IL GIOCO DELLE PARTI – REPLICA SCOLASTICA
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IL GIOCO DELLE PARTI – REPLICA SCOLASTICA
IL GIOCO DELLE PARTI – REPLICA SCOLASTICA
LEONE (…) Guarda, è come se t’arrivasse all’improvviso, non sai da dove, un uovo fresco…
GUIDO Un uovo fresco?
LEONE Un uovo fresco.
(…)
Se non sei pronto a ghermirlo, te ne lascerai cogliere o lo lascerai cadere.
Nell’un caso e nell’altro, ti si squacquererà davanti o addosso.
Se sei pronto, lo prendi, lo fori, e te lo bevi.
Che ti resta in mano?
GUIDO Il guscio vuoto.
Pirandello scrive Il giuoco delle parti nel 1918: la trama ruota attorno a un triangolo amoroso che coinvolge Leone Gala, sua moglie Silia e l’amante di lei, Guido Venanzi. Leone, filosofo distaccato e razionale con la passione della cucina, accetta con ostentata indifferenza l’infedeltà della moglie, in una sorta di «gioco delle parti» in cui ciascuno recita un ruolo di fronte a sé stesso e alla società. Silia, insoddisfatta della distaccata indifferenza di Leone e, allo stesso tempo, desiderosa di sempre maggiore libertà, trama per disfarsi del marito coinvolgendo il suo amante Guido in un piano per uccidere Leone. Leone, tuttavia, intuisce le intenzioni della coppia e, con una sottile manipolazione, riesce a invertire le sorti del gioco.
“In questa agra commedia, – spiega il regista e drammaturgo Paolo Bignamini – la vita appare beffarda: non si lascia imbrigliare in nessuna forma e, anche se riusciamo ad afferrarla, si rivela un guscio inerte, come quello di un uovo svuotato del suo contenuto, che possiamo solo schiacciare e gettare via. Non ci sono veri vincitori nel gioco delle parti, solo l’amarezza di una condizione condivisa: la rassegnata serenità di Leone Gala cela una vitalità feroce, e l’enigmatica colazione al termine del dramma suggella – non senza una crudele, insistita, ironia – il comune esito esistenziale, un destino dal quale non c’è via di scampo”.
In questa inedita rivisitazione drammaturgica a tre personaggi, che tiene conto anche della novella “Quando si è capito il giuoco” da cui la pièce prende le mosse, emerge con chiarezza la visione Pirandelliana della realtà: da un lato, una ferocia dell’umano, un istinto che cova come cenere sotto una cortina che lo imbriglia nelle convenzioni sociali. Dall’altro, un distacco, una disillusione come difesa da sé e dalla realtà, che divengono paradigma impietoso e premonitore di tanto teatro contemporaneo.
CAST:
da Luigi Pirandello
drammaturgia e regia Paolo Bignamini
con Riccardo Magherini, Annig Raimondi, Alessandro Pazzi
costumi Nir Lagziel
disegno luci Fulvio Michelazzi (AILD)
Costruzione scene Eliel Ferreira de Sousa
assistente alla regia Anna Germani
produzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con il progetto vincitore del bando UE CREA-CULT-2023-COOP TraNET – (Trans)National European Theatre: audiovisual tools and simultaneous interpreting for the internationalisation of theatre production and consumption I Festival Biennale Europeo CLASHING CLASSICS. Multilingualism on Stage
In Invito a teatro
ORARI:
martedì 11:30
BIGLIETTI
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COSTO BIGLIETTO A STUDENTE: €9,00
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