LA SCIENZA È DONNA

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LA SCIENZA È DONNA

LA SCIENZA È DONNA

Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

iniziativa promossa da Associazione Maddmaths! insieme a PACTA . dei Teatri

con il patrocinio dell’Unione Matematica Italiana

in collaborazione con diversi atenei e istituzioni scientifiche tra cui Università di Trento, Università Statale di Milano, Bicocca, Politecnico, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR

 

Una giornata all’insegna della celebrazione di diverse figure del mondo della Scienza nell’ambito delle discipline STEM

 

ORE 20.45

INTELLIGENZE RIBELLI: IL TEATRO DELLE SCIENZIATE

con Sara Anzuinelli, Alessandra Bernardi, Virginia Brancato, Alessandra De Luca, Eucantia Federica Franzi, Federico Girotti, Laura Clara Grandi, Cristina Mangia, Sabrina Presto, Margherita Zanella | regia Maria Eugenia D’Aquino

Matematicattori, matematicattrici, ricercattori, ricercattirici si avvicendano in scena in una carrellata di racconti di grandi donne di scienza – Vera Rubin, Maria Gaetana Agnesi, Karen Uhlenbeck, Katherine Johnson, Marilyn vos Savant, Katsuko Saruhashi, Lynn Margulis, Elseline Hoekzema – e di esperienze al femminile nel mondo scientifico

Introducono la serata, Chiara de Fabritiis dell’ Associazione Maddmaths!, Sara Sesti, studiosa di storia delle donne e Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Comune di Milano

DETTAGLI:
  • Vedere l’invisibile: la mia ricerca nell’oscurità

di e con Sara Anzuinelli, astrofisica, dedicato a Vera Rubin. L’autrice restituisce il ritratto dell’astronoma che ha dato forma all’invisibile, rivelando la materia oscura, e che ha affrontato le resistenze di un mondo scientifico costruito al maschile. Oggi un Osservatorio all’avanguardia porta il suo nome e continua la sua ricerca.

  • Lettera a una matematica del futurO

di e con Alessandra Bernardi, matematica. L’autrice immagina di scrivere a una collega del futuro: uno stimolante confronto su che cosa significhi essere una matematica nel 2026, sulle domande che affiorano. Quanta strada c’è ancora da fare nella lotta contro stereotipi e pregiudizi?

  • La medicina sartoriale

di e con Virginia Brancato, biotecnologa. L’autrice usa la sartoria come metafora della medicina personalizzata: riporta la storia di una zia sarta a cui viene diagnosticato un tumore al seno e che rientra in un trial clinico sperimentale grazie alla presenza di uno specifico marcatore tumorale identificato in fase diagnostica.

  • NON CONSIDERO NULLA IMPOSSIBILE

di e con Alessandra De Luca, matematica, dedicato a Katherine Johnson. L’autrice si immedesima nella matematica, informatica e fisica che contribuì allo sviluppo dell’aeronautica statunitense e ai programmi spaziali della NASA. Ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita, il racconto fa luce sul tema del razzismo e della lotta al sessismo sul lavoro: Johnson incarna un esempio di donna in grado di ricoprire un ruolo centrale anche in ambito lavorativo, non solo in famiglia.

  • MATEMATICHE ANALITICHE Separate dal tempo, unite dalla matematica

di e con Eucantia Federica Franzi, matematica, dedicato a Maria Gaetana Agnesi e Karen Uhlenbeck.  L’autrice immagina di essere Karen – prima matematica ad aver vinto il Premio Abel per il fondamentale impatto del suo lavoro sull’analisi, sulla geometria e sulla fisica matematica – che fa uno strano incontro con una figura del passato. Uno squillo la riporta alla realtà e sta per ricevere una notizia importante.

  • Marilyn is wrong!

di Federico Girotti, matematico, e Margherita Zanella, matematica, con Federico Girotti, dedicato a Marilyn vos Savant. Gli autori si ispirano alla vicenda che ha reso popolare il problema di Monty Hall: la sua soluzione (corretta?) nella rubrica del Parade “Ask Marilyn” e la forte risposta che ne è seguita e che ha coinvolto, anche personalmente, la figura di Marilyn vos Savant.

  • La gravidanza, maestro d’orchestra del cervello materno

di e con Laura Clara Grandi, biotecnologa, dedicato a Elseline Hoekzema. La gravidanza induce una profonda riorganizzazione cerebrale. L’autrice dà voce alle scoperte di Elseline Hoekzema, neuroscienziata che ha dimostrato come la maternità modifichi il cervello umano. Un monologo tra neuroscienza e vita, dove il cervello racconta la maternità.

  • Sempre in gara? No grazie! Scienziate visionarie e controcorrente

di e con Cristina Mangia, Sabrina Presto, fisiche ambientali, dedicato a Katsuko Saruhashi e Lynn Margulis.

Le autrici immaginano un dialogo tra due grandi scienziate impegnate sui temi dell’ambiente e della salute: Katsuko Saruhashi – la fisica “responsabile” che ha lanciato un allarme globale sui pericoli dei test nucleari – e Lynn Margulis- la biologa dell’endosimbiosi che ci ha insegnato come la vita abbia preso il sopravvento, non lottando, ma costruendo relazione.

ORARI:

mercoledì 20:45

BIGLIETTI

INGRESSO GRATUTITO
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

MAIL: biglietteria@pacta.org

TELEFONO: 02/36503740