FESTIVAL CLASHING CLASSICS – YEAR II
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FESTIVAL CLASHING CLASSICS – YEAR II
FESTIVAL CLASHING CLASSICS – YEAR II
PROGRAMMA FESTIVAL
Lunedì 25 maggio
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ore 11.30
LA TERRA DESOLATA (The Waste Land)
di T.S.Eliot, traduzione di Roberto Sanesi, regia e con Annig Raimondi, musiche Maurizio Pisati, La Cruz, Antonio Scarano, Richard Wagner, costumi Nir Lagziel, scene e luci Fulvio Michelazzi, Produzione PACTA . dei Teatri
Pubblicato nel 1922 e dedicato a Ezra Pound (“il miglior fabbro”), il testo è suddiviso in cinque sezioni dove si rincorrono elementi simbolici e archetipici innestati in descrizioni di situazioni e paesaggi. Su tutto, il simbolo del Santo Graal o coppa del sangue (di futura vita nuova) del Cristo, Re pescatore che nella desolazione è il Re Ferito, sofferente della sofferenza della creazione desertificata e impura. Dalla tradizione letteraria al mito, dalla storia all’epica, dalla religione all’antropologia culturale, tutto è confluito in un’opera che attinge alle filosofie orientali e ai testi sacri (Veda, Upanishad), ai profeti biblici, all’Ecclesiaste, Sant’Agostino, all’Apocalisse: un’allegoria dello spirito smarrito in una emblematica città europea.
Annig Raimondi percorre una galleria di eccentrici ritratti (dapprima una diva da café chantant, poi una donna fatale, una donna quotidiana, un titanico guerriero…) dove la voce si moltiplica e si spersonalizza variando registri e timbri e sottolinea la condizione dell’uomo moderno che, persa la propria centralità, tenta di recuperarsi assumendo voci altre e diverse. Negli ultimi anni, l’operazione drammaturgica ha sviluppato il poemetto inserendo anche alcune delle famose note alla Terra Desolata e brevi frammenti tratti dai Quattro Quartetti.
“Nella sua struttura frammentaria, divagante, spericolatamente giocata su una molteplicità analogica, associativa, opposta a una narrazione consequenziale e tuttavia così unitaria per insistenza tematica, La Terra desolata si presenta come testo di straordinario interesse per una esecuzione in forma teatrale. Si intuisce, nella rapidità del montaggio delle varie scene, nel suo procedere per stacchi, spostamenti di tempo e luogo, riprese del leit-motiv, variazioni di tono e di linguaggio, una drammatizzazione del testo poetico che approfitta indifferentemente dei congegni del teatro elisabettiano, del music-hall popolare, della poesia ‘metafisica’, della scrittura automatica, della sacra rappresentazione medioevale, della costruzione allegorica, del nonsense ironico o infantile come della suggestione simbolista.“
Roberto Sanesi
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ore 19.00 Visione del film sulla vita di T.S. Eliot in sala didattica
Tom & Viv – Nel bene e nel male, per sempre
Un film di Brian Gilbert con Rosemary Harris, Miranda Richardson, Willem Dafoe, Nickolas Grace.
Durata 110 minuti.
la storia romanzata del poeta Thomas S. Eliot. Vengono messi a fuoco gli anni nei quali l’artista era sposato con Vivienne. La donna vive un periodo tremendo che la porta alla pazzia e alla morte. Molto calligrafico e tipicamente inglese, nonostante gli attori, risulta credibile solo nella rappresentazione di quel periodo storico.
Martedì 26 maggio ore 19.00
La regista Annig Raimondi consiglia
Apocalypse Now
Regia di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms, Laurence Fishburne. Durata 150 minuti.
In Vietnam, il capitano Willard viene inviato ai confini della Cambogia per una missione segreta e delicatissima: dovrà uccidere il colonnello Kurtz che, impazzito, sta combattendo una sua guerra privata. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai David di Donatello, 3 candidature e vinto 2 Golden Globes.
Giovedì 28 maggio – ore 11.00 e ore 19.30 PRIMA NAZIONALE
Venerdì 29 maggio – ore 19.30
Tiresias never made it to New York
DRAMATIC COMPOSITION: Catherine Annis (Phantomes), Paolo Bignamini, Monika Dobrowlanska
DRAMATURGY: Paolo Bignamini, Monika Dobrowlanska
ADAPTATION: Paolo Bignamini
STAGE DIRECTION: Helen Landau (Avignon), Annig Raimondi (Milan), Monika Dobrowlanska (Berlin)
DIRECTION ASSISTANT: Elisabetta Miracoli (Milan)
VIDEO AND SET DESIGN: Fulvio Michelazzi (Milan), Yukihiro Ikutani, Katja Skladmann (Berlin)
COSTUMES: Nir Lagziel (Milan), Katja Skladmann (Berlin)
LIGHTS: José Joilan (Avignon), Fulvio Michelazzi (Milan)
SOUND: José Joilan (Avignon), Maurizio Pisati (Milan)
MUSIC: Maurizio Pisati (Milan),
Live Streaming and Audiovisual Production: Lorenzo Mosna, IULM University.
Surtitles: IULM University
WITH: Anaïs Gabay, Martina Ribera Saavedra, Patrick Séminor (Avignon), Anna Germani, Annig Raimondi (Milan), Alex Lee (Berlin)
Project assistant: Valentina Citterio (Avignon University)
TraNet project coordinator: Paola Ranzini (Avignon University)
PRODUCTION: Association au Chapeau Rouge (Avignon-France), PACTA. dei Teatri (Milan-Italy), multicultural city e.V. (Berlin-Germany) co-founded by the European Union. Creative Europe Project: TraNET (TransNational European Theatre: audiovisual tools and simultaneous interpreting for the internationalisation of theatre production and consumption)
Tiresias never made it to New York, è concepita come una storia unica, che si svolge simultaneamente in tre teatri: Milano, Avignone e Berlino nell’ambito di una creazione multisito.
Non si tratta di tre produzioni indipendenti, ma di una drammaturgia condivisa, di un racconto unitario che esiste attraverso la distanza. Al centro dell’opera si trova il personaggio di Tiresia, filo conduttore tra le tre città, presentato in tre corpi, tre lingue, tre mondi.
Grazie al dialogo in diretta, agli echi visivi e alla sincronizzazione delle azioni, le tre scene interagiscono tra loro. Il risultato è uno spettacolo che supera i propri limiti fisici per diventare una rete di presenze e di lingue che si dispiegano contemporaneamente in tre spazi.
Tiresia incarna la nostra condizione contemporanea frammentata: multipla, spostata, ma sempre alla ricerca di unità.
La tecnologia come scena condivisa
La messa in scena di TraNET si basa su un sistema audiovisivo integrato che collega in tempo reale i tre teatri. Ogni scena ospita due o tre interpreti in presenza, uno schermo di proiezione che permette di vedere le azioni in corso sugli altri due palcoscenici, nonché sovratitoli multilingue per una comprensione immediata del testo in tutte le lingue.
Lo schermo non serve soltanto a proiettare immagini: trasforma l’insieme in un vero spettacolo multisito, in cui tre luoghi diventano un unico spazio scenico.
Così, la tecnologia non è un semplice accessorio visivo: diventa uno strumento drammaturgico, trasformando la separazione in connessione e permettendo una performance collettiva unica, condivisa oltre i confini.
BIGLIETTI
Biglietti:
PACTA
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