiale\, giocando il ruolo provocatorio dell’outsider: il fool Shakespeariano che instilla dubbi e ribalta l’ovvietà del razionale.Lara Guidetti \nIl punto cruciale non è l’intelligenza artificiale\, ma quella umana… certo siamo bravi\, spinti incessantemente ai limiti dalla nostra insaziabile sete di sapere\, di capire\, di innovare\, di superare limiti ed ostacoli\, prevedere… eppure ignoriamo dati per noi fondamentali\, come l’aumentare delle temperature\, lo scioglimento dei ghiacciai e altri fatti che in un tempo più breve di quello che speriamo renderanno impossibile la nostra vita su questo pianeta. Siamo nell’ “antropocene”\, abbiamo plasmato il pianeta a nostra immagine. E allora ecco alcune domande: se l’immagine che ora vediamo non ci piace\, siamo in grado di non modificare il riflesso\, ma noi stessi? Noi\, esseri umani\, possiamo essere più intelligenti di così? Può l’intelligenza artificiale\, formata ed educata da uomini\, esserci utile in questa corsa ad una maggiore nostra intelligenza? Può farci fare quel salto\, darci quell’accelerazione nei processi di cura e riparazione del pianeta di cui ora più che mai abbiamo bisogno? Siamo in grado di servircene senza soccombere al delirio di onnipotenza\, all’illusione di non dipendere da ciò che ci sta intorno\, in cui siamo immersi?Saverio Bari \nPossiamo educare senza e emozionare? Possiamo fare cultura\, diffondere consapevolezza\, modificare le nostre priorità senza cambiare la società in cui viviamo? Educazione e arte si incontrano per stimolare\, spronare\, sostenere processi di cambiamento che partono dalla riflessione su chi siamo\, per arrivare alla consapevolezza di cosa vogliamo essere. La nostra specie costruisce straordinari sistemi sociali di valori\, relazioni\, obblighi etici e morali. Siamo un animale culturale\, la nostra società è lo specchio dei nostri principi e dei nostri valori. Cambiando questicambiamo la società. Ma tutti i cambiamenti partono dal profondo\, dalla condivisione di emozioni\, dalla messa in discussione di comportamenti consolidati\, dall’assunzione di responsabilità verso se stessi\, verso gli altri\, verso il mondo in cui viviamo. L’AI Generativa è uno strumento giovane\, potente\, pervasivo; conoscerla\, comprenderla\, sperimentarla\, attraverso un’esperienza artistica\, può aiutarci a governarla\, con la consapevolezza che l’AI riflette la nostra cultura\, utilizza tutto ciò che abbiamo prodotto e immesso in rete\, siti\, blog\, video\, post\, nel bene e nel male\, con tutti i nostri limiti e i nostri difetti. La tecnologia è uno specchio della società\, riflette i suoi valori\, li plasma e li consolida. La tecnologia è un nostro prodotto e può dare il meglio e il peggio di noi\, a seconda di come viene utilizzata.Paolo Silingardi \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Un progetto SpaCCa/Sanpapié in collaborazione con Achab Group e Fabvision srlRegia e coreografia Lara Guidetti Testo Saverio Bari e AIInterpreti Giacomo Stallone\, Francesca LastellaProgettazione software Fabvision srl Formazione AI Achab GroupCostumi Maria Barbara De Marco Realizzazione pop-up Isadora BucciarelliSound disign Marcello Gori Light design Alessandro BarbieriDurata: 45’ \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Sabato 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ |  ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:SPAZIO. TEMPO.
DESCRIPTION:Spazio.Tempo. è uno spettacolo che nasce dall’incontro profondo tra corpo\, spazio e tempo\, elementi fondanti della scrittura scenica e motori di una drammaturgia coreografica in continua trasformazione. Non semplici coordinate da abitare\, ma soglie da attraversare\, confini da superare\, orizzonti da immaginare. \nAl centro dell’azione scenica si intrecciano due relazioni generative: quella con la musica dal vivo\, che struttura e modula il tempo nella sua dimensione emotiva e percettiva\, e quella con lo sguardo fotografico\, che affina la presenza scenica rendendo visibile ciò che solitamente sfugge allo sguardo. Da queste interazioni nasce una materia coreografica densa\, plastica\, che si affina nel presente\, in una continua oscillazione tra forma e apertura. \nDopo il debutto nel 2021 e una serie di allestimenti site-specific in luoghi significativi\, Spazio.Tempo. torna in teatro arricchito dalle esperienze drammaturgiche maturate e dal contributo attivo dei partecipanti al workshop. \nUna composizione aperta\, densa e plastica\, che riflette una ricerca coreografica rigorosa e sensibile\, capace di trasformarsi a ogni incontro. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				concept e coreografia Laura Ziccardi | assistente alla coreografia Marta Molinari | musica dal vivo Davide Anzaldi | produzione Collettivo Riflessi – direzione Laura Ziccardi\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Venerdì 20:45\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 15€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €12 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \nSpettacolo promosso dalla Rete dance card. 20 biglietti disponibili per ogni evento scontati del 50% sul prezzo intero\, prenotando via mail a biglietteria@pacta.org ed esibendo la dance card la sera di spettacolo. \nLe card sono in vendita sulla app DanzaDove (https://www.danzadove.com/) e non possono essere acquistate presso la biglietteria. Per info: dance-card.org \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:ALDA. PAROLE AL VENTO - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \nMartedì ore 11.30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Una drammaturgia inedita teatrale e musicale che intreccia la vita e le opere di Alda Merini alle storie della compagnia del CETEC che da anni si impegna in un Teatro d’Arte Sociale\, inclusivo e poetico. \nLa compagnia\, fondata dalla regista e drammaturga Donatella Massimilla ha realizzato spettacoli di teatro in carcere per circa trenta anni\, non solo a San Vittore ma in tante carceri nazionali ed internazionali. La Poetessa dei Navigli veniva a raccontarsi e a “fumare” dentro le mura di San Vittore insieme al suo amico Alberto Casiraghy\, e proprio al CETEC durante un progetto europeo di teatro e poesia in carcere ha regalato una poesia come dedica ad un libro di poesie di persone recluse di cui citiamo un verso che ci vede profondamente vicini “ci sono fiori bellissimi avvinghiati ad una sbarra”. \n“Alda. Parole al vento” punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza\, delle attrici del CETEC ex detenute e delle loro maestre\, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino\, in scena anche loro\, a testimoniare un diario di viaggio davvero lungo ed intenso Dentro e Fuori il mondo del femminile e della reclusione. La storia di Alda\, ispirata all’autobiografia Alda Merini\, mia madre della primogenita Emanuela Carniti\, divenuta infermiera psichiatrica\, si intreccia così alle storie delle detenute\, a quella di Sabine trans operata\, a quella di Mariangela che da oltre quindici anni lavora con il CETEC e che da quando è libera traduce le poesie di Alda Merini in milanese per poi recitarle davanti alle persone che vengono a visitare la casa museo della Poetessa in via Magolfa 30. \nCome epilogo anche alcuni testi di Franca Rame che tanto si è battuta per i diritti dei detenuti\, per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Le “Voci di Dentro” che aprono invece lo spettacolo come Prologo sono le voci delle allieve detenute attrici nel carcere di San Vittore\, registrate dal vivo e con i permessi necessari nel giardino della sezione femminile\, dove inattesi colpi di vento hanno accompagnato le parole da loro scelte delle poesie di Alda Merini. \nVoci che ritornano nello spettacolo\, diventando un fil rouge fra il dentro ed il fuori\, trasformandosi in azioni incarnate dalla regista drammaturga Donatella Massimilla\, dell’attrice cantante Gilberta Crispino\, dell’ex-detenuta Mariangela Ginetti e della pianista cubana Yousi Fortun y Perez.  \nUn emozionante omaggio al carcere come memoria e futuro\, alla Poetessa dei Navigli della compagnia teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore fondata dalla regista romana\, milanese d’adozione\, Donatella Massimilla\, anche insignita nel 2018 dell’Ambrogino d’oro per il suo impegno costante nelle carceri e nei luoghi del disagio con il teatro. \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Donatella Massimillamusiche Giovanni Nuticon Gilberta Crispino\, Mariangela Ginettial piano Yousi Cubaproduzione CETEC \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Lunedì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:INTERROGATORIO A MARIA
DESCRIPTION:Trascorso da poco il centenario della nascita di Giovanni Testori e a più di quarant’anni dalla scrittura di Interrogatorio a Maria\, le brucianti domande rivolte dal grande autore lombardo alla Madonna\, contenute in questo testo\, hanno ancora la forza di trapassare ognuno di noi. \nNello spettacolo diretto da Paolo Bignamini ci troviamo precipitati dentro l’avvenimento di un incontro cruciale in cui\, quasi fuori dal tempo e dallo spazio\, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. È un incontro di respiro potentemente universale e\, allo stesso tempo\, intimo\, personale. È il tentativo struggente e audace di mettere parole nello spazio muto e però denso di pensieri\, inquietudini\, domande\, sentimenti e contraddizioni che abita il rapporto di un figlio con la madre. \nCon una parola alta\, austera e poetica\, Testori\, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero\, ora spietato –\, sottopone la Madonna alle domande più urgenti\, tormentate e\, a volte\, scomode. Maria – madre di Gesù\, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae\, ma si fa vicina\, incontrabile\, umana\, così prossima da poterci riflettere in lei. \nInterpretate da Leda Kreider e Miriam Giudice\, “due giovani donne – scrive Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento\, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro\, combattendo la trappola dell’aspettativa\, di ciò che è rassicurante e atteso\, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso\, ma proprio lungo quel percorso\, forse\, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio è gravida del dolore dell’uomo: “interrogatorio”\, non semplice domanda. \nC’è una prospettiva\, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. \nUn presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. \nPer questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta\, che vorrebbe fondare la contraddizione tra \numano e divino\, ma forse\, più semplicemente\, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo\, affrontandone il male\, il bene\, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile\, ricercando un senso\, fronteggiando la sconfitta della morte. \nMaria sa già\, ma al tempo stesso rivive tutto quello che la attende mostrando – rispecchiando – all’altra sé\, del tutto umana\, l’intero campionario dell’esistenza\, sanguinoso e glorioso. \nC’è il riflesso di ogni cosa\, in questo rifrangersi che culmina nel racconto annichilito della Passione di suo figlio \nGesù: ci sono le guerre di oggi con i loro morti inermi\, c’è il sangue innocente versato\, c’è l’intollerabile\, ma c’è \nanche una parola di riscatto e di pace possibili. \nC’è una proposta di senso di sé che\, proprio nel riconoscersi del femminile ha un’occasione di comprendersi: nella nascita\, nell’intimità\, nell’amore. \nC’è\, infine\, la profondità di un silenzio: la sera è scesa giù\, / di rose dolci bagna i tetti delle case\, / le strade\, i nostri corpi\, / i visi; / tutti ci unisce / e tutti ci fa uguali. \nPaolo Bignamini \n\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Giovanni Testoricon Leda Kreider e Miriam Giudiceregia Paolo Bignaminiadattamento e aiuto regia Giulia Asseltascene e costumi Nani Waltzdisegno luci Fabrizio Viscontiproduzione Centro Teatrale Brescianoin collaborazione con CMC Centro Culturale di Milanosi ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori \nfoto di Federico Buscarino \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				Martedì 20:45 \nMercoledì 20:45 \nGiovedì 19:30 \nVenerdì 20:45 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10\n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:MOSTRI IN CURA
DESCRIPTION:Anche i mostri hanno paura! Nello studio del Dottor Mostroid\, i più spaventosi si confessano per tornare a farci tremare… o forse a farci ridere? \nSPECIALE HALLOWEEN: Ti aspettiamo con il tuo travestimento “mostruoso”! \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia Luca Ciancia | con Luca Ciancia e Vladimir Todisco Grande | produzione Ditta Gioco Fiabaetà dai 4 annidurata 50’ \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.16PRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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DESCRIPTION:Considerato un classico del teatro italiano\, Novecento di Alessandro Baricco ha visto in trent’anni di teatro (il testo è del 1994) diverse e prestigiose interpretazioni sceniche. In questa trasposizione il monologo si traduce in un viaggio musicale e teatrale raffinato e sperimentale di jazz recitato e di recitazione jazzata. Una traduzione libera\, dinamica e creativa come solo il jazz sa e può fare con le note. Un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi stimoli che scivola sull’Oceano dei virtuosismi e delle magiche note composte da Ennio Morricone per il film di Tornatore\, rilette e interpretate dalla prestigiosa NY Jazz Band; musica dal vivo\, miscelata alla forza magistrale e onirica del racconto del “pianista sull’oceano”.Un viaggio istoriato\, che trasforma la parola in immagini suggestive\, disegnate dall’artista Cosbru e proiettate dal vivo sulla scena e che la funambolica interpretazione recitativa di Manuele Morgese restituisce con coinvolgente coerenza.Novecento è un testo nato per un attore\, per un regista e per il teatro e trova sul palcoscenico tutta la forza e la poetica della scrittura di Baricco. \nUna narrazione scenica che porta il marchio del TEATROZETA dell’Aquila nota compagnia teatrale per operazioni artistiche sperimentali e di carattere multidisciplinare.Ispirato al film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”\, questo nuovo allestimento di Novecento\, in un impasto scenico di arti visive\, musica\, recitazione\, e giochi di regia dona al testo di Baricco nuove forme e colori e al pubblico\, si spera\, nuove emozioni. \n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.Delle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.Negli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostantequesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n\n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno” \n\nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Alessandro Bariccodiretto e interpretato da Manuele Morgesedisegni Cosbruscene Roberto Foresta e Manuele Morgesecostumi Isaura Bruniluci e audio Paolo Vicenzisartoria Stella Iodiceproduzione Compagnia TEATROZETA L’Aquilain collaborazione con Fondazione Morgese – Zeta Actor Studio Cagliari \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				venerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio
DESCRIPTION:Un uomo\, giudice disilluso\, cinico e nichilista\, si reca in chiesa per confessarsi. Da sempre privo della capacità di provare emozioni e in evidente stato confusionale\, sente il bisogno di parlare di sé e della sua vita con il parroco\, uomo molto pacato e fedele alle sue convinzioni\, anche se meno di un tempo. Il racconto appare inizialmente come una seduta psicoterapeuta: l’uomo spiega in maniera capillare cosa lo ha portato a costruire e a distruggere la sua vita e\, in qualche modo\, riesce a far confessare anche allo stesso parroco tutto ciò che lo ha spinto a diventare uomo di chiesa. Il ritmo regolare\, scandito dagli scambi effervescenti di due personalità agli antipodi\, devia irrimediabilmente in un crescendo di emozioni quando viene rivelato il motivo della confessione: l’uomo dichiara di aver commesso quello che\, a detta sua\, è un crimine imperdonabile. La confessione è un modo per cercare di espiare la sua colpa\, ma anche un modo per confrontarsi con la propria coscienza: dopo un’intera vita passata a giudicare gli altri\, ora si trova a dover affrontare le conseguenze di un suo gesto. Il parroco non riesce a comprendere a fondo i motivi della sua disperazione e cerca di aiutarlo a trovare la redenzione\, ma la situazione tracolla definitivamente. Egli diventa impotente di fronte alle tragiche prospettive di una folle confessione\, mentre l’uomo\, definitivamente fuori di sé\, spegne ogni barlume di speranza e si interroga sul senso della fede e su quanto essa possa aiutare effettivamente le persone. Attraverso la scomoda confessione di un uomo\, “Glauco” esplora l’umanità nei suoi aspetti più contraddittori\, offrendo una visione cinica e pungente della società contemporanea e sui limiti della redenzione. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				testo Vincenzo Martorelliregia Alessandro Martorellicon Gabriele Giusti e Gianluca Rossettiproduzione Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Teatranti Tra TantiPremio TEATRO IN CERCA D’AUTORE \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				martedì 20:45 \nmercoledì 20:45 \nDurata 75’ atto unico \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 22€ | intero online 18€ | ridotto Convenzioni\, over 60 €13 | ridotto Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:LA CANTASTORIE in Carovana di animali
DESCRIPTION:Riscoprire l’incanto delle fiabe della tradizione popolare: quelle menoconosciute\, quelle più avvincenti\, sorprendenti ed emozionanti. \nProprio quando pensavate di averle viste tutte\, spunta dalle onde un pesciolino tutto d’oro.Oppure\, sulla vostra strada\, potreste imbattervi nel Gatto Mammone. E ci sarà da fidarsi di quellavolpe albina che promette fortuna e ricchezza? Gli animali delle fiabe\, astuti e generosi\, sono nostrialleati. Seguiamoli e vediamo dove ci porteranno… \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Martina Folena\netà dai 4 anni\ndurata 50’\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				15:30 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: Unico 9€ \nAbbonamento Parapiglia (5 ingressi per una o più persone\, a uno o più spettacoli): 25€ \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:BURN (IT) OUT! - Uno studio
DESCRIPTION:Ci troviamo in un universo distopico\, ma non così tanto distante dal nostro\, in cui il lavoro è mangiato dalla burocrazia e dalle tempistiche ristrette. \nEloise è una dottoressa che si trova in un momento di crisi lavorativa\, ogni giorno quando indossa il camice un senso di frustrazione e d’impotenza la pervade. \nEntra in ospedale\, accolta da una voce metallica e impersonale che riceve tutti gli operatori sanitari con la stessa identica nenia ripetuta uguale ogni mattina\, e che scandisce i ritmi -inumani e insostenibili- del lavoro ospedaliero. \nEd è in una mattinata come le altre che Eloise incontra Oxana\, un personaggio ambiguo\, altamente sovversivo che cambierà per sempre la vita di Eloise. \nCominceranno così la loro “attività ricreativa”: dare fuoco agli oggetti; dapprima cose piccole di poca importanza e poi oggetti sempre più grandi\, fino a decidere di voler bruciare un simbolo\, la causa della loro frustrazione e impotenza: il Ministero del Lavoro. \nMa bruciare un simbolo è veramente la soluzione? \nBURN(IT)OUT! è un racconto teatrale sul burnout\, sulla fatica emotiva e psicologica che spegne il desiderio e annulla l’identità. Un viaggio tra ansia\, alienazione\, desideri repressi e ricerca di senso\, che parla a una generazione in crisi. \nCon ironia e forza visionaria\, lo spettacolo interroga il significato del lavoro e il confine tra sopravvivere e vivere.\n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				regia e drammaturgia Giada Fasoli \nco-ideatrice del progetto / Attrice (Eloise) Margherita Lisciandrano \nconsulente drammaturgica / assistente alla regia Elisa Ciofini \ncoproduzione PACTA . dei Teatri e collettivo TRA.tTE.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				18 ottobre ore 18:30 e 21:00\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: 8€ \n  \nPROMO 2×1: HIKIKOMORI/VANGOH + BURN (IT) OUT 18 euro \nPRENOTA  a biglietteria@pacta.org indicando la promo \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:HIKIKOMORI/VAN GOGH - REPLICA SCOLASTICA
DESCRIPTION:Fra è un adolescente che non esce più di casa. È così da un po’ ormai\, mesi o forse anni. Non vuole più vivere nella realtà che lo circonda. Non vuole più vivere in quella società\, quello dove lui è cresciuto\, fatto di ritmi isterici\, di vite votate al dovere e di ottimi voti che servono soltanto a essere migliori degli altri. Da camera sua cerca delle risposte. Attraverso i motori di ricerca digitali\, vomita domande per trovare una risposta al senso di alienazione che prova. Delle tante\, una lo colpisce più delle altre: è un nome\, Vincent Van Gogh. Seppur diversi sotto diversi aspetti\, Fra trova una connessione con l’artista più famoso di tutti. Da alcuni stralci di Lettere a Theo\, il giovane ragazzo si rivede nel giovane pittore\, nei rapporti dell’artista con una società denigratoria\, una famiglia ostacolante\, una strada solitaria.\nInizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé\, dove l’adolescente riuscirà\, grazie al pittore olandese\, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.\n			\n				\n				\n				\n				\n				NOTE DI REGIA:\n				“Hikikomori”\, termine giapponese che significa “stare in disparte”\, viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi\, alle volte anni. In Italia\, soprattutto a seguito della pandemia\, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali\, ma si stima ci siano circa 100.000 casi.\nDelle tante sfumature\, non certo semplificabili in poche righe\, di questa condizione esistenziale\, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e\, schiacciati da regole che non riconoscono come loro\, scelgono di ritirarsi e scomparire.\nParlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.\nNegli ultimi anni\, i più tragici\, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza\, delusione e frustrazione. Nonostante\nquesto\, non lascerà mai la sua arte\, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi\, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione\, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista\, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.\nHikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso\, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti\, agli sforzi ignorati. \n“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità\, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve\, l’infimo degli infimi. Ebbene\, anche se ciò fosse vero\, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico\, di questo nessuno”\n \nVincent Van Gogh \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di e con Francesco Errico ed Emanuele Fantini\nregia Francesco Errico\nsound designer Emanuele Fantini\nproduzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine \n \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				giovedì 20:45 \nvenerdì 20:45 \nsabato 19:30 \ndomenica 17:30\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9\,00COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€. \nPRENOTAZIONI MAIL: UFFICIOSCUOLE@PACTA.ORG \nTELEFONO: 02/36503740 \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
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SUMMARY:IL MACELLO
DESCRIPTION:Emilia\, anni ’60. Nani lavora nella tripperia di un macello. Il suo sogno\, però\, è quello di diventare macellaio e ricomprare la casa contadina dove viveva con il nonno. Quando nel macello iniziano le lotte sindacali\, Nani decide di schierarsi dalla parte del padrone. Sempre più isolato\, Nani arriva ad accettare lo sfruttamento e la violenza come parte della propria identità\, rivolgendola non solo contro gli animali\, ma anche verso le persone.Il Macello è uno spettacolo di teatro d’indagine\, nato da interviste reali a lavoratori dei mattatoi emiliani\, che mette in luce il legame tra carne\, lavoro e potere.Un affondo sul lato oscuro del capitalismo industriale\, tra corpi violati\, gerarchie sociali e desideri frustrati. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				di Federico Mattioliregia Federico Mattioli e Stefano Donzellicon Stefano Donzelliproduzione Pallakschresidenza produttiva Murmuris e Il Lavoratorio \nprogetto vincitore della Menzione Speciale Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2024Menzione Speciale Premio Hystrio – Scritture di Scena e Premio Maffioli \n  \n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				domenica 16:00 \n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				Biglietti: intero 12€ – ridotto under 25 / over 60 10€ \n			\n				\n				\n				\n				\n				RIDUZIONI SPECIALI:\n				Assisti a entrambi gli spettacoli del Premio Pancirolli con soli 16€! \n			\n				ACQUISTA BIGLIETTI
URL:https://www.pacta.org/eventi/il-macello-2/
LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IN SCENA 25/26,VETRINA CONTEMPORANEA
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SUMMARY:COME UN ANGELO IN TUTTO QUESTO BORDELLO
DESCRIPTION:Un uomo entra in un bar sotto la pioggia. Ha perso il treno\, è zuppo e stanco. Si siede e inizia a raccontare. Nessuno sembra ascoltarlo\, oppure chi ascolta è così attento da sembrare invisibile. \nLiberamente ispirato al potente monologo La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès\, Come un angelo in tutto questo bordello è un viaggio teatrale nel caos dell’esistenza urbana. Un flusso continuo di parole\, pensieri\, memorie e deliri\, in bilico tra rabbia e poesia\, che scorre sulla scena come un fiume senza argini. \nIl protagonista è uno straniero\, ma non solo per origine: è straniero alla società che lo circonda\, estraneo al ritmo folle e disumano del presente. Come molti di noi\, cerca un luogo dove fermarsi\, essere visto\, esistere. \nLo spettacolo nasce come dialogo vivo tra interpreti e autore\, come corpo a corpo con la parola e con l’altro\, mantenendo margini di improvvisazione che rendono ogni replica unica. Un’indagine sulla solitudine\, sull’urgenza di parlarsi davvero e sugli incontri che – a volte – cambiano una giornata. O una vita intera. \n			\n				\n				\n				\n				\n				CAST:\n				Omaggio a quattro mani e voce sola per B. M. Koltès\nregia e adattamento Jacopo Bottani\ncon Mattia Galantino\nlighting design Alberto Biasutti\nFoto Marika Grimaldi\, Claudia Simone\nCompagnia Galantino/Bottani\nProgetto vincitore della 14a Borsa Teatrale Anna Pancirolli\ncol sostegno di Artefici FVG e Armunia\nsi ringraziano Teatro Garibaldi di Bisceglie e Cooperativa La Speranza.\n			\n				\n				\n				\n				\n				ORARI:\n				\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n \nSabato 11 ottobre\, ore 20:45\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nDomenica 12 ottobre\, ore 18:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n			\n				\n				\n				\n				\n				BIGLIETTI\n				22€ intero | 18€ intero online\nBiglietto ridotto: 13€ (over 65\, convenzionati)\nBiglietto giovani (Under 25\, studenti\, scuole di teatro): 10€\nBiglietto gruppi (min. 5 persone): 12€ a persona \nA questo spettacolo è possibile accedere con questi abbonamenti: \nABBONAMENTO FAMIGLIA\n• 3 biglietti: 30€\n• 6 biglietti: 54€ \nABBONAMENTI\n• 3 spettacoli: 45€ (15€ a spettacolo)\n• 5 spettacoli: 70€ (14€ a spettacolo)\n• 8 spettacoli: 95€ (12€ a spettacolo) \nAbbonamento Under 25 5 spettacoli: 40€ (8€ a spettacolo) \nAbbonamento premium (per appassionati) 10 spettacoli: 110€ (11€ a spettacolo)\n			\n				ACQUISTA EVENTO
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY:ANNA E ROSA: VOCI DI LIBERTÀ
DESCRIPTION:a cura di e con Maria Eugenia D’Aquino\, Lorena Nocera\, Coro Cantosospeso\, diretto da Dario Battaglia\, arpa Silvia Musso\, produzione PACTA . dei Teatri e Cantosospeso.\nSi ringraziano: la Fondazione Anna Kuliscioff\, Raffaella Podreider e Fabiana Podreider Lenzi\, nipote e pronipote di Rosa Genoni\, Diana De Marchi\, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano \nDue donne\, due voci\, due anime intrecciate nella storia del Novecento. Anna Kuliscioff e Rosa Genoni: medica\, intellettuale e rivoluzionaria l’una; stilista\, pacifista e pioniera del femminismo\, inventrice del Made in Italy\, l’altra. Un’amicizia profonda e appassionata che ha attraversato lotte politiche\, battaglie sociali e sogni condivisi di emancipazione. Le interpreti sul palco con Coro Cantosospeso – l’ensemble da sempre impegnato in un repertorio che intreccia arte\, memoria e impegno civile – ripercorrono in scena la straordinaria relazione tra queste due figure emblematiche. Al centro della scena\, le Lettere originali di Anna Kuliscioff a Rosa Genoni – documenti preziosi che restituiscono la dimensione più umana e affettuosa del loro legame – diventano filo narrativo e voce viva del loro tempo. Il coro eseguirà brani che evocano le atmosfere e i temi centrali dello spettacolo – la guerra\, la libertà\, la condizione femminile\, la giustizia sociale – in un dialogo appassionato tra passato e presente. Un racconto che parla di ieri per interrogare l’oggi. \nINGRESSO GRATUITO.\nInfo e prenotazioni: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org\nAllo Spazio Alda Merini\, dalle ore 19 APERITIVO (10 euro)
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LOCATION:Corte Bomprezzi Biblioteca Chiesa Rossa\, via della Chiesa Rossa\, Milano\, Italy
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SUMMARY:FRA TE E ME\, SE IL SILENZIO SI FA SUONO.  Nel mondo di Antonia Pozzi
DESCRIPTION:con Grazia Frisina\, scrittrice\, Sara Calvanelli\, polistrumentista\, Annig Raimondi\, voce recitante\, in collaborazione PACTA. dei Teatri\, Associazione CROCEVIA \nAntonia e Grazia. Due donne\, due poete\, in un ascolto reciproco che non conosce né tempo né spazio\, affidano alle parole il loro evocativo ordito di sentimenti e sensazioni. Due “imperdonabili” che\, in una prossimità d’anime\, si spingono al di là dei propri limiti\, al di là di ciò che il mondo e la vita impongono\, fino a toccare l’abisso del proprio io o a sfiorare le vette vertiginose dell’essenzialità. Ne scaturisce una fitta tessitura di paesaggi\, voci e suoni. Grazie Frisina vive in Toscana. Già docente di Lettere nelle scuole superiori. Le sue pubblicazioni: il romanzo A passi incerti\, il dramma poetico sulla Shoah Cenere e cielo (2015)\, e Madri (2018)\, prefazione di Marinella Perroni\, (tre pièces su alcune figure femminili del mondo biblico\, dalla pièce Stabat Mater è stato realizzato un corto\, girato nel carcere di Pistoia); le raccolte poetiche Foglie per maestrale (2009)\, Questa mia bellezza senza legge (2012)\, Innesti (2016 – opera vincitrice alla XVI ed. Contropremio Carver\, 2018)\, Pietra su Pietra (2021)\, Avrei voluto scarnire il vento (segnalazione d’onore XXXIX Premio Firenze 2022). È presente in varie riviste letterarie nazionali e internazionali. Ha curato incontri poetici sulla poesia di Emily Dickinson\, sulla storia d’amore fra Sylvia Plath e Ted Hughes (2015)\, sull’amore fra Elizabeth Barrett e Robert Browning (2017). \nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE. \nInfo e prenotazioni: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org
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LOCATION:Spazio Alda Merini\, via Magolfa\, 30\, Milano\, Italia
CATEGORIES:ANGOLI CURIOSI,IMPACTA 2025,TEATRO
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SUMMARY:ZIO TUNGSTENO: PICCOLI ESPERIMENTI CON LA LUCE E IL BUIO
DESCRIPTION:Laboratorio per famiglie tenuto dal lighting designer Fulvio Michelazzi – PACTA . dei Teatri in collaborazione con La Dea Cooperativa \nIl laboratorio\, che si terrà nelle prime ore del pomeriggio del weekend\, è orientato alla creazione e all’interazione con la propria ombra\, prima NERA poi COLORATA. All’inizio bambini e genitori scopriranno la luce attraverso giochi. Successivamente saranno stimolati a creare le ombre che il loro corpo proietterà su uno schermo\, prima nere\, poi colorate. Infine ritaglieranno la loro ombre da un grande foglio bianco da loro disegnato\, colorato per essere poi portato a casa. \nPer info: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org \n  \nAVVISO: L’evento\, inizialmente programmato per il 26 settembre\, è spostato al 3 ottobre\, causa previsto maltempo.
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
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SUMMARY: FrAGILITàCreATTiVA     
DESCRIPTION:tenuto da Maria Eugenia D’Aquino\, in collaborazione con L’Impronta- Associazione Onlus e Progetto Persona Onlus e rete SEMiNA \nRestituzione del percorso creativo\, immerso nella natura\, con ragazzi e ragazze fragili e i loro educatori\, volto a stimolare la loro creatività. Quest’anno l’esplorazione teatrale si addentra nel mondo delle emozioni\, con la produzione di maschere\, azioni di action painting\, elaborazione di ritmi\, gesti\, suoni\, con cui i partecipanti costruiranno delle storie. Al termine del laboratorio. \nPer info: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org
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LOCATION:AREA DIDATTICA PARCO DEL TICINELLO\, MUNICIPIO 5\, VIA CAMPAZZINO\,90\, MILANO\, 20141
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SUMMARY:BAT NIGHT\, una notte con i pipistrelli - III edizione
DESCRIPTION:regia Maria Eugenia D’Aquino\, con Annig Raimondi\, Maria Eugenia D’Aquino\, Riccardo Magherini\, Alessandro Pazzi\, e le guide di FaunaViva – produzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con SEMiNA \nL’appuntamento è divenuto ormai un ‘cult’ cittadino. Ogni volta si arricchisce di nuovi racconti e nuove curiosità. Una serata dal crepuscolo all’oscurità\, dal sapore Gotico\, accompagnata da racconti\, leggende\, incursioni di alcuni protagonisti notturni\, i pipistrelli\, dove il pubblico diviene protagonista di un gioco di ‘illuminazione in movimento’. Tra una tappa e l’altra\, nell’oscurità\, grazie agli esperti di FaunaViva\, il pubblico può scorgerne i loro voli attraverso il bat detector\, un sofisticato sistema che cattura i segnali dei loro radar. Inoltre\, il pubblico viene coinvolto in un contest per indovinare se alcune dicerie sui pipistrelli siano vere o false\, sfatando alcuni luoghi comuni. Un’occasione straordinaria anche per esplorare questo polmone verde cittadino di notte\, cogliendo\, oltre ai voli dei pipistrelli\, anche i suoni\, i ritmi\, la suggestione della natura notturna. \nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE.\nInfo e prenotazioni: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org \n 
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LOCATION:PARCO AGRICOLO URBANO DEL TICINELLO\, MUNICIPIO 5\, Via Marcello Dudovich\,10\, MILANO\, 20142
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SUMMARY:A CENA CON ITTEN + BIG RED BIG GREEN BIG BLUE CONCERTO
DESCRIPTION:A cura di Massimo Caiazzo\, color designer\, e Fulvio Michelazzi\, lighting designer\, in collaborazione con Comunità Oklahoma onlus\, PACTA . dei Teatri e IACC Italia \ne Elena Càsoli in BIG RED BIG GREEN BIG BLUE CONCERTO\, concerto per chitarra\, live electronics e video di Matthew Robert Suttor\, aprirà la serata-evento sui sensi. \nUn’insolita esperienza legata al tema del cibo\, del gusto e dello stare amabilmente insieme\, che vede coinvolti sensi e cervello\, con l’obiettivo di valorizzare l’apporto della cultura al benessere dei cittadini. Viene proposto l’esperimento di J. Itten\, architetto e designer svizzero\, ispirato alla cena descritta nella sua opera’ “Arte del Colore”\, dove pone l’accento sulla relazione strettissima che c’è tra colore e gusto. La cena verrà preparata dagli ospiti/cuochi della Comunità Oklahoma.\nOuverture di questa serata IMPACTA ‘25\, una musicista d’eccezione: Elena Casoli\, chitarrista e performer\, ospite di festival internazionali come solista\, con orchestre sinfoniche\, in collaborazione con ensemble e studi di informatica musicale. \nINGRESSO A PAGAMENTO: 35€\nInfo e prenotazioni: 02.36503740 – infoteatro@pacta.org
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LOCATION:PACTA Salone\, VIA ULISSE DINI 7\, MILANO\, 20142\, Italia
CATEGORIES:IMPACTA 2025,INSTALLAZIONI,MUSICA E CONCERTI,PACTA SALONE
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