CASI. I DIMENTICATI DELLE NOTTI BIANCHE
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CASI. I DIMENTICATI DELLE NOTTI BIANCHE
CASI. I DIMENTICATI DELLE NOTTI BIANCHE
CASI è una partitura scenica per due musicisti e una voce recitante ispirata all’universo letterario del poeta russo Daniil Charms. Al centro dello spettacolo il racconto Starucha (La vecchia), un grottesco e paradossale thriller ambientato nella Pietroburgo degli anni Trenta.
La prosa frammentata, ritmica e visionaria di Charms diventa materia musicale e teatrale: la narrazione si sviluppa attraverso un continuo dialogo tra voce e strumenti, dove musica e parola si intrecciano fino a diventare parte di un’unica partitura.
Ne emerge il ritratto dell’“uomo charmsiano”, figura fragile e disorientata che attraversa il caos dell’esistenza con uno sguardo insieme tragico, comico e infantile. Un universo poetico fatto di paradossi, mistero e improvvise epifanie, dove l’assurdo diventa chiave per interrogare la condizione umana.
Lo spettacolo restituisce così il mondo di Charms: grottesco, poetico e profondamente attuale, in equilibrio tra teatro, musica e letteratura.
NOTE DI REGIA:
Il mondo poetico di Charms si anima, prende forma e risuona di una inconfondibile prosa smozzicata, fortemente ritmata. Ciò ha suggerito che, in questo spettacolo, la musica acquistasse un ruolo naturale di assoluta centralità, diventando parte attiva e strutturale della narrazione: CASI procede così in continui scambi ed interazioni tra la voce narrante del protagonista e i musicisti-attori, in scena con i loro strumenti.
Daniil Charms – poeta russo prolifico tra il 1922 e il 1941 – guarda il mondo con occhi nudi. È una visione paradossale e attonita dell’esistenza e della sua insensatezza.
È uno sguardo nuovo, bambino, che si ferisce nell’entrare in contatto con il brutale magma dell’esistenza e che, al di là di ogni apparenza, non può che riconoscere come Caos.
È in questo Caos che vive l’uomo charmsiano, un diretto discendente dell’uomo dostoevskiano. L’uomo charmsiano, come l’uomo del sottosuolo, è tormentato, ha un rapporto malato con l’altro, è inseguito dal castigo per la sua colpa, insegue disperatamente la grazia. Ma, a differenza di un qualsiasi Raskol’nikov, il povero uomo charmsiano è un buon diavolo, mortificato, violento ed aggressivo come un vecchio cane sdentato ed innocuo. È vittima dell’inesplicabile e della crudeltà delle cose sull’uomo, delle cose dell’uomo e, soprattutto, incolpevole.
Dunque, se la grazia scende su Raskol’nikov, per la sua colpa, sull’uomo charmsiano, difficilmente, potrà mai scendere alcuna redenzione, giacché non essendovi colpa, non vi potrà essere grazia. Vive, il povero uomo charmsiano, nell’ambiguità, nell’attesa di un miracolo che può non accadere, nel disperato tentativo di elevazione attraverso l’arte della poesia, nella disperata volontà di fede, nella necessità di mistero, di manifestazione del divino nel quotidiano.
Ecco quale uomo mi preme raccontare ancora oggi, quest’uomo e la sua esistenza, così attuale e vicina a questi nostri giorni e mi piacerebbe raccontarlo attraverso gli stessi stimoli e le spinte di cui la poesia e la prosa charmsiana vivono: ritmi, suoni, immagini incantatorie. Ancora, mi preme raccontare attraverso quello sguardo unico che dà alle cose tinte, insieme tragiche, paradossali e comiche.
Insomma, è il clown charmsiano che, con vostra licenza, mi accingo a presentarvi.
Riccardo Magherini
CAST:
Tratto da un racconto di Daniil Charms
Adattamento e regia di Riccardo Magherini
Con Riccardo Magherini, Nicola Maria Lanni, Lele Palimento, Stefano Tirantello
Musiche composte ed eseguite dal vivo di Lele Palimento e Nicola Maria Lanni
Scene e costumi di Nello Rickibilli
Costumi Carlotta Bruschi
Disegno luci Manfredi Michelazzi
Assistente alla regia Stefano Tirantello
Produzione PACTA . dei Teatri
ORARI:
martedì 12 maggio ore 20:45
mercoledì 13 maggio ore 20:45
giovedì 14 maggio ore 19:30
venerdì 15 maggio ore 20:45
sabato 16 maggio ore 19:30
domenica 17 maggio ore 17:30
martedì 19 maggio ore 19:30
mercoledì 20 maggio ore 20:45
giovedì 21 maggio ore 19:30
venerdì 22 maggio ore 20:45
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PACTA
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