HIKIKOMORI/VAN GOGH – REPLICA SCOLASTICA
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HIKIKOMORI/VAN GOGH – REPLICA SCOLASTICA
HIKIKOMORI/VAN GOGH – REPLICA SCOLASTICA
Inizia così un tortuoso percorso di identificazione di sé, dove l’adolescente riuscirà, grazie al pittore olandese, a trovare un senso nell’andare avanti e il proprio personalissimo posto nel mondo.
NOTE DI REGIA:
Delle tante sfumature, non certo semplificabili in poche righe, di questa condizione esistenziale, una più di altre ha catturato la nostra attenzione: la paura del fallimento. E’ chiaro come per questi ragazzi e ragazze sia difficile vivere in una società dove la scala di valori vede al primo posto il raggiungimento dell’obbiettivo più del percorso e, schiacciati da regole che non riconoscono come loro, scelgono di ritirarsi e scomparire.
Parlando di fallimento non poteva non venirci in mente l’artista che probabilmente più di tutti non ha avuto “successo” durante la sua vita.
Negli ultimi anni, i più tragici, Van Gogh prende consapevolezza dell’insuccesso della sua arte e dalle parole al fratello traspare tutta la sua amarezza, delusione e frustrazione. Nonostante
questo, non lascerà mai la sua arte, continuando a individuarla come l’unica cosa possibile da fare. La sua ostinazione ci lascia una domanda a cui è difficile rispondere: cos’è davvero importante? Il riconoscimento dei colleghi, amici e parenti oppure dar seguito a quel che si sente giusto fare anche a costo dell’emarginazione, dell’esclusione e dell’incomprensione. Se la leggiamo sotto questo punto di vista, il dilemma parallelizza perfettamente con quello degli Hikikomori ed è infatti questo il punto di incontro fra le due figure.
Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento è la parte dell’icerberg coperto dal mare. La volontà di dare senso, luce e valore a tutti i nostri tentativi mai visti, agli sforzi ignorati.
“Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale e mai potrà averne una. In breve, l’infimo degli infimi. Ebbene, anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico, di questo nessuno”
Vincent Van Gogh
CAST:
regia Francesco Errico
sound designer Emanuele Fantini
produzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con Il Collettivo della solitudine
ORARI:
venerdì 20:45
sabato 19:30
domenica 17:30
BIGLIETTI
INFORMAZIONI STAGIONE 2025-2026 PER LE SCUOLE:
COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9,00
COSTO BIGLIETTO A DOCENTE: 1 OMAGGIO A DOCENTE ACCOMPAGNATORE OGNI 15.
ULTERIORI ACCOMPAGNATORI POTRANNO ACQUISTARE BIGLIETTI RIDOTTI A 5€.
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PACTA
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